Gioia Tauro (Reggio Calabria) 26 novembre 2012 - “L’anfora dei commerci”, edito da Rubbettino,
è approdato nel porto di Gioia Tauro. E’ il libro che l’Autorità portuale di
Gioia Tauro, guidata dal presidente Giovanni Grimaldi, ha voluto realizzare e
così pubblicare, in collaborazione con la MedCenter Container Terminal, per
dare testimonianza della concretezza e dell’essenza storica ed economica che,
nel tempo, ha imposto il porto di Gioia Tauro nel circuito dei traffici
internazionali del Mediterraneo.
L’obiettivo è stato quello di tracciare e
documentare il percorso naturale che ha visto nascere uno scalo di transhipment
che “è qui perché non potrebbe essere altrove – ha dichiarato il presidente
Grimaldi nella sua introduzione al libro – e qui si sviluppa perché la Calabria
è stata da sempre crocevia di traffici e di commerci, al punto da assolvere
alla funzione di hub già ai tempi della Magna Grecia”.
Il libro è stato scritto da due
giornalisti - Michele Albanese (del Quotidiano della Calabria e corrispondente
dell’Ansa) e Bruno Dardani,
(corrispondente del Sole 24 Ore e direttore della rivista Capo Horn) – che, legati per storia professionale al
porto, hanno percorso le tappe di un cammino, a tratti spedito altre volte
incerto ma comunque sempre coerente.
Il volume è stato redatto con lo scopo
di offrire una testimonianza di quanto lo scalo di Gioia Tauro sia stata, ed è,
un’opera importante realizzata da uomini che, inconsciamente, sembra siano
stati guidati da un comune sentire. Di certo, a dirigere le motivazioni della
sua origine, e quindi della sua nascita e così del suo sviluppo, è stato il
destino che, naturalmente, si è imposto su questa area e sullo scalo. “Oggi,
che la crisi economica internazionale e di settore ha investito l’intero Paese,
- ha spiegato Grimaldi - questo libro è la rinnovata testimonianza della sua
storia e della sua evoluzione. La più importante realtà economica della
Calabria che ci vede impegnati, con costanza e convinzione, in un’attività di
sostegno e sviluppo”.
Perché, come ha aggiunto Cecilia
Battistello, presidente di MedCenter Container Terminal: “Chi vede il porto di Gioia Tauro per la
prima volta non può che rimanere incantato e senza parole”.
Il testo è stato redatto dai giornalisti
Albanese e Dardani che, con dedizione e lavoro appassionato, hanno raccolto e
poi raccontato le origini e la crescita dello scalo. Tracciando, anche, nelle
battute finali, i parametri tecnici ed economici che fanno del porto di Gioia
Tauro uno hub dotato dei migliori standard infrastrutturali di livello europeo
ed internazionale.
Per l’editing del libro si ringrazia la
preziosa collaborazione economica dell’istituto bancario “Monte Paschi di
Siena”.
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