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Immobili Fisco -Confedilizia Roma Incontro Tempio di Adriano piazza di Pietra - Assoedilizia Achille Colombo Clerici - 21 Nov. 2013

DETASSARE LO SFITTO "INCOLPEVOLE"
Presidente di Assoedilizia e vice Presidente di Confedilizia Achille
Colombo Clerici:

« La crisi economica sta demolendo il risparmio investito negli
immobili: ma non e' la sola responsabile.

Le famiglie italiane che abitano nella propria residenza, i
proprietari che locano i propri immobili, gli imprenditori e gli
operatori, sia finanziari, sia commerciali, sia industriali del
settore, hanno visto gia' una pesante riduzione ( per oltre 1000
miliardi di perdita di ricchezza nazionale in due anni: Centro studi
Assoedilizia ) del valore degli immobili in portafoglio: ed un
ulteriore peggioramento della situazione si profila all'orizzonte se
si andra' avanti di questo passo.

Le prospettive infatti non sono delle piu' rosee.

Gli investitori nell'edilizia si dibattono, infatti, da un lato
premuti dall'incudine della crisi economica che ha prodotto una serie
di effetti negativi concomitanti: la riduzione della domanda, che ha
generato un notevole incremento dello sfitto incolpevole, l'aumento
vertiginoso delle morosita' e delle insolvenze nelle locazioni e delle
giacenze dell' invenduto nelle compravendite, con una conseguente
sensibile riduzione della redditivita'.
In molti casi addirittura, parlare di riduzione della redditivita' e'
un eufemismo: perche' bisognerebbe parlare di investimenti in perdita.


D'altro lato si trovano sotto il martello dell'aumento del carico di
oneri fiscali, gestionali e manutentivi degli immobili, che hanno
aumentato a dismisura i costi.


Perche' in definitiva lo Stato, a fronte delle difficolta' del
settore, invece di andare incontro ai risparmiatori dell' immobiliare,
ha in tutti i modi inasprito il carico fiscale sugli immobili, ed ha
aggravato i costi di produzione del reddito immobiliare ( riducendo le
deduzioni forfetarie, tassando il cosiddetto reddito fondiario,
bloccando gli sfratti, aumentando il carico dei lavori obbligatori per
le riqualificazioni edilizio/energetiche degli edifici).

D'altra parte, le poche misure di alleggerimento fiscale introdotte,
spiace dirlo, non sono di alcuna efficacia e portata in termini
anticiclici sotto l'aspetto economico, perche' riguardano situazioni
di nicchia dal punto di vista sociale ed economico; mentre viceversa
appaiono "coprire" l'adozione di una generalita' di misure assai
penalizzanti il risparmio immobiliare e conseguentemente depressive
del mercato.

Non parliamo, poi del susseguirsi giornaliero della ridda di proposte
provenienti dal mondo politico e di governo, aventi ad oggetto le
innovazioni nella fiscalita' immobiliare: getta i risparmiatori nello
sgomento e rinfocola la sfiducia.


I cittadini hanno l'impressione di assistere ad un annaspare dello
Stato che, oberato da uno smisurato carico di spese superflue ed
eccessive,( incapace di ridurle), e di fronte a compiti e funzioni
istituzionali non piu' in grado di esser svolti in modo
sufficientemente efficace ed economicamente sostenibile, da un lato
cerca di scaricarli sulle spalle dei cittadini ( in particolare dei
proprietari di casa).

E d'altro lato ricorre ad un progressivo innalzamento del prelievo
fiscale a carico dei contribuenti a regime; gli unici chiamati a
pagare il conto della situazione di squilibrio creatasi.

Si ha l'impressione che il Paese si trovi in una situazione, non solo
di stallo, ma addirittura di avvitamento su se stesso: l'aumento della
pressione e dei carichi fiscali ha effetti depressivi sulla crescita
economica, la quale e' condizione indefettibile per uscire dalla crisi
e quindi per diminuire il carico fiscale.

Le nostre coscienze sono sgomente e si ribellano a tale malandare generale.


Assoedilizia ha delineato sinteticamente un quadro di misure
indispensabili ed urgenti per porre, quanto meno, un punto fermo allo
scivolamento progressivo verso l'annientamento del risparmio investito
negli immobili, e per cercare di rilanciare il settore:

Delineiamo il quadro di queste misure :


1)- Riportare la tassazione della patrimoniale Imu alla originaria
impostazione contenuta nella legge istitutiva (legge 2011 sul
federalismo fiscale municipale ) che prevedeva il dimezzamento
dell'aliquota base per gli immobili locati.
In considerazione del fatto che il locatore corrisponde a parte
imposte reddituali quali IRE, IRES IRAP o cedolare secca.


2)- Ripristinare la deduzione forfetaria delle spese di produzione del
reddito locativo, nella misura del 15 % dei canoni di locazione.

Cio' in quanto trattasi di spese afferenti la
produzione del reddito e non, come surrettiziamente negli ultimi anni
si e' tentato di affermare,
di agevolazioni fiscali.


3)- Eliminare o rettificare i coefficienti moltiplicatori introdotti
dal decreto "Salva Italia" per tutte le rendite catastali attribuite o
rivedute successivamente all'anno 1999.


4)- Facolta' per le persone fisiche di applicare la cedolare secca a
tutte le tipologie contrattuali locative.


5)- Esenzione dall'Imu relativamente agli immobili sfitti, che siano
stati rilasciati a seguito di intervenuta insolvenza o richiesta di
recesso per difficolta' economiche del conduttore , ovvero dopo almeno
5 anni di locazione ininterrotta, attestata da regolari registrazioni
dei contratti.

- Esenzione dall'imposta sui redditi per gli immobili sfitti.


6)- Chiarire che le TASI TARI (componenti il TRISE) sono tasse/imposte
a copertura generica e forfetaria
(TASI) o specifica (TARI) del costo di servizi erogati dai comuni e
quindi competono al
fruitore di tali servizi ( dunque al residente, all' esercente l' attività etc.)

L' impostazione attuale consistente nell' addebitarle in parte ai
proprietari, non
utilizzatori diretti dei servizi, distorce palesemente la natura del
tributo e la finalità impositiva. »

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