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L'ira funesta di Carmelino Nucera, a "Cento piazze" la manifestazione itinerante del governatore Giuseppe Scopelliti

Cento piazze, fa tappa a Melito Porto Salvo-Flop di presenze, meno di un centinaio, nonostante  gl'interventi di due senatori, Nico D'Ascola ed  Antonio Caridi e due consiglieri regionali, Candeloro Imbalzano e Tilde Minasi presentati da Peppe Pedà, coordinatore provinciale; il saluto di Francesco Pizzi della Giovane Italia; in zona, ma non è intervenuto nel dibattito,  Gregorio Denaro 

MELITO-OSPEDALE, "CARMELINO NUCERA" ATTACCA, CONTESTA E CRITICA A MUSO DURO, LE SCRITERIATE SCELTE DI SCOPELLITI SULL'OSPEDALE CITTADINO, MA CANDELORO IMBALZANO DIFENDE LE SCELTE DEL GOVERNATORE 
Domenico Salvatore

Il presidente della Confcommercio, Carmelino Nucera, non ha la pretesa di indossare i panni di Danton, Marat e Robespierre, né di Masaniello, ma quando sferra l'attacco alla linea politica del governatore della Calabria, digrigna i denti, gonfia  e fa impennare i muscoli dorsali, con gli occhi strabuzzati fuori dalle orbite, quasi spiaccicati contro gli occhiali; le bretelle ballano la salsa e la macarena. Si "mangia" il microfono e "buca" le telecamere. Bisognava udirlo per rendersi conto. A suo dire, i 'numeri'sarebbero stati artefatti. Scopelliti con i 'cavalli di troia' del famigerato "Tavolo Massicci, del piano di rientro, del centro di traumatologìa ed altre quisquilie e pinzillacchere, ha fatto un golpe inaccettabile. Due pesi e due misure, rispetto ad altri ospedali come quello di Soverato, dove con un cavillo hanno salvato capra e cavoli. Stanno facendo implodere l'ospedale "Tiberio Evoli",dal di dentro, incuranti dell'inferno che stanno vivendo  il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti; e Locri sta scoppiando, ma anche negli altri nosocomi, le cose vanno bene; anzi vanno male. All'accorpamento, non ci crede più nessuno. Finora sono solo chiacchiere e fumo negli occhi, mentre il nosocomio viene spogliato, diseredato, disarredato, assottigliato, svilito. L'avvocato del diavolo, Candeloro Imbalzano, globe-trotter della politica, rimbalza come palla di gomma, da un punto all'altro della Calabria, per tappare i buchi, rabbonire la platea, addolcire la gente, ammorbidire le posizioni, infiacchire il livore del popolo, indebolire la grinta degli ultras, fra proseliti. Per rintuzzare gli attacchi, non bastano gli idranti, i fumogeni e la carica dei manganelli; non c'è niente di meglio del gioco lezioso  e sonnolento della melina. 

Una fila di rampe semoventi al confine, caricate con missili-antimissile Nike Zeus, Patriot e Scud. Rivera, Mazzola, Charlton, Zico e Platini, stasera, indossavano i panni di Nico D'Ascola, Candeloro Imbalzano, Antonio Caridi, Tilde Minasi e Peppe Pedà, figlio d'arte. Queste, sono stelle di prima grandezza; ma, "dietro" ci sono…" pianeti, satelliti, meteore, corpi celesti, galoppini, giannizzeri, portaborse, guardaspalle, tirapiedi, collaboratori, garzoni, fattorini" ed altra fauna similare. Cento piazze…"Cento giorni cento ore/o forse cento minuti mi darai/una vita cento vite/la mia vita in cambio avrai/un abbraccio cento abbracci/qualche carezza avro' da te/i miei occhi la mia bocca/e il mio cuore avrai da me/perche' per te/questa vita e' un girotondo/che abbraccia tutto il mondo lo so/ed invece la corsa della vita/per me si e' gia' fermata/negli occhi tuoi/io ti amo io ti amo/piu' della vita lo sai/per cento giorni per cento anni/non finiro' di amarti mai/non finiro' di amarti mai/…". Candeloro, non perde la calma olimpica. Va giù soft…"I reparti, gli ospedali, li ha chiusi il governatore uscente, Agazio Loiero, ma più di uno smemorato fa finta di niente". "Memoria minuitur nisi eam exerceas". L'indiano per non pagare le tasse; lo scemo per non andare in guerra; il servo sciocco; l'utile idiota; 'U sceccu 'ntro linzolu". Non vuol proteggere Loiero. No! Lo fa per malafede, falsità, ipocrisia, inganno e disonestà intellettuale. Abituato com'è, a pescare nel torbido; a lanciare palate di fango in faccia; a gettare l'acqua sporca col bambino dentro. La vittima sacrificale Scopelliti, non ci sta a questo gioco al massacro. Ha promesso che l'ospedale di Melito, non chiuderà i battenti; ed anzi di rilanciarlo.

