Il
secondo appuntamento con il ciclo di forum “Le città metropolitane di Reggio e
Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area integrata dello Stretto” ha
captato l’attenzione di amministratori e società civile.
All’interno
del palazzo storico della provincia si è affrontato il secondo tema, connesso
alla creazione dell’area Metropolitana, quello relativo al “Sistema turistico
integrato nell’area dello Stretto”.
Un
argomento di grande attualità e particolarmente interessante nell’ottica in cui
il nostro territorio può considerarsi una zona a naturale vocazione turistica.
L’Area dello Stretto costituisce una formidabile opportunità che decenni di
attività turistica e di politiche pubbliche per il turismo hanno colto, ma non sono riuscite a sviluppare per tutto il suo potenziale. Oggi, il lavoro di squadra, vista la recessione economica, diviene sempre più indispensabile e spinge sempre più società civile, città, territori ed Istituzioni, a mobilitare tutte le
energie umane, imprenditoriali ed economiche per realizzare l’ambizioso obiettivo.
attività turistica e di politiche pubbliche per il turismo hanno colto, ma non sono riuscite a sviluppare per tutto il suo potenziale. Oggi, il lavoro di squadra, vista la recessione economica, diviene sempre più indispensabile e spinge sempre più società civile, città, territori ed Istituzioni, a mobilitare tutte le
energie umane, imprenditoriali ed economiche per realizzare l’ambizioso obiettivo.
La
globalità dell’offerta, l’aumento della qualità dell’offerta stessa, il
contenimento dei costi ed una sempre maggiore efficienza, costituiscono il vero
punto di partenza sulla strada dello sviluppo, che può essere raggiunto grazie
alla sinergia tra le due sponde: considerare, cioè, lo “Stretto” come un’unica
location, con innumerevoli punti di forza come Taormina, le isole Eolie,
l’archeologia Magno Greca, la vita urbana e l’offerta commerciale dei capoluoghi.
L’offerta di sistema costituisce la chiave di volta. È opportuno che siano gli operatori ad esprimere una offerta turistica globale e a partecipare alla concreta riorganizzazione.
Si auspica che dal forum nascano le premesse per un apparato “misto” pubblico-
privato, e la prefigurazione di un’offerta turistica di sistema.
L’offerta di sistema costituisce la chiave di volta. È opportuno che siano gli operatori ad esprimere una offerta turistica globale e a partecipare alla concreta riorganizzazione.
Si auspica che dal forum nascano le premesse per un apparato “misto” pubblico-
privato, e la prefigurazione di un’offerta turistica di sistema.
Anche
per questo secondo appuntamento relatori di grande autorevolezza: Massimo
Domenico Enrico – Professore Università Mediterranea di Reggio Calabria
Chairman; Vittorio Caminiti, presidente Federalberghi Reggio Calabria; Mario
Diano, tour operator; Josè Gambino, Professore Università di Messina; Giuseppe
Raffa, Presidente Provincia Reggio Calabria; Gaetano Maiolino, Centro per lo
sviluppo del territorio culturale per la Sicilia – Messina tourist bureau;
Giuseppe Perrotta, assessore provinciale all’Urbanistica
- Pianificazione ed Assetto del Territorio - Parchi ed Aree Protette.
“Dobbiamo
cominciare a pensare in termini di sinergia – sono state le parole del
Professore Massimo – perciò dobbiamo mettere insieme persone, operatori ed
istituzioni, e questo tavolo rappresenta il primo passo per superare l’assenza
di sistema”.
Dati
interessanti sul turismo delle due sponde sono stati forniti dal professor
Gambino che ha spiegato che è necessario valutare lo stato attuale del turismo
per poi determinare le iniziative da intraprendere. “Vanno individuati ed
eliminati i punti deboli ed individuati e potenziati i punti di forza.
L’integrazione non deve essere solo una dichiarazione d’intenti ma deve
costituire un processo di pianificazione su vasta area tra le due sponde.
Questa non è un’opzione, ma è un vero e proprio atto dovuto, considerato che la
provincia di Messina e quella di Reggio Calabria sono state ufficialmente
inserite nella Rete Europea degli Stretti”, ha affermato il docente.
Numerosi
i dati forniti da Caminiti sulla situazione turistica reggina e nazionale,
sugli alberghi, sui servizi, sulle attività commerciali. “E’ fondamentale
l’efficienza dei servizi; il degrado ambientale, la sporcizia, l’inefficienza
dei trasporti sono alcune tra le cause che maggiormente allontanano i turisti
dai nostri territori. Dobbiamo valorizzare le risorse umane nostrane e procedere
alla formazione professionale nell'ottica del conseguimento di una maggiore
efficienza; sviluppare azioni mirate, anche in termini di comunicazione,
finalizzate a
presentare le tante componenti dell’offerta turistica di qualità dell'Area dello Stretto, collegandole alle politiche locali e magari a quelle interregionali di sviluppo sostenibile”, ha affermato il Presidente.
presentare le tante componenti dell’offerta turistica di qualità dell'Area dello Stretto, collegandole alle politiche locali e magari a quelle interregionali di sviluppo sostenibile”, ha affermato il Presidente.
Gaetano
Maiolino ha parlato del turismo come uno straordinario motore di sviluppo.
Diano
ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei sindaci di tutto il
territorio, affermando che il miglior modo di ricevere i turisti è essere noi
stessi, proponendo semplicemente i nostri valori, le nostre tradizioni, le
nostre ricchezze paesaggistiche e non.
Perrotta
ha introdotto l’intervento di Giuseppe Raffa parlando della sua presidenza come
modello di condivisione e concertazione.
“Dobbiamo
apprendere da chi vive di turismo giorno per giorno – ha concluso Raffa – la
politica deve assumere un ruolo di ascolto e di servizio”.
Il
forum non costituisce un evento fine a se stesso ma si auspica che le energie
scaturite dagli incontri possano servire alla creazione di un comitato
promotore.
Per
concludere in stile manzoniano, come suggerito da Gambino, tra Reggio e Messina… “questo matrimonio s’ha
da fare!”.

0 Commenti