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Un curriculum vitae il suo che trova la svolta nel 2007 subito dopo la strage di Duisburg. Fonda il Movimento delle Donne di San Luca, per creare possibilità lavorative e culturali per le donne ma anche per i loro figli.
Le porte del successo si aprono. E poi i soldi, tanti soldi. Da tutte le parti. Regione, Prefettura, Ministero e poi da aziende prestigiose.
Rosy Canale ha pensato bene di utilizzare quel fiume di denaro a suo uso e consumo. Vestiti, macchine, viaggi, mobili. Alla faccia di chi lavora e di chi si suda la giornata per un tozzo di pane.
Insomma una vita da VIP. Incontra il Presidente della Repubblica, Prefetti, Sindaci. Riceve premi di rilievo nazionale. Tutto all'insegna di una LEGALITA' solo apparente. Sotto sotto bei soldoni. Da spendere a spandere. Tanto a chi doveva rendicontare?
L'ultima chicca , sembrerebbe che stesse programmando la visita del Papa (Papa Francesco) a San Luca. Caspiterina. Ci siamo davvero montati la testa eh!?
Eppure qualcuno in tutti questi anni le ha consentito di esprimere il peggio di sè spacciandolo come il meglio assoluto.
Rosy Canale ha sfruttato l'ingenuità e il dolore delle donne di San Luca. Dei figli di San Luca. E questo la condanna in maniera definitiva. Assoluta. Per sempre.
Rosy Canale restituisca tutti i soldi. Così Riferimenti in una nota: "Il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti, esprime il proprio sdegno per chi esercita l'antimafia di mestiere ma molto di più per coloro che troppo facilmente attribuiscono patentini e premi antimafia senza tener conto della realtà.
Il premio Borsellino consegnato a Rosy Canale, oggi arrestata, è l'ultima vergogna.
Bastava informarsi un po' più accuratamente sulle frequentazioni della signora per evitare paradossi.
Alla luce di quanto accaduto, Il Coordinamento, a partire dal premio Gerbera Gialla, propone l'abolizione di tutti i riconoscimenti attribuiti per l'impegno antimafia, giudicando questo un dovere di ciascuno e non un merito."
Il procuratore Nicola Gratteri durante la conferenza stampa: Attenzione a chi si erge a paladino antimafia senza avere dietro una storia. C'è gente che è morta per questo e non possiamo tollerare come magistrati, come giornalisti, come cittadini che ci sia gente che lucra e che dell'antimafia fa un mestiere.
Una triste storia di antimafia con i bambini e le mamme protagonisti. Il dolore e la delusione si sente forte e chiaro tra i vicoli di San Luca. Ancora una volta la ndrangheta ha vinto. L'antimafia di sicuro non è Rosy Canale.
La foto con Giorgetto in alto sintetizza quanta sia l'amarezza in chi scrive.
La didascalia poi ....
Chiacchierando con Giorgetto
Presidente venga a conoscere la vera San Luca ...
Di sicuro la vera San Luca non è Rosy Canale. Adesso è INTRANSIGENTE.
Luigi Palamara
Stralci dell'ordinanza
ROSY CANALE COMPRA UNA 500 E SI FA FATTURARE COME NOLEGGIO MEZZI ...

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