CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Lettera aperta di Salvatore Borrelli - scrittore

DINOSAURI SBARRANO STRADA A CAMBIAMENTI E PROGRESSO

Lettera Aperta di Salvatore Borrelli

- Scrittore -



Lunedì 15 Luglio un'amica mi ha telefonato perchè fossi presente al "Cipresseto" di Reggio Calabria. Mi dice:"Tutte le Associazioni devono partecipare e dire la loro in merito al progetto di ampliamento del Museo della Magna Grecia della città".

Sono corso sul posto, puntuale, la sala era affollata.

Mi sono chiesto, di cosa parleremo per esserci tanta bella gente: Politici, Presidenti di Associazioni, Funzionari dello Stato, Tecnici, Architetti e comuni Cittadini.

Sul palco scorgo la presenza di una donna elegante e due uomini dal saggio aspetto e bianca chioma.

Prendo posto e mi siedo comodamente, anch'io mi trovo in assise in veste di Presidente dell'Associazione Giovani, coppie e famiglie.

Arrivano i saluti dal palco, la donna è la padrona di casa, Silvana Velonà.

Segue uno dei due patriarchi con una lunga esposizione, colta, articolata e strategica, è il Presidente degli Amici del Museo, Prof. Alberto Panuccio che informa la platea percorrendo i passaggi burocratici esitati con l'assegnazione del progetto all'Architetto Nicola Di Battista per l'ampliamento del Museo di Reggio Calabria. Esso consiste nella realizzazione di un'opera architettonica anticipatore di progresso e fruttuoso cambiamento per la città.

Timidamente sale sul palco il funzionario dello Stato Salvatore Patamia che con signorile umiltà espone le ragioni che hanno condotto all'approvazione del progetto Di Battista: "L'idea nasce nel 2006 per concretizzare l'opera atta ad adeguare il museo agli standard espositivi e legare l'identità del museo con quella della città di Reggio".

Gli fa coro la collega Sabina Rizzi della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici descrivendo tecnicamente il futuristico progetto relativo all'area sotterranea denominata "Ipogeo", sormontata da una struttura architettonica nivea della lunghezza di 50 metri. L'area antistante la facciata del Museo, prospiciente Piazza De Nava, sarà a disposizione dei cittadini reggini e dei tanti turisti che saranno richiamati dalla maestosità del progetto. Parla anche di un passaggio sotterraneo che permette la comunicazione col museo e di un "sagrato antistante" come per suggellare l'arte e la cultura a forme di energie divine.

L'opera è ben descritta nei disegni del progetto.

Personalmente sento il dovere di richiamare l'attenzione su come è stata gestita l'iniziativa dell'incontro.

Alla descrizione tecnica fatta dai funzionari dei Beni Culturali, ha fatto seguito un'accurata e accanita relazione dissacrante e demolitiva del progetto Di Battista ad opera del terzo relatore di palco, lo storico Franco Arillotta che non ha esitato ad alzare i toni confutando in modo cabarettistico quanto era stato descritto poco prima dai due Servitori dello Stato. Domandando alla platea cosa sarebbe potuto venire alla luce durante gli scavi il mio pensiero è andato ai dinosauri, che pur estinti fanno ancora tanta paura al nuovo.

Mi sono sentito chiamato a entrare nella mischia dall'attimo in cui la Soprintendente Simonetta Bonomi, dopo aver subito l'ennesima indelicatezza da parte di alcuni astanti, incoraggiati dal clima creatosi in sala, abbandona l'assemblea per andare via.

La raggiungo pregandola di non andarsene rassicurandola che i Giovani sono per la crescita e non tutti siamo "dinosauri pronti a sbarrare la strada al progresso e ai cambiamenti della nostra Reggio Calabria". Poi, mi sono sentito incoraggiato ad esprimere il mio dissenso alla platea come cittadino ma anche come scrittore della "Comunicazione e del Benessere Interiore" quando ho constatato il supporto dell'amica Mariagrazia Penna e dell'Assessore Eduardo Lamberti Castronovo a che la Soprintendente rientrasse in sala per le sue considerazioni e rassicurazioni in merito al progetto.

L'incontro che doveva essere un esercizio di crescita per la città, è stato utilizzato, da alcuni, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe e per strumentalizzare i Portatori della Vara.

I sassolini, se li è tolti l'ex Sindaco On. Arena quando ha affermato che nel corso del suo mandato di Sindaco di Reggio Calabria, l'Ufficio dei Beni Culturali ha avuto perplessità per la messa in opera delle pensiline volute dalla sua amministrazione, mentre per quanto riguarda i portatori della Vara, si è detto che non avrebbero consentito neanche la posa di "una pietra" che servisse a rialzare di 60 centimetri il manto stradale del Corso Garibaldi perchè sarebbe stato di ostacolo alle capacità dei portatori. Personalmente, fossi io un portatore di Vara mi sentirei offeso perchè non bastano 60 centimetri, ne sessanta volte sessanta a fermare la Vara, il Progresso e i Cambiamenti della Crescita.

Un assioma per tutti: Conoscere per Capire, Correggere per Crescere. Non si può capire senza conoscere, non si potrà mai crescere senza cambiamenti.

Ogni progetto può subire varianti in corso d'opera. Non siamo nati per avere paura dei cambiamenti.

Personalmente Auguro tanto successo al progetto, che venga realizzato in breve tempo e che non sia pregiudizievole all'apertura dell'intero Museo della Magna Grecia per la fruizione immediata dei Bronzi di Riace.


Reggio Calabria, 17.7.13


Firmato

Salvatore Borrelli


 




--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862

MNews.IT
www.mnews.it

TweetYou. It e penso a te. la nuova idea.
www.tweetyou.it

Posta un commento

0 Commenti