TRUFFA DA 23 MLN PER COSTRUIRE HOTEL, DEGENNARO A PROCESSO Costruttori rinviati a giudizio a Bari. Processo il 9 aprile - BARI, 8 GEN - Il gup del Tribunale di Bari Michele Parisi ha rinviato a giudizio 18 imputati, tra cui gli ex amministratori delle aziende del gruppo Degennaro, accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato per complessivi 23 milioni di euro e falso ideologico. Tra i 18 imputati, Giulio Daniele, Carmine, Gaetano Pasquale, Vito Michele, Giovanni e Gerardo Degennaro, ex amministratori delle società beneficiarie dei finanziamenti illecitamente percepiti, perchè prive dei requisiti richiesti per legge (attestati falsamente nelle richieste di accesso ai fondi). Gli altri 12, imputati per gli stessi reati, sono i legali rappresentanti di quattro società. Il giudice ha inoltre dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione relativamente a tre episodi di falso risalenti agli anni 2001-2004. Il processo inizierà il prossimo 9 aprile dinanzi al giudice monocratico Anna Perrelli. L'indagine, avviata nel 2008, avrebbe accertato l'illecito finanziamento pubblico concesso ai sensi della legge 488/1992 nei confronti delle società baresi beneficiarie Futura Bari srl (poi Deltalease srl), Castellaneta Domus srl (oggi Tecnodelta Costruzioni spa), Immobiliare Paradiso srl (oggi villaggio dei Turchesi srl), Ge.Im srl (poi Nicotel Wellness srl), riconducibili al gruppo Degennaro, per la realizzazione di nuove strutture turistico-alberghiero, industriali e per la ristrutturazione di un centro medico-sportivo, nelle province di Bari, Taranto e Barletta Andria Trani. I finanziamenti, secondo le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal pm della Procura di Bari Isabella Ginefra, sarebbero stati ottenuti presentando documentazione ideologicamente falsa attestante la disponibilità dei suoli e il rispetto dei vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d'uso, sui quali realizzare gli investimenti produttivi cofinanziati dallo Stato. L'inchiesta, nel gennaio 2012, ha portato al sequestro preventivo di beni per 12 milioni di euro, corrispondenti ai finanziamenti già erogati in favore delle società del gruppo
STUDENTE MORTO A SCUOLA:REGIONE PUGLIA,MOMENTO GRANDE DOLORE - BARI, 8 GEN - «Credo che davanti alla scomparsa di un ragazzo così giovane, ogni parola rischia di essere fuori luogo. Questo è il momento del dolore terribile e innaturale che nessuna famiglia e nessuna comunità scolastica dovrebbe vivere mai». Lo afferma in una nota l'assessore al Diritto allo Studio della Regione Puglia, Alba Sasso, dopo aver appreso la notizia della morte di Andrea De Gabriele, il 17enne precipitato oggi nel vuoto mentre era a scuola, nel liceo Scientifico «De Giorgi», a Lecce.
EURO: LE PARITÀ CON LE 18 DIVISE TABELLA LIRA ITALIANA 1936,27 MARCO TEDESCO 1,95583 FRANCO BELGA 40,3399 FRANCO LUSSEMBURGHESE 40,3399 PESETA SPAGNOLA 166,386 Franco Francese 6,55957 Lira Irlandese 0,787564 Fiorino Olandese 2,20371 Scellino Austriaco 13,7603 Escudo Portoghese 200,482 Marco Finlandese 5,94573 Dracma Greca 340,75 Tallero Sloveno 239,64 Lira Cipriota 0,585274 Lira Maltese 0,429300 Corona Slovacca 30,126 Corona Estone 15,6466 Lat Lettone 0,702804
CALCIO:JUVE ATTENTA A OCCASIONI MERCATO, DA MENEZ A BIABIANY Ma priorità Pirlo-Pogba. Se arriva Lamela forse Vucinic a Londra - TORINO, 8 GEN - Tra rinnovi e occasioni da sfruttare: il mercato invernale della Juventus viaggia su queste direttrici. Le linee guida del club sono chiare: la rosa che sta dominando in campionato non ha bisogno di grandi correzioni. Niente investimenti folli, dunque, ma si proverà a cogliere delle opportunità se si presenteranno da qui a fine gennaio. Menez (Psg) e Biabiany (Parma) sono i nomi buoni per completare il reparto esterni. Lamela (Tottenham) è una suggestione che potrebbe coinvolgere anche Vucinic e portare il montenegrino a Londra in cambio dell'argentino. L'acquisto più importante, in realtà, la Juve lo ha già in casa ed è il rinnovo di Andrea Pirlo. Oggi il centrocampista è stato in sede ma, stando a quanto è filtrato da corso Galileo Ferraris, per questioni che non riguardano la trattativa sul contratto. Resta comunque la fiducia da parte dei dirigenti juventini di arrivare in breve tempo a un accordo per prolungare l'avventura del centrocampista in bianconero. Subito dopo sarà la volta di Paul Pogba. L'insidia del Paris Saint Germain, la prossima estate, è concreta: il club francese sarebbe pronto a offrire 7 milioni all'anno al giocatore e 40-50 milioni alla Juve. Che, per questo motivo, sta lavorando per blindarlo con un contratto fino al 2018.
