Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) - Campionato di serie C2/FIGC sul rettangolo de "Le Giare"-un pareggio che scontenta entrambe le formazioni. Primo tempo a favore degli ospiti che 'chiudono' sul 3-1; ma l'uomoragno Tribuna, ha calato la saracinesca in almeno quattro occasioni e le altre di ordinaria amministrazione e due salvataggi sulla linea di porta
GOLEADA Y REMUNTADA POR LOS AFICIONADOS, MA IL SOGNO DEL BOVA, SI SPEZZA SUL PIÙ BELLO
I padroni di casa (si fa per dire) escono fuori alla distanza. Raddrizzano la mira ed il risultato e 'chiudono addirittura sul 5-4 a pochi secondi dalla fine, quando arriva la doccia più gelata degli spifferi siberiani del capricciosi, dirimpettaio Etna. Troppe le reti 'fatte', sbagliate per un soffio, ma la squadra si è 'svegliata' dal torpore. I 'consigli' di Ruud Barilla, sono stati davvero preziosi
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO(RC)- Un paio di irriducibili skin-heads, a bordo campo a fine gara, si lasciano andare ad un commento a botta calda 'lapidario'. La stessa battuta di Rhett Butler a Rossella O'Hara in "Via col vento",:"Francamente me ne infischio" dei cinque goal. A me, interessava la vittoria. La serie C2 di calcetto, ha trovato il suo presidente 'vulcanico' alla Maurizio Zamparini. Si chiama Domenico Rodà. Una passione infinita. Presidente in passato anche di altre società di calcio Ha la cuccuma in corpo. Traballa come la caffettiera dell'omino coi baffi della Bialetti… "Per un buon caffè, ci vuole cura, esperienza ed una buona caffettiera". Il massimo dirigente 'boviciano' sta pensando di ingaggiare un giocatore-allenatore di valore ed esperienza appunto, come Rodolfo Barilla, in forza alla Melitese, in serie B. E come nella saga di Star Trek il mitico Rodà,… rivolgendosi all'ufficiale ingegnere dell'astronave Enterprise, Scottie, che si occupa della gestione del sistema di teletrasporto, ma è anche l'uomo dei miracoli perché è capace di effettuare complicate riparazioni in tempi molto rapidi, esclama "Beam me up, Scotty" ('Teletrasportami, Scotty'). Anche perché il capitano della squadra boviciana, mutuando la storica frase del comandante della missione Apollo13, Jim Lowell, quand'ebbe una fuga di ossigeno a bordo della navetta e rischiò la morte rivolgendosi ai tecnici della città degli Stati Uniti, dove aveva sede la NASA, l'ente spaziale americano, aveva lanciato l'allarme rosso…" Houston abbiamo un problema ", ("Houston, we have a problem!). A bordo campo 'Rudolf Barilla, lavagnetta in mano ha spiegato gli schemi e ricaricato le batterie Duracel. Poi l'inossidabile Mèntore, rivolgendosi agli eroi con la casacca biancazzurra, al di là della rete, del rettangolo con l'erba artificiale, disse…"Azione, motore, ciak, si giraaa! Da notare che a bordo pista, abbia funzionato a dovere, il tifo degli ultras, che hanno fatto più rumore delle 'troccole di Fossato'; se non dei 'pirati' di Sandokhan, 'la tigre della Malesia' e dell'inseparabile Gomez de Gomera, nell'isola di Mompracen. E dietro le quinte del 'piccolo Maracanà', si nascondeva alla vista dei comuni mortali, il 'deus ex cathedra' del calcio a 5, Domenico Franco, alias "Mimmofranco", personaggio leggendario del parterre calabrese, alla ricerca di un acciarino magico. Ma anche per vedere all'opera il suo pupillo. Per fare un pomeriggio così sconcio, velenoso ed acido, servivano altro che tre personaggi mitici, come: Giove Pluvio dispettoso; Eolo re dei venti capriccioso e Mongibello bizzoso. I contras, hanno resistito alle folate polari ed ai soffioni siberiani glaciali, che gelavano il sangue nelle vene, come gli eroi di 'Centomila gavette di ghiaccio'. Poi, si sono intrufolati nella 'Capanna dello zio Tom', una tettoia più allegorica che materiale, perché simbolo di libertà; capace di liberare tanti ragazzini dalla schiavitù delle cattive tentazioni. Così riparati i teen-agers e soupporters, hanno continuato a incitare i propri beniamini. Per tutto il primo tempo i tifosi locali hanno dovuto subire l'onta dei capricci della dea bendata. Palloni che sfioravano i pali e la traversa e tiri che all'ultimo istante cambiavano traiettoria, come se fossero teleguidati da una forza arcana e misteriosa. A parte le parate del portiere ospite; molto bravo nei tackles scivolati, nonostante l'erba artificiale. Tarzan Panuzzo, volava sulle liane, meglio di 'Cheeta'. Nella ripresa mister Filippo Casile, faceva indossare ai suoi atleti, le calzature delle sette leghe, che gli consentivano