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RENDE (CS): BIMBO COSTRETTO A SCENDERE DALLO SCUOLABUS

MARZIALE: "ATTO INQUALIFICABILE, COLPA ANCHE DEL MALGOVERNO AMMINISTRATIVO"



11 DIC 2012 - "E' un atto inqualificabile, che lede alla dignità del
minore, lo espone a pericoli e offende la società": queste le parole
del sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui
Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per
l'Infanzia, a commento di quanto accaduto ad un bambino a Rende (CS)
costretto dal conducente dello scuolabus a scendere dal mezzo perché
il padre non è in regola con i pagamenti.

"Il fattaccio ripropone drammaticamente un episodio già verificatosi
in altre parti d'Italia, che – secondo il sociologo – rende
intelligibile la diffusa mancanza di cultura del rispetto dei diritti
e delle esigenze più elementari dei bambini e degli adolescenti.
Sintomo di un decadimento morale che non autorizza una società a
definirsi compiutamente civile e testimoniato anche da chi sui blog
difende l'autista scrivendo che "ha fatto il suo dovere perché se i
figli non te li puoi permettere non li devi fare. E' dal 1978 che si
può porre rimedio legalmente". Difficile dimenticare Maurizio
Costanzo, che – rammenta Marziale – sul palco del Parioli, davanti ad
altrui idiozie, soleva ricordarmi che la mamma di certe rappresentanze
umane è sovente incinta".

Per il presidente dell'Osservatorio: "Chi oltraggia in siffatto modo
un bambino non può continuare a rimanere in contatto con il mondo
dell'infanzia, ragion per cui meglio sarebbe se al conducente venisse
cambiata la mansione all'interno dell'azienda in cui presta servizio.
Questo perché anch'egli, presumibilmente – chiosa Marziale – ha una
famiglia da mantenere al pari del padre del piccolino abbandonato in
strada. Altrimenti meriterebbe di rimanere a casa".

Il sociologo conclude: "Da questo episodio incivile tutti dobbiamo
trarre una seria riflessione sulle quotidiane manchevolezze nei
confronti dei minori, soprattutto da parte di chi ha responsabilità di
governo nella pubblica amministrazione. Se un padre non può essere in
regola con il pagamento delle rette, in quanto a sua volta creditore
di chi gli deve erogare lo stipendio, la colpa è certamente di
qualcuno".



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