CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Alfano: lo Stato è pronto a indurire la legislazione sul carcere duro

IL VICEPREMIER E MINISTRO DELL'INTERNO
Alfano: «Mafia, pronti a indurire il 41 bis»
«I boss sappiano che se fanno uscire informazioni dal carcere 
lo Stato è pronto a indurire la legislazione sul carcere duro»

«I boss mafiosi sappiano che se provano a far uscire ancora informazioni (dal carcere) lo Stato è pronto a indurire sempre di più la legislazione sul carcere duro». 
Ad assicurarlo il ministro dell'Interno e vicepremier Angelino Alfano a margine dell'audizione in commissione antimafia in Prefettura a Milano. «Non avremo -avverte il ministro dell'Interno- nessuna timidezza nel fare quel che si può fare per impedire che le informazioni escano dal carcere». Già nei giorni scorsi Alfano si era dichiarato favorevole ad irrigidire il 41bis per quei boss che, come Tottò Riina, minacciavano i magistrati dal carcere.

STATO - «Lo Stato è dalla parte dei magistrati e metterà a disposizione tutti i mezzi tecnologici e di sicurezza per salvaguardare la loro vita» sottolinea ancora Alfano, riferendosi, in particolare, al caso del pm Nino Di Matteo, che non ha potuto partecipare alle udienze meneghine del processo sulla trattativa Stato-mafia, a causa delle minacce del boss di cosa nostra, Totò Riina, detenuto nel carcere di massima di sicurezza di Opera. «Ogni attacco ai magistrati», continua Alfano, «è un attacco allo Stato» e avverte i detenuti mafiosi al 41 bis che «se provano a far uscire, ancora, informazioni o comunicazioni, dalle carceri, lo Stato è pronto a inasprire, ancora di più, il regime del carcere duro». «Non avremo nessuna timidezza», conclude il vicepremier.

--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

Scrivici rss twitter facebook  youtube

Posta un commento

0 Commenti