CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

CLAMOROSA ED INFAMANTE ACCUSA DELLA COMMISSIONE D’ACCESSO SUL CASO REGGIO



CLAMOROSA ED INFAMANTE ACCUSA DELLA COMMISSIONE D’ACCESSO SUL CASO REGGIO:
DIPENDENTE DEL COMUNE DIPINTO QUALE PRODUTTORE E SPACCIATORE DI DROGA…!!!
INCREDIBILE: E’ TUTTO COMPLETAMENTE FALSO !!!
Una clamorosa ed ingiustificabile accusa, ovvero quella di essere un soggetto “Già Condannato per Produzione e Traffico illecito di Sostanze Stupecafenti (  Art.73 Legge 309/90). Questo si legge per come scritto sulla relazione della Commissione d’Accesso che ha portato al commissariamento del Comune di Reggio Calabria relativamente alla posizione del Geom. Paolo Campolo, a pagina 42. Un’accusa del tutto falsa, diffamatoria , infamante e denigratoria di una persona che da sempre si è contraddistinta per la sua correttezza, onestà e dedizione al lavoro con il massimo rispetto per gli altri e la giustizia. Paolo Campolo, residente a Bocale , frazione di Reggio, da oltre trent’anni alle dipendenze del Comune della Città di Reggio Calabria, con diverse funzioni, personaggio ben noto anche in campo sportivo, quello del calcio, dove ha per anni curato soprattutto gli ambiti delle giovanili di diverse società, in primis il Bocale Calcio, e da ultimo nella passata stagione si era appassionatamente adoperato quale Direttore Sportivo per la società Interpiana, squadra di Cittanova che era in stato di amministrazione giudiziale ,proprio nella veste di tutore della legalità che attraverso lo sport voleva dimostrare che la vita è fatta di sani principi e valori morali che devono stare sempre al sopra di ogni prevaricazione ed interesse illecito. Paolo  Campolo, che ha affidato la tutela dei propri diritti all’Avv. Renato Vitetta,  è da sempre stato persona stimata e rispettata da tutta una comunità per le sue sopracitate doti morali, umane e professionali, vedersi “Bollato” come uno “Spacciatore di Stupefacenti” e sbattuto sulle pagine sia dei quotidiani, che su tutti i siti On line, che hanno riportato la relazione della Commissione d’accesso sul caso Reggio, è stata una mazzata incredibile, che lo ha lasciato dapprima incredulo e sgomento, facendo subentrare poi un moto di rabbia e tantissima amarezza . Non è davvero possibile che un soggetto che sino ad oggi non è mai stato processato nella sua vita per alcunchè, si debba ritrovare a doversi difendere e giustificare da un accusa talmente infamante quanto falsa e diffamatoria, prodotta attraverso un atto pubblico poi trasmesso on line alla possibile lettura di milioni di persone!!!
Paolo Campolo si ritiene  (ed è) ovviamente assolutamente estraneo a tali fatti, ed a riprova di ciò ha immediatamente richiesto  un Certificato Generale del Casellario Penale  di Reggio Calabria  in data 12.10.2012,  che si produce in allegato a questa nota stampa, che testimonia in modo incontrovertibile la totale incensuratezza dello stesso con la classica dicitura” NULLA”…
E’ un errore di inaudita gravità, che unisce la falsa attestazione di una condanna mai avvenuta alla diffamazione a mezzo di un atto pubblico  di una persona perbene. E non ci possono essere scusanti per un fatto  che ha portato nell’angoscia  prima e nell’indignazione dopo  un’intera famiglia .
Ovviamente sono state intraprese le opportune azioni legali nelle competenti sedi,  affinchè chi  ha sbagliato risponda delle proprie azioni, come avviene in ogni Stato  civile e democratico.
Reggio Calabria, 13 Ottobre 2012

Posta un commento

0 Commenti