Reggio Calabria abbraccia Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini. Le Fotografie
Uno stralcio dell'Omelia. Clicca qui per l'integrale.
9. A questa
società secolarizzata, come vescovo offro l’invito a riportare il timore di Dio
al centro della vita. Se ciò avverrà, vi assicuro che questa nostra città
rifiorirà. Il Dio che annunciamo è il Dio misericordioso che si apre alla
condivisione con l’uomo e perciò alla misericordia e al perdono. Il Dio che non
respinge nessuno, il Dio che cerca chi si è smarrito; ma il Dio anche esigente
che chiama a conversione. E’ il Dio del quale Gesù ha parlato attraverso
l’immagine del buon pastore. Egli è il Dio che dona vita a chi lo incontra. Il
Dio che si lascia cercare e trovare, il Dio sempre disposto ad accogliere la
nostra preghiera. Perché questo Dio possa esser predicato e percepito dalla
nostra città, chiedo quanto chiese Giovanni Paolo II all’inizio di questo
millennio: fate delle parrocchie scuole di preghiere e inserite la preghiera
nel tessuto vivo dell’azione pastorale. Bisogna pregare di più e meglio. Siate
soprattutto voi religiosi e religiose maestri in tal senso.
Sui nostri
propositi e sulle nostre speranze, sul mio cammino di vescovo di questa Chiesa
chiedo la vostra preghiera e la benedizione di Dio, l’intercessione della
Madonna della Consolazione, dei santi protettori, di S. Francesco di Paola,
Lumen Calabriae. Con le sue parole benedico di cuore tutta la Diocesi: Ci accompagni
sempre la grazia di Gesù Cristo benedetto che è il più grande e il più prezioso
di tutti i doni. Amen.
0 Commenti