Il nostro sito è bombardato di proteste, critiche, polemiche e contestazioni, contro l'Asp e il menager; contro la Direzione sanitaria; contro Scopelliti; contro Rosanna Squillacioti. Benchè, alcuni lettori, ci contattino pure per telefono e de visu. Abbiamo ospitato diverse volte comunicati stampa (ambo le parti), perché comunque tutti i cittadini sono uguali di fronte alla Legge; ed hanno diritto di godere del dettato costituzionale, meglio noto come articolo 21 della Carta Costituzionale e seguenti, modifiche ed integrazioni. D'Ascola, Caridi, Imbalzano eMinasi, non erano di certo… quattro amici al bar/che volevano cambiare il mondo. Fa sempre piacere ascoltarli dal vivo. Tuttavia,anche in diretta od in differita. Hanno sempre qualcosa da dire. Ma ascoltare l'eloquio del docente universitario, avvocato di grido e senatore Nico D'Ascola, è istruttivo e costruttivo. Padroneggia retorica, eloquenza, dialettica ed oratoria, come pochi ce ne siano. Ha le carte in regola per fare il ministro. Senza nulla togliere ad Antonio Caridi. Un parlamentare che ha fatto la trafila, partendo dalla base…attivista, agit-prop, consigliere comunale, consigliere regionale, deputato; e non mettiamo limiti alla provvidenza divina. Come pure Imbalzano e la Minasi. Plenipotenziari, di cui Scopelliti, si fida ciecamente. Strano che gli organizzatori locali, non abbiano dedicato nemmeno un rigo od una parola alla scomparsa dell'ex primario del Reparto di anestesia, il dottor Salvatore Rappocciolo. Non era…all'ordine del giorno. Abbiamo partecipato, seduto nelle retrovie; da un punto strategico per una visione completa ed esaustiva. Riteniamo che il numero dei presenti, non arrivasse al centinaio. Ma non è una specie di ostracismo contro qualcuno. Si chiamasse pure Scopelliti. Sarebbe la stessa cosa, se ci fosse Loiero. 

Un atteggiamento opinabile. Ma non chiamatelo disamore o disaffezione per la politica; e perfino, masochismo. Sebbene le "fiammate" d'interesse ed attenzione, per personaggi ed eventi, non siano mancate. Poche ( anzi pochissime), ma buone. Quattro gatti? Non è esagerato dirlo ed affermarlo. I giornalisti c'erano. Almeno sette-otto le testate rappresentate, ma nessuno, sebbene sollecitato a farlo, ha posto domanda alcuna. Di solito, quando poniamo una domanda noi, i colleghi se ne vanno. Non è boicottaggio, ostruzionismo, filibustering e sabotaggio, che sarebbero pure "passabili". C'è di più. Non vogliamo offendere l'intelligenza dei nostri lettori sovrani. Ma stavolta, siamo rimasti al nostro posto ed…anche loro; che combinazione !?!? I loro servizi, usciranno dopo dei nostri, questo è certo! Loro malgrado, sono tra i nostri visitatori. Questo è anche certo. Abbiamo avuto tante prove lampanti.
Domenico Salvatore



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