TOLTA BIMBA A MADRE:DONNA,RIFIUTATO LAVORO LONTANO DA BIMBA Sono sempre stata presente, lavoravo in nero per mia figlia - GENOVA, 8 GEN - Contesta l'ordinanza del tribunale dei Minori di Genova la donna cui è stata tolta la figlia. «Ho sempre collaborato con i servizi sociali - ha detto all'ANSA la donna - e sono sempre stata una mamma presente e molto impegnata per mia figlia. Lavoravo in nero per poter portare qualcosa in casa. Ho rifiutato il lavoro a Sestri Levante perchè era un lavoro notturno e non potevo lasciare la bambina».
CALCIO: MAZZARRI, NOI COME IL MILAN? NO, 9 PUNTI IN PIÙ Domani ottavi di Coppa Italia contro Udinese, Icardi ancora ko - MILANO, 8 GEN - Nessun paragone con il Milan. Walter Mazzarri vara la linea difensiva dopo la sconfitta contro la Lazio, costata all'Inter altri tre punti sulla via del rilancio in campionato. Una battuta d'arresto che ha segnato un passo indietro nel gioco e forse un ridimensionamento degli obiettivi, visto che la Champions League è ora distante otto punti. Il tecnico, però, non accetta comparazioni con la stagione che stanno vivendo i rossoneri. «L'anno scorso il Milan è arrivato terzo con la stessa rosa che è ripartita quest'anno e in più - dice il tecnico a Inter Channel - hanno avuto dei giocatori in arrivo dal mercato. In questo momento tra noi e loro ci sono nove punti di differenza». Mazzarri, impegnato domani con i suoi giocatori negli ottavi di Coppa Italia contro l'Udinese, respinge anche i confronti con il predecessore, Andrea Stramaccioni. «Non scordiamoci - continua l'allenatore dell'Inter - quanti punti ha fatto questo gruppo, che io ho ereditato, nell'ultimo girone di ritorno. E non c'è paragone perchè la squadra che è partita l'anno scorso aveva quattro o cinque interpreti diversi da quelli che ho avuto io quest'anno». Rispetto alla scorsa stagione non è cambiato il risultato all'Olimpico contro la Lazio. La sconfitta di Roma ha lasciato qualche strascico che l'Inter proverà a cancellare domani sera al Friuli. «Può darsi - dice ancora Mazzarri a Rai Sport - che dal punto di vista estetico quella di lunedì sia stata la gara peggiore della stagione, ma le gare si valutano guardando anche l'atteggiamento dell'avversario. È chiaro che in Italia conta solo il risultato. È la terza sconfitta dell'anno ed è quella che ci dà più fastidio, perchè c'erano i presupposti per vincere. Ora va archiviata e si deve pensare alla partita di domani». Se il tecnico sperava di dare spazio a Icardi in Coppa Italia, il bollettino medico ne ha stroncato le velleità: l'attaccante è di nuovo ai box, vittima dei postumi dell'operazione avvenuta lo scorso novembre. Sarà invece della gara Diego Milito, cui servirà mettere benzina nel motore. Convocato anche Ruben Botta, tesserato oggi dall'Inter. L'argentino potrebbe essere la contropartita tecnica (da cedere in prestito) per arrivare a D'Ambrosio, aggiungendo due milioni di euro già pattuiti con il Torino. Vicino l'accordo per una cessione, quella di Belfodil al West Ham. L'algerino, non convocato per scelta tecnica al pari di Wallace e Pereira, dovrebbe finire in Premier League in prestito con diritto di riscatto.
