OPERAZIONE SHADOWS SGOMINATA IMPONENTE ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA AL TRAFFICO INTERNAZIONALI DI SOSTANZE STUPEFACENTI.
Dopo quasi due anni di indagini, caratterizzate da continue attività di appostamento, pedinamento e controllo del territorio, che hanno consentito altresì interventi su vaste aree del territorio nazionale anche grazie all'uso di avanzate strumentazioni tecnologiche, il Gruppo Operativo Antidroga del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Perugia, ha sgominato una tra le più importanti organizzazioni criminali dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, composta prevalentemente da soggetti di origine nordafricana, ben radicata nel territorio umbro ma con importanti collegamenti in Marocco ed in Spagna.
L'operazione, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia nella persona della Dottoressa Antonella Duchini ha permesso, nel suo complesso, di porre sotto sequestro in varie operazioni:
- circa kg. 315 di hashish, con i quali potevano essere confezionate circa 315.000 dosi per un controvalore stimato al prezzo di mercato pari a circa ? 3.150.000;
- sette automezzi utilizzati per il trasporto dello stupefacente;
- oltre 35 mila euro in contanti;
nonché di deferire alla competente A.G. 28 persone, di cui 10 tratte in arresto in flagranza di reato in relazione agli artt. 73, 74 e 80 del D.P.R. 309/90.
Già dalle prime ore dell'alba di ieri è scattata la fase finale dell'operazione con l'esecuzione, in diverse regioni dell'Italia centrale (Toscana, Umbria e Lazio), di dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dall'Autorità Giudiziaria del capoluogo umbro, che hanno visto impegnati 40 finanzieri, 15 automezzi e 2 unità cinofile.
Nel corso di questa fase sono state rinvenuti ulteriori 25 kg di hashish che sono stati sequestrati unitamente alla somma di circa 10.000 euro in contanti e all'occorrente per il taglio ed il confezionamento delle dosi.
Le indagini proseguono ora sotto il profilo patrimoniale per pervenire al sequestro ed alla confisca dei beni ottenuti attraverso l'attività criminale.
21 AGENZIE DI MONEY TRANSFER DI BRESCIA SEQUESTRATE DALLE FIAMME GIALLE. CONTROLLI SUI PRINCIPALI INTERMEDIARI FINANZIARI NAZIONALI.
VORTICOSO IL GIRO DI DENARO DI PROVENIENZA SOSPETTA: AL SETACCIO 30 MILIONI DI OPERAZIONI. 3 MILIARDI DI EURO ACCERTATI IN VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO.
I militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e del Comando provinciale di Brescia stanno in queste ore eseguendo il sequestro di 21 agenzie di money transfer a Brescia e Provincia, sospettate di aver ripulito denaro proveniente da traffico di stupefacenti ed immigrazione clandestina, ricettazione e abusiva attività finanziaria.
Le indagini condotte da circa un anno dalla Guardia di Finanza, coordinate dal Dott. Sandro Raimondi, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, hanno messo a fuoco circa 30 milioni di operazioni di trasferimento di fondi attraverso i money transfer.
Gli investigatori, partendo dalla realtà bresciana, hanno portato alla luce quello che pare essere una vera e propria voragine attraverso la quale sarebbero state riciclate ingentissime somme di denaro contante. Sono stati acquisiti elementi di prova della sistematica violazione della normativa antiriciclaggio, che rendeva impossibile l'identificazione degli effettivi proprietari degli ingenti flussi di denaro, in molti casi rivelatisi provenienti da reato.
Le indagini sono state quindi orientate a un più alto livello, mediante l'acquisizione da parte del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di informazioni sulle operazioni avvenute attraverso i circuiti di money transfer riferiti ad 11 fra i maggiori istituti di pagamento nazionali: sono state analizzate operazioni effettuate tra il 2010 e il 2011 per un totale di circa 10 miliardi di euro, per oltre un terzo delle quali è stato impossibile risalire ai reali mittenti e destinatari. Un baratro sfruttato massicciamente per far circolare denaro di dubbia provenienza.
Le Fiamme Gialle sono state affiancate per l'analisi da funzionari della Banca d'Italia e supportati da tecnici per l'elaborazione di decine di milioni di dati.
Le indagini, che non sono ancora concluse, hanno fatto emergere che il 35% dei flussi di denaro già verificati è risultato frutto di riciclaggio, proveniente da traffico di droga ed immigrazione clandestina, ricettazione e abusivismo finanziario, in uno schema che vede l'apporto fondamentale degli agenti in attività finanziaria presenti sul territorio. L'attenzione degli inquirenti si focalizza sul ruolo degli istituti di pagamento, che dati gli esiti, sembra non abbiano posto in essere i necessari presidi antiriciclaggio per prevenire il pericoloso fenomeno.
I particolari dell'operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà oggi alle ore 12.00 presso il Comando Provinciale di Brescia della Guardia di Finanza.
TRUFFE ALL'INPS - 268 DENUNCIATI A BRINDISI PER FALSE INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO E 9 FALSI POVERI IN PROVINCIA DI SALERNO
La Guardia di Finanza di Brindisi ha scoperto 268 beneficiari di indennità di accompagnamento non dovute.
Negli anni 2009, 2010 e 2011, le persone denunciate erano state ricoverate presso strutture ospedaliere per periodi superiori a trenta giorni, omettendo di darne comunicazione all'I.N.P.S. ai fini della sospensione del beneficio. Hanno così, continuato a percepire l'indennità prevista per garantire assistenza alle persone non autosufficienti.
Le Fiamme Gialle di Sala Consilina hanno, invece, denunciato 9 residenti nel Vallo di Diano che avevano trasferito il domicilio all'estero, ma continuavano a beneficiare degli assegni sociali erogati dall'I.N.P.S. e che spettano soltanto ai residenti in Italia. Tra i denunciati anche un funzionario comunale che aveva attestato il falso, permettendo di perpetrare la frode.
Ulteriori e più dettagliate informazioni negli allegati comunicati stampa.
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