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Magorno incontra i cittadini di Reggio e provincia. “Cambiamo la Calabria ed il suo futuro”.

Magorno incontra i cittadini di Reggio e provincia.
“Cambiamo la Calabria ed il suo futuro”.


Reggio Calabria 30 gennaio 2014 - Ieri sera il candidato a segretario regionale del Partito Democratico calabrese, area renziana, l’on. Ernesto Magorno, ha incontrato i cittadini reggini presso la sede provinciale di Reggio Calabria. L’appuntamento, dal titolo “Torniamo a parlare, torniamo a confrontarci, torniamo ad ascoltare”, è stato un modo per Magorno, per sentire le tante richiesti di sindaci e cittadini della provincia reggina e l’onorevole si è trovato di fronte ad una sala gremita, troppo piccola per contenere tutti, ma come ha detto lui stesso «era necessario un incontro nella federazione, perché noi siamo nel partito e vogliamo lavorare perché questo partito si apra al nuovo. Ho voluto ridare un senso ai luoghi della politica».

A dare il via all’incontro il consigliere regionale Demetrio Naccari Carlizzi, che ha parlato di Magorno «Ernesto è un parlamentare molto attivo che si sta spendendo molto per la nostra regione cercando di mostrare un altro volto della Calabria e non sempre e solo quello negativo».

Molti gli interventi da parte dei presenti, Pino Mammoliti da Locri che ha parlato di «necessità di un vero cambiamento per la locride, affinché vi sia legalità»; Paolo Laganà sindaco di Motta San Giovanni che chiede alla futura nuova classe dirigente «l’attenzione per gli aspetti fondamentali del territorio affinché si ritorni alla democrazia, si deve ritornare a quelle questioni che sono fondamentali nella vita e nella quotidianità della gente»; Mimmo Battaglia che auspica «un partito nuovo, forte intorno a noi», dello stesso parere è Rocco Ermidio di Condofuri, che ha parlato di «esigenza di mettere in campo idee, progetti, soluzioni. Bisogna ricostruire il PD». Peppe Panetta, che ha sottolineato come «il partito calabrese non può continuare a fare errori, deve avere strumenti e risorse per rilanciare la regione»; Richichi ha evidenziato come «i soldi ci sono per migliorare Reggio, ma le varie associazioni litigano tra di loro, così il Museo rimane chiuso per anni e il Lido non è più quello di una volta, perché non si arriva a nessun accordo».

Hanno preso la parola Seby Romeo, Giuseppe Marino, che hanno posto l’accento sulla necessità di un vero cambiamento «bisogna cambiare musica, bisogna cambiare lo spartito della politica, ma allo stesso tempo è necessario cambiare anche i suonatori». Tra i presenti anche Salvatore Mafrici sindaco di Condofuri, che ha sottolineato «l’impegno che devono assumere i sindaci del PD che devono avere un ruolo attivo nel partito».

Giuseppe Falcomatà, ha ribadito la necessità che «il partito debba organizzarsi al meglio, perché solo un buon partito organizzato, può riuscire a guidare la città. Un PD che deve essere inclusivo, vicino ai problemi della città. Dobbiamo essere un nuovo modello di onestà per i cittadini di Reggio». Della stessa linea di pensiero l’avv. Giulio Tescione «è forte la necessità di voltare pagina, di guardare avanti. In Calabria dobbiamo aprire una fase di speranza. Reggio è la città della passeggiata lenta, adesso bisogna affrontare i problemi di petto».

«Un problema da affrontare sarà anche la considerazione del calabrese in Parlamento», come ha spiegato Renato Bellofiore sindaco di Gioia Tauro, «per questo dobbiamo avere consapevolezza di quello che siamo: una regione strategica. Oggi abbiamo un’opportunità, quella di puntare sul lavoro rivolgendoci a tutte le categorie per capire i problemi che devono affrontare quotidianamente ed aiutarli ad affrontarli».

Stefano Rodà di Palizzi ha ribadito la «necessità di costruire un partito nuovo, ideologico che riesca a guardare oltre. Sono convinto che l’onorevole ci aiuterà a fare ciò. Dobbiamo impegnarci sulle vere problematiche della regione a partire dalla sanità, l’investimento sul lavoro, l’ambiente, le università».
E poi ancora sono intervenuti Spanò, Nicola Irto, il professore Nicola Frammartino, Tommasello, Ciccio D'Ascola.

A chiudere l’incontro l’intervento atteso di Ernesto Magorno che ha parlato dell’urgenza di «andare ad ascoltare le problematiche della regione a partire dalle Università, l’occupazione, la sanità, la lotta alla criminalità, alla corruzione, per poterle risolvere, perché è prioritario investire in cultura, istruzione, ricerca, tutela dell’ambiente e del territorio, turismo, piano regionale dei rifiuti, e poi è doveroso superare i provincialismi, la regione è una: è questa la vera sfida, unire la regione. La Calabria per troppo tempo è stata ed è ancora l’anello debole non solo dell’Italia, ma anche del Mediterraneo, è necessario farsi sentire. Solo uniti potremo cambiare la Calabria ed il suo futuro».


Valentina Raffa

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