Tutti vogliono i moderati, tutti cercano i
moderati, tutti inseguono i moderati, ma nessuno ha capito chi sono questi
sedicenti moderati. Poiché la politica non esprime più alcuna idealità, tutti i
partiti che accettano supinamente gli ordini della massoneria reazionaria che
governa l’Ue vengono genericamente gratificati della patente di “moderati”.
Questo imbroglio lessicale, che veicola una realtà immaginifica del tutto
sconnessa con la realtà fattuale, serve per mostrificare a prescindere coloro i
quali non introiettano acriticamente i
dogmi neonazisti del neoliberismo trionfante. Per cui, violentando il senso
delle parole, i carnefici fautori di un modello sociale barbarico che si nutre
di morti, disperazione, miseria, fallimenti e suicidi si auto assegnano la
tranquillizzante patente di “moderati”, mentre, di converso, quelli che si
oppongono al sobrio Olocasuto in atto vengono bollati a reti unificate come
pericolosi estremisti.
Non è uno schema nuovo. I regimi dittatoriali, nazisti o
comunisti, hanno sempre utilizzato la mistificazione comunicativa per
confondere persecutori e perseguitati. Nell’ex Unione sovietica, gli
intellettuali dissidenti finivano sovente ai lavori forzati , nonché curati
come fossero soggetti affetti da gravissime turbe mentali. L’Europa di oggi è
pressoché identica. Chi non riconosce la bontà delle politiche di rigore e
austerità è certamente un estremista, un delinquente, uno inadatto a governare
e sicuramente sprovvisto di prestigio internazionale. Ancora (per poco) nessuno
è stato formalmente deportato per avere osato criticare il massone reazionario
Monti, ma, la violenza con la quale la polizia sta affrontando il crescente
disagio sociale testimonia la volontà di utilizzare in prospettiva anche la
forza bruta per zittire il dissenso e fiaccare sul nascere questo primo
embrione di Resistenza su scala continentale.
I presunti “moderati” di oggi
sono figli e nipoti dei nazisti di ieri. Hanno invertito le priorità ma sono
rimasti identici. Mentre prima giustificavano lo sfruttamento dell’uomo
sull’uomo teorizzando immonde differenze di natura razziale, oggi schiavizzano
proletari e ceti medi colpevolizzandoli subdolamente. “Avete vissuto sopra le
vostra possibilità”, vi ripetono alcuni milionari senza pudore che non
conoscono il valore del denaro. “Dovete sacrificarvi per il bene dei vostri
figli”, insistono gli eredi della svastica paventando mafiose vendette
trasversali per i non allineati. Queste menzogne vengono ripetute da venti
anni, ma i vostri figli stanno sempre peggio. Non c’è nessuna ripresa
all’orizzonte. Così come Hitler aveva inteso risolvere la questione ebraica
attraverso la “soluzione finale”, i tecnocrati di oggi porteranno a compimento
quella che ritengono una vendetta storica e di classe contro ceti che reputano
indegni e subalterni. E quindi da riportare all’interno di una dimensione semi-servile.
Aprite gli occhi. Con le catene ai piedi sarà presto impossibiledifendere
coraggiosamente la nostra morente civiltà.
Francesco Toscano
Francesco Toscano

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