I lavori del Consiglio comunale si aprono con il discorso del Sindaco sulla situazione dei conti e sul sostegno al Teatro San Carlo
Napoli 30 gennaio 2014 - Presieduta dalla Vice Presidente Coccia, la seduta del Consiglio comunale si è aperta oggi in via Verdi alla presenza di 29 consiglieri. Nell’ora precedente si è svolto il question time con risposta in Aula dell’Amministrazione ai seguenti quesiti dei consiglieri: Moretto, sul degrado del cimitero di Poggioreale con risposta dell’Assessore al Patrimonio Fucito; Palmieri, sull’appalto della centrale operativa sociale, con risposta dell’Assessora al Welfare Gaeta; Nonno, sul progetto del Parco Baiano a Pianura, con risposta dell’Assessore all’Urbanistica Piscopo.
Dopo l’appello, il Consiglio ha iniziato i propri lavori, presieduto dal Vice Presidente Frezza, con gli interventi dei consiglieri ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti): Fiola, che ha lamentato la superficialità della stampa nel riportare i contenuti della seduta monotematica del Consiglio sui temi del lavoro e dello sviluppo, sollecitando nuovamente una seduta dedicata ai temi del patrimonio; Nonno, sulla mancata approvazione della delibera relativa alla riapertura dei termini per la presentazione delle autocertificazioni per accedere al condono; Formisano, per contestare con riferimento alla legge una sua presunta incompatibilità tra la funzione di presidente della commissione Mobilità e la condizione di dipendente dell’ANM paventata da un organo di informazione; Attanasio, precisando che l’abbandono dell’Aula nell’ultima seduta del Consiglio da parte del suo gruppo aveva il senso di sollecitare provvedimenti per il miglior funzionamento del Consiglio e delle Commissioni e sulla necessità di avvisare cittadini e consiglieri quando si programma l’abbattimento di alberi, facendo maggiore attenzione alla manutenzione delle essenze arboree e alla piantumazione di nuovi alberi.
È quindi intervenuto il Sindaco Luigi de Magistris per due comunicazioni. Relativamente alla situazione creata a seguito del diniego della Sezione regionale della Corte dei Conti al piano di riequilibrio, si stanno mettendo in campo tutte le azioni necessarie perché “siamo assolutamente convinti della fondatezza del nostro operato. La città è viva, non è in dissesto, e con questa convinzione affronteremo il ricorso e dimostreremo la bontà di quello che abbiamo fatto a partire dalla responsabilità istituzionale dimostrata all’indomani dell’insediamento, quando potevamo dichiarare dissesto e non l’abbiamo fatto”. Il primo cittadino ha quindi lanciato un appello all’unità delle forze sane e democratiche, alla maggioranza rafforzata e all’opposizione che non ha mai fatto mancare il suo contributo nei momenti difficili, dicendosi convinto che chi si augura il dissesto è nemico non del Sindaco ma della città. “Non chiediamo una legge speciale per Napoli, oggi che, dopo un anno e mezzo di grandi sacrifici la situazione è migliorata, ma abbiamo solo bisogno di un percorso ordinario che non ci faccia stare ogni giorno con la spada di Damocle del dissesto sulla testa”.
Dopo aver annunciato l’appuntamento pomeridiano con il ministro dell’Ambiente e della coesione territoriale per la questione di Città della Scienza, ha invitato l’Assemblea all’approvazione della delibera in discussione oggi sul conferimento di beni immobili alla Fondazione S. Carlo per migliorarne l’autonomia gestionale e finanziaria. Era presente oggi in Aula, tra il pubblico, una rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici del Teatro. La delibera per la patrimonializzazione del San Carlo, ha detto il Sindaco, è una scelta significativa e coraggiosa, che quando il Teatro tornerà alla gestione ordinaria (lo stesso Ministro Bray ha assicurato che il commissariamento finirà entro 60 giorni) contribuirà al rilancio del Teatro nel segno dell’autonomia della cultura e della restituzione della “serenità ai lavoratori, che svolgono un lavoro di altissima qualità nonostante i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri teatri.” Se oggi conferiremo beni al S. Carlo – ha concluso il Sindaco – lo facciamo perché il teatro, che è patrimonio dell’umanità, è una ricchezza di Napoli e non può essere strumento di giochi di potere di persone che non stanno a Napoli”.
S E G U E ….
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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