'NDRANGHETA: ASSOLOMBARDA, PROCURA PUÒ CONTARE SU DI NOI - MILANO, 8 GEN - »La Procura di Milano può contare sul pieno impegno dell'attuale presidenza di Assolombarda anche sul tema toccato oggi dal dottor Paolo Storari. Nessun serio imprenditore degno di questo nome, nè per le difficoltà fiscali nè per quelle bancarie, può e deve rivolgersi alle mafie«. Lo afferma, in una nota, Antonio Calabrò, Consigliere incaricato di Assolombarda per la legalità, a proposito delle dichiarazioni del pm della Procura di Milano, Paolo Storari che ha indicato che »sono gli imprenditori a cercare le cosche, non più viceversa«. Calabrò rileva inoltre che »Assolombarda è pienamente consapevole della presa crescente delle cosche mafiose a Milano e in Lombardia negli anni, e dei rischi ai quali essa espone le imprese. Per questo da cinque anni abbiamo avviato iniziative che mettono la legalità al centro, sensibilizzando i nostri imprenditori della necessità di tenere alta la guardia«. In tal senso Calabrò ricorda che »abbiamo avviato un protocollo diretto con l'Agenzia nazionale per i beni confiscati per la formazione di manager di aziende sottratte alla mafia«
POLIZIOTTI FERITI: QUESTORE, CHI È IN GALERA CI STIA DAVVERO - NAPOLI, 8 GEN - «Il controllo del territorio passa per le attività di polizia ma anche dal principio che chi deve stare in galera ci deve stare davvero. Quando questo non succede c'è qualche complicazione in più per tutti». Il questore di Napoli, Guido Marino, non nasconde la soddisfazione per la cattura dei responsabili (in due hanno ammesso le proprie responsabilità, un terzo riconosciuto dagli agenti feriti si è avvalso della facoltà di non rispondere) del ferimento di due agenti di polizia nella notte tra lunedì e martedì a Napoli ma sottolinea anche con preoccupazione la circostanza che due dei tre responsabili dell'episodio non dovevano essere in strada la scorsa notte. Michele Mazio, il ventenne che ha esploso i colpi di pistola contro i poliziotti, aveva ottenuto il 23 dicembre scorso un permesso premio di tre giorni dalla struttura per minori di Casal di Marmo, a Roma, dove era detenuto per due rapine compiute da minorenne. Atteso per il 26 dicembre, non vi aveva fatto ritorno. Anche Ivan Zinzi doveva stare ai domiciliari. «La cosa più importante adesso - ha aggiunto il questore Marino - è che i nostri ragazzi stiano bene e che ancora una volta i poliziotti di Napoli abbiano dimostrato di che pasta è fatta. Penso abbiamo dato la risposta più adeguata».
MAFIA:VOTO SCAMBIO 22/1 IN AULA, GRASSO CHIAMA DON CIOTTI Il presidente del Senato al telefono «promessa mantenuta» - ROMA, 8 GEN - Il disegno di legge sul voto di scambio politico-mafioso, licenziato in dicembre dalla commissione Giustizia del Senato, approderà nell'aula di palazzo Madama fra due settimane, il 22 gennaio. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo. Il presidente del Senato,Pietro Grasso, che si era battuto per calendarizzare appena possibile questo provvedimento ha telefonato a don Ciotti per comunicargli, con la frase «promessa mantenuta», la notizia che il ddl, caldeggiato dalle associazioni Abele e Libera che avevano impostato la campagna «Riparte il futuro», sarà licenziato dal Senato entro gennaio.
CATANZARO: NUOVO LANCIO DI OGGETTI CONTRO UN TRENO, NESSUN FERITO = Catanzaro, 8 gen. - Un nuovo episodio di lancio di oggetti contro un treno regionale si è registrato oggi, tra le stazioni di Lamezia Terme Centrale e Nicastro. Gli oggetti, probabilmente pietre, hanno colpito e scheggiato i vetri di una carrozza del Regionale 3778 Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, senza causare danni alle persone. Solo ieri era avvenuto un episodio simile con la rottura del finestrino e il leggero ferimento di un viaggiatore. Trenitalia sporgerà denuncia contro ignoti.
STRAGE CASELLE: EX COMPAGNA KILLER, DEBITO FATTO INSIEME - TORINO, 8 GEN - «Avevamo contratto insieme il debito di 500 euro con gli Allione perchè eravamo stati sfrattati poco più di un anno fa». Lo ha detto Dorotea De Pippo, ex colf della famiglia sterminata ed ex convivente dell'assassino Giorgio Palmieri, ai magistrati che l'hanno interrogata a lungo nella notte. «Però non sapevo nulla della visita della sera del 3 gennaio - ha spiegato - perchè lui dal primo gennaio, giorno del suo compleanno, aveva deciso di andarsene di casa e di vivere come un barbone».
CACCIATORE COLTO DA MALORE MUORE SULLE COLLINE DI MASSAROSA - MASSAROSA (LUCCA), 8 GEN - Un cacciatore di Querceta Mario Salvadori di 82 anni è deceduto per un attacco cardiaco nel tardo pomeriggio sulle colline a Campignano, frazione di Quiesa, nel comune di Massarosa. L'uomo era in compagnia con altri cacciatori che si erano inoltrati nel bosco, quando si è sentito male e a nulla sono valsi i soccorsi che hanno dovuto utilizzare un fuori strada per raggiungere l'uomo, ma purtroppo non c'era più nulla fare. Oltre che l'automedica e i volontari del 118 sono intervenuti anche i carabinieri.
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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