CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Rosarno, arrestato per detenzione di pistola e munizioni

Nel pomeriggio di ieri, 25 ottobre, dipendenti sella Sezione Investigativa del  Commissariato di P.S. di Gioia Tauro traevano in arresto, in flagranza di reato, MARAFIOTI Rocco, n. a Rosarno il 21.12.1953, ivi residente in via Rimini nr. 9, pregiudicato, in quanto responsabile del reato di detenzione di armi clandestine e relativo munizionamento.
In particolare, gli agenti effettuavano dapprima una perquisizione presso l’abitazione del Marafioti in Rosarno, alla via Fameli nr.5, quindi il controllo veniva esteso ad un appezzamento di terreno di proprietà del MARAFIOTI Rocco, sito in contrada Testa dell’Acqua del comune di Rosarno.
Il personale dipendente giungeva presso l’appezzamento in questione accompagnato dal MARAFIOTI Rocco. Il terreno si presentava completamente recintato in tutti i suoi lati tramite una recinzione in metallo alta circa due metri e mezzo, e unico accesso era un cancello chiuso con un lucchetto, che il MARAFIOTI provvedeva ad aprire con una chiave in suo possesso.
Tutto il fondo in questione è coltivato a mandarineto, con alberi fitti a bassi. Qui, nel corso del servizio, interrato a circa mezzo metro, si rinveniva  un tubo in plastica, all’interno del quale si trovavano, avvolti in panni di stoffa:

•    un fucile sovrapposto cal.12 privo di marca e con  matricola punzonata,
•     una pistola a tamburo cal.22 L.R., marca ROHM, rifornita con nr. 6 cartucce, nr. 32 cartucce cal. 22 L.R. e nr. 11 cartucce a Pallettoni marca “Ozimo”.

Successivamente,  abilmente occultato nella cima di un albero, veniva rinvenuto un  secchio di colore bianco con coperchio rosso, al cui interno si trovavano

     nr. 53 cartucce a pallini marca “Mirage”;
nr. 24 cartucce cal.7,65.

In riferimento alla pistola, si effettuavano degli accertamenti sul numero di matricola al fine di risalire alla provenienza della stessa. Si accertava, quindi, che l’arma in questione non è registrata sul catalogo nazionale della armi, pertanto è da considerarsi arma clandestina.

A seguito del rinvenimento, il MARAFIOTI Rocco, veniva tratto in arresto e condotto presso gli uffici del Commissariato P.S. di Gioia Tauro, dove veniva sottoposto a rilievi dattiloscopici e fotografici.

Dell’avvenuto arresto veniva dato avviso al difensore di fiducia dell’arrestato, Avvocato Marina MANDAGLIO del Foro di Palmi.
Veniva, inoltre, informato dell’avvenuto arresto, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Palmi, Dott. Antonio D’AMATO che disponeva la custodia cautelare in carcere. Una volta concluse le operazioni preliminari, MARAFIOTI Rocco veniva condotto presso la Casa Circondariale di Palmi, dove veniva associato in regime comune a disposizione della Procura della Repubblica di Palmi.

Il materiale rinvenuto è stato inviato presso il Gabinetto di Polizia Scientifica di Reggio Calabria per accertare se le armi siano state usate per la commissione di reati.

Posta un commento

0 Commenti