di andare più veloci del Gatto con gli stivali.L'Ardore, che sul campo, ha dimostrato di meritare ampiamente la classifica espressa, se non di più, non ci stava a pareggiare questa partita che sentiva di poter vincere. Mister Criscimbeni, si è dimostrato un vero mago della panchina, perché quando ha subìto il ribaltone, è riuscito con esperienza e mestiere a tenere sulle spalle la testa, incollata con l'Attak ed il Tip-top. Memore anche delle battute diventate classiche, come quelle di Trapattoni…" La palla non è sempre tonda, a volte c'è dentro il coniglio; Quando ti abitui allo zucchero non accetti più il sale; Nella vita ci sono tre certezze: si nasce, si muore, si cambia. Io coltivo la terza; Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Oppure di Vujadin Boskov…"Pallone entra quando Dio vuole; Rigore è quando arbitro fischia; La partita finisce quando arbitro fischia; Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.". Una girandola di emozioni, brividi e souspence, vietati tassativamente ai cardiopatici, coronaropatici ed aritmici in genere. Si rischiava di vedersi saltare il tappo della valvola mitralica. Ogni goal, dopo il rocambolesco 3-3, diventava un rospo duro da digerire. E non c' è Digerseltz, o Bicarbon che tenga. Ci viene in mente la reclame di Rolf Tasna che risponde in studio a domande di carattere medico: "Una certa sonnolenza dopo mangiato è un fatto normale. Non è normale se ad essa si accompagnano pesantezza di stomaco e digestione difficile. E' allora indicato l'amaro medicinale Giuliani, che stimola la digestione riattivando le funzioni del fegato". Al 4-3 per i Boviciani, l'autore del goal sembrava la gigantografia dell'Urlo di Munch. Icannonieri e granatieri che avevano le polveri bagnate, nel primo tempo ora sono in piena forma. Dalle loro rampe semoventi, partono missili terra aria della classe Cruyse, Pershing, Patriot e Scud. Il 4-4 fa indossare all'autore, i panni di Calaf , in 'Nessun dorma', all'inizio del terzo atto. Immerso nella notte di Pechino, in totale solitudine, il "Principe ignoto" attende il sorgere del giorno, quando potrà finalmente conquistare l'amore di Turandot, la principessa di ghiaccio; e le corde vocali di Luciano Pavarotti. Così al 5-4 ed al 5-5, si materializzano sul proscenio gli urli di Placido Domingo in: 'O Sole mio' e Josè Carreras in 'Funiculì Funiculà'. La tensione sale a mille e l'astina di mercurio dello stress, delle emozioni e dell'ansia, s'impenna come il Machu Picchu. Alla faccia del corso accelerato di training autogeno!Arriva il miracolo della noci; se non la bibblica moltiplicazione dei pani e dei pesci. Nientemeno che ben dieci reti. Troppa grazia Sant'Antonio! E potevano essere almeno venti. Ci voleva il pallottoliere. Stavolta, i ragazzi delle Via Paal di Bova, hanno tenuto botta. Non era facile per l'arbitro, tenerla in pugno. Con tutte quelle cadute in volo libero degli stuntmen, che meriterebbero la statuetta d'oro di Hollywood; senza contare le "smancerie, moine e svenevolezze" della tifoseria, perennemente sull'orlo di una crisi di nervi. Dall'esterno, dirigeva "l'orchestra", meglio di Claudio Abbado e Riccardo Muti "Alla Scala" di Milano Ma il signor Amedeo Antonino di Reggio Calabria, mascella volitiva come quella di "Rambo II La vendetta", occhio di falco, passo di gazzella, cuore di leone, ha saputo domarla con la grinta di Dario Togni ed il mordente di Nando Orfei, ma l'autorevolezza del Mago di Hamelin. Lo segnaliamo all'attenzione di Massimo Cumbo & soci.
Domenico Salvatore
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BOVA-ARDORE 5-5 /25 GENNAIO 2014
Bova:Tribuna 8, Zirilli 8, Scordo 8, Marino Carmelo '79-8, Marino Carmelo '87- 9, Marino Giovanni 9, Vadalà 8, Marengo 9, Panagia 9, Orlando 9, Melissi 10,
Allenatore, Filippo Casile, 9
Presidente, Domenico Rodà, 9
Ardore: Panuzzo 8, Fabiano 8, Rocca9, Domenico Cremona 10,Cataldo 8, Campisi 8, Palumbo 8, Scruci 8, Gaetano Cremona 9, L. Napoli 9, S. Napoli 9, Morabito 9
Allenatore, Gianluca Criscimbini 9
Presidente Giovanni Teotino s. v.
Arbitro, Antonino Amedeo di Reggio Calabria, 10
Marcatori: Marino Carmelo '87, Orlando, Marino Giovanni, Melissi (2) per il Bova; Rocca, Gaetano Cremona, Morabito, Domenico Cremona (2) per l'Ardore
Note:terreno in discrete condizioni di gioco per la pioggia sottile ma insistente, pomeriggio gelido. Ammoniti Melissi (B), Campisi (A). Angoli4-3; punizioni 8-7; rimesse laterali 13-11





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