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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le notizie dall'estero del 30 agosto 2013

USA: PRIMO FIGLIO PER CANTANTE FERGIE E ATTORE JOSH DUHAMEL - LOS ANGELES, 3 AGO - La cantante Fergie, icona del gruppo pop-rap Black Eyed Peas, ha dato alla luce ieri sera a Los Angeles il suo primo figlio. Lo ha reso noto un portavoce del marito, l'attore Josh Duhamel. Axl Jack Duhamel pesa 3,5 kg e sarà la prima esperienza da genitore anche per Duhamel. Fergie, al secolo Stacy Ferguson, 38 anni, è salita alla ribalta quando il suo ingresso nella lineup dei Black Eyed Peas è coincisa con l'uscita di una serie di hit di successo della band, dal loro album 'Elephunk' del 2003. I brani del suo album da solista 'The Dutchess' del 2006 hanno conquistato per tre volte il vertice della classica Usa. Duhamel, 40 anni, è conosciuto in particolare per i suoi ruoli nella serie dei film 'Transformers' e in commedie romantiche come 'Safe Haven' e 'Capodanno a New York'. Le due star si sono sposate nel 2009 a Malibù.

INDIA: LANCIATO PRIMO SATELLITE MILITARE NAZIONALE Con razzo Ariane dalla base di Kouru - NEW DELHI, 30 AGO - Il primo satellite indiano totalmente impegnato in attività di difesa (Gsat-7) è stato lanciato oggi dalla base di Kouru (Guyana Francese), con l'ausilio di un vettore del consorzio europeo Ariane. Lo riferisce a New Delhi l'agenzia di stampa Ians. Il satellite, concepito e costruito in India, sarà utilizzato dalla Marina indiana non appena sarà operativo alla fine di settembre. Nei prossimi giorni il Gsat-7 sarà gradualmente trasferito in una orbita geostazionaria di 36.000 chilometri sull'equatore.

SIRIA:GB DICE NO AZIONE,OBAMA PRONTO ANDARE SOLO Centinaia in piazza contro intervento; informato Congresso  - NEW YORK, 30 AGO - Gli Stati Uniti sono pronti ad attaccare la Siria da soli se necessario. Dopo lo schiaffo del parlamento inglese al primo ministro David Cameron, con la bocciatura per 13 voti della mozione per un intervento in Siria, la Casa Bianca lascia intendere che gli Usa potrebbero agire da soli, anche perchè si tratterebbe di un'operazione limitata per la quale non sarebbe necessaria una coalizione. Il presidente americano Barack Obama non ha ancora preso una decisione e continua a valutare le opzioni a disposizione. Ma il no dei Comuni sembra incrinare l'asse fra Stati Uniti e l'alleato speciale inglese, che li ha affiancati in ogni importante operazione militare intrapresa da Washington, dall'invasione di Panama del 1989 in poi. «Continueremo a consultarci con il governo inglese, uno dei nostri alleati più vicini - afferma la Casa Bianca dopo il voto inglese -. Le decisioni del presidente Obama saranno guidate da quelli che sono i migliori interessi degli Stati Uniti. Il presidente ritiene che ci siano in gioco interessi per gli Usa e che i paesi che violano le norme sul divieto di armi chimiche devono essere ritenuti responsabili». E mentre in centinaia scendono in piazza a New York e Washington per manifestare contro un intervento in Siria «costruito su bugie», la Casa Bianca aggiorna il Congresso, offrendo ai leader informazioni non classificate sulle prove raccolte che - secondo l'amministrazione - proverebbero la responsabilità di Assad. I 15 membri del Congresso, incluso lo speaker della Camera John Boehner, ascoltano per 90 minuti gli aggiornamenti e le motivazioni dell'amministrazione per un possibile intervento. Secondo quanto riferito al termine della conference call, l'amministrazione ha ribadito di non avere dubbi sull'uso di armi chimiche da parte di Assad e questo anche sulla base delle comunicazioni intercettate fra alti funzionari del regime di Assad in merito a un attacco. Parlamentari e senatori si mostrano, al termine del confronto, spaccati fra chi sostiene la necessità di agire, chi più cautamente chiede ulteriori prove e alcuni che ritengono sia necessario aiutare i ribelli mentre si tenta di costruire una coalizione internazionale. Molti restano convinti che ci sia ancora da fare per l'amministrazione per convincere il pubblico su un intervento. Il rapporto dell'intelligence che mostra le responsabilità di Assad dovrebbe essere diffuso nelle prossime ore. Nessuna informazione - riferiscono i parlamentari - è stata offerta su un tempistica di un eventuale attacco e su chi ne pagherà i costi. Secondo indiscrezioni, un'eventuale misura sarà presa una volta che gli esperti dell'Onu lasceranno la Siria. Gli ispettori delle Nazioni Uniti lasceranno il paese sabato.

SIRIA: USA, NANCY PELOSI SPINGE OBAMA A FAVORE INTERVENTO Ex Speaker 'falcò: Assad ha passato limite, va punito  - WASHINGTON, 30 AGO - Nancy Pelosi in prima fila a favore dell'intervento armato contro la Siria. L'ex speaker e oggi leader della minoranza democratica alla Camera, al termine del briefing tra i vertici del Congresso e i massimi esponenti dell'amministrazione Obama, ha assunto il ruolo del 'falcò, inedito per una progressista come lei. «È chiaro che gli americani sono stanchi della guerra. Tuttavia - afferma Pelosi in una nota diffusa dopo la riunione - il fatto che Assad abbia 'gassatò il proprio popolo è un problema per la nostra sicurezza nazionale, la stabilità regionale e la sicurezza globale». Secondo alcune fonti, durante il briefing Pelosi avrebbe esplicitamente chiesto a Kerry e Hagel di «fare qualcosa» e di «agire» contro il regime di Damasco. 

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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