Non gradisce la relazione tra la sorella ed un giovane ed aggredisce
il cognato provocandogli lesioni per le quali la vittima rischia di
perdere un occhio. Protagonista della vicenda M.D.F., di 39 anni,
arrestato dalla polizia con l'accusa di lesioni personali gravissime.
M.D.F. ha aggredito il cognato mentre era in auto insieme alla
sorella, tempestandolo con una serie di pugni e calci al volto. La
vittima e' stata ricoverata nell'ospedale di Catanzaro. Ama il
prossimo tuo come te stesso. E' il comandamento per eccellenza che
Gesù definì il primo fra tutti. Dio è amore e quindi dimorare in Lui
vuol dire amare. Amor Ch'a nullo amato amar perdona.
LAMEZIA TERME, FRATELLI COLTELLI, QUELL'ALTISSIMA PERCENTUALE DI LITI,
ALTERCHI E BATTIBECCHI FRA PARENTI, CHE FINISCE NEL SANGUE
"L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si
vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca
il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode
dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede
ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L'amore non verrà mai
meno" (1 Corinzi 13:4-8a)… Consigliare i dubbiosi. Insegnare agli
ignoranti Ammonire i peccatori. Consolare gli afflitti. Perdonare le
offese. Sopportare pazientemente le persone moleste. Pregare Dio per i
vivi e per i morti…. Signore Gesù, tu che sei venuto nel mondo per
cercare e salvare ciò che era perduto. Ti preghiamo: vieni a prendere
parte della nostra vita umana per consigliarci, difenderci, perdonarci
e anche ammonirci, quando è necessario, per ricevere l'abbraccio del
Padre.
Domenico Salvatore
Lamezia Terme (CZ) Non passa giorno, senza il solito ritornello…padre
contro il figlio, madre contro la figlia, nonno contro il nipote,
suocero contro la nuora, suocera contro il genero, marito contro la
moglie, nipote contro lo zio, cognato contro cognato e così via. Ci
viene in mente un 'passo' del Vangelo…"(Marco 13:1-37) Mentre usciva
dal tempio, un discepolo gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che
costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non
rimarrà qui pietra su pietra, che non sia distrutta». Mentre era
seduto sul monte degli Ulivi, fonte, digilander.libero.it, di fronte
al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in
disparte: «Dicci, quando accadrà questo, e quale sarà il segno che
tutte queste cose staranno per compiersi?». Gesù si mise a dire loro:
«Guardate che nessuno v'inganni! Molti verranno in mio nome, dicendo:
"Sono io", e inganneranno molti. E quando sentirete parlare di guerre,
non allarmatevi; bisogna infatti che ciò avvenga, ma non sarà ancora
la fine. Si leverà infatti nazione contro nazione e regno contro
regno; vi saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo
sarà il principio dei dolori. Ma voi badate a voi stessi! Vi
consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe, comparirete
davanti a governatori e re a causa mia, per render testimonianza
davanti a loro. Ma prima è necessario che il vangelo sia proclamato a
tutte le genti. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non
preoccupatevi di ciò che dovrete dire, ma dite ciò che in quell'ora vi
sarà dato: poiché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il
fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il figlio e i figli
insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte. Voi sarete
odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino
alla fine sarà salvato. Quando vedrete l'abominio della desolazione
stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si
trovano nella Giudea fuggano ai monti; chi si trova sulla terrazza non
scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa; chi è nel campo
non torni indietro a prendersi il mantello. Guai alle donne incinte e
a quelle che allatteranno in quei giorni! Pregate che ciò non accada
d'inverno; perché quei giorni saranno una tribolazione, quale non è
mai stata dall'inizio della creazione, fatta da Dio, fino al presente,
né mai vi sarà. Se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessun uomo
si salverebbe. Ma a motivo degli eletti che si è scelto ha abbreviato
quei giorni. Allora, dunque, se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è
qui, ecco è là", non ci credete; perché sorgeranno falsi cristi e
falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse
possibile, anche gli eletti. Voi però state attenti! Io vi ho
predetto tutto. In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si
oscurerà e la luna non darà più il suo splendore e gli astri si
metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno
sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con
grande potenza e gloria. Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi
eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino
all'estremità del cielo. Dal fico imparate questa parabola: quando
già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che
l'estate è vicina così anche voi, quando vedrete accadere queste
cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. In verità vi dico: non
passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute.
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche
gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre. State
attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. È
come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria
casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha
ordinato al portiere di vigilare. Vigilate dunque, poiché non sapete
quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al
canto del gallo o al mattino, perché non giunga all'improvviso,
trovandovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti:
Vegliate!". Si continua ad uccidere ed a provocare lesioni, nonostante
sia espressamente proibito per legge… Art. 27. "La responsabilità
penale è personale. L'imputato non è considerato colpevole sino alla
condanna definitiva.Le pene non possono consistere in trattamenti
contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del
condannato. Non è ammessa la pena di morte". La cronaca asettica ed
impersonale, basta sfogliare i giornali, ci riporta tantissimi
episodi…"Aveva ucciso il cognato nel proprio letto con quattro colpi
di 357 magnum per non meglio precisati dissidi familiari per poi
consegnarsi ai carabinieri. In Appello i giudici hanno confermato la
condanna a 14 anni e 2 mesi per Giuseppe Schepisi; questa la decisione
della Corte d'Assise d'Appello, Bruno Finocchiaro presidente e
Gabriella Cappello a latere, chiamata questa mattina a decidere
dell'appello presentato dai difensori di Giuseppe Schepisi, 37enne
rappresentante di bevande, condannato lo scorso marzo a 14 anni e 2
mesi di reclusione, al termine del processo celebrato con rito
abbreviato, per l'omicidio del cognato, Vincenzo Calarco, finanziere
in congedo…."Un ottantenne Giuseppe Nicola Pugliese, 80 anni, di
Simeri Crichi è stato arrestato dai carabinieri a Simeri Crichi,
perchè ha ucciso il cognato Giovanni Canino, di 75 anni, nel corso di
un litigio per futili motivi collegati all'ennesimo contrasto per una
questione di confini. I due, stavano discutendo quando improvvisamente
l'ottantenne, che stava comprando della frutta da un commerciante
ambulante, ha estratto un coltello ed ha colpito il cognato e la
moglie in diverse parti del corpo."…" Per motivi di rancori personali
con il cognato un uomo Vincenzo Iannelli, 42 anni, ha sparato contro
il nipote e la sua convivente senza colpirli per poi allontanarsi. Ha
deciso di consegnarsi ai Carabinieri che erano sulle sue tracce".
Domenico Salvatore




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