L'operazione Rewind, è stata eseguita dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri diretto dal colonnello Lorenzo Falferi, che sul territorio, ha coordinato il lavoro della Compagnia di Taurianova, diretta dal capitano, Giulio Modesti e quelli del GOC, dell'ottavo Nucleo elicotteri di Vibo Valentia e delle Compagnie di San Giovanni in Persiceto (Bologna) diretta dal capitano Mario Pellegrino e Sanremo (Imperia), diretta dal capitano. Dalle indagini, intercettazioni e pedinamenti, i militari sono risaliti ai canali di approvvigionamento della droga e alla rete di spacciatori che smerciavano la droga sia per strada sia in abitazione. Alcuni indagati sono imparentati con esponenti delle cosche di 'ndrangheta della zona. Mohamed El Harkati, 33enne marocchino residente nella città dei fiori e già domiciliato di fatto a Taurianova. è stato arrestato a Sanremo L'indagine costituisce la prosecuzione dell'operazione `Platoon´, sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Palmi dott. Salvatore Dolce, conclusa tra il dicembre 2010 e l'ottobre 2011, che aveva già portato all'arresto di 33 persone legate ad un traffico di stupefacenti nei centri di Taurianova e Cittanova, con canali di approvvigionamento anche in altre province della Calabria.
QUEL TRIANGOLO D'ORO DELLA DROGA CINQUEFRONDI-TAURIANOVA-CITTANOVA (RC) INONDATO DA UN FIUME DI STUPEFACENTI: DRUG-STORE (31 OTTOBRE 2001), PLATOON (1°GIUGNO 2004), REWIND (24 GENNAIO 2014). L'ORGANIZZAZIONE SI RIFORNIVA OLTRE CHE IN CALABRIA, ANCHE AL NORD ITALIA
L'OCCC è stata sottoscritta dal gip del tribunale di Palmi Paolo Ramondino su richiesta della Procura diretta da Giuseppe Creazzo. In galera sono finiti: Yassine Ben Hassen 36 anni, tunisino, residente a Sant'Agata Bolognese; Raffaele Bongiovanni 34 anni, di Taurianova; Bruno Vincenzo Bono 40 anni, di Polistena; Fabio Bono 35 anni, di Polistena; Mohamed El Harkati 33 anni, marocchino, residente a Sanremo e domiciliato di fatto a Taurianova; Francesco Giovinazzo 28 anni, di Taurianova; Rocco Larosa 37 anni, di Taurianova; Rocco Larosa 34 anni, di Taurianova; Rocco Migliorino 26 anni, di Taurianova; Alfredo Misiti 27 anni, di Cinquefrondi; Agostino Pratticò 32 anni, di Taurianova; Marco Recupero 28 anni, di Taurianova; Giuseppe Scicchitano 32 anni, di Rosarno; Rocco Tropeano 28 anni, di Taurianova. Ai domiciliari: Nadia Carbone 33 anni, di Taurianova; Grazia Minutoli 47 anni, di Rosarno; Carmela Sanfedele 41 anni, di Oppido Mamertina; Bozhidara Zheleva 32 anni, bulgara, residente a San Ferdinando. A piede libero: Antonio Doddo 21 anni, di Taurianova; Domenico Gentile 21 anni, di Cinquefrondi; Cristian Longo 21 anni, di Taurianova; Daniele Manule 35 anni, di Taurianova; Yousaf Mohammad 37 anni, pachistano, residente a Crevalcore (Bologna); Giancarlo Recupero 31 anni, di Taurianova
Domenico Salvatore
TAURIANOVA (RC) Il 'triangolo della morte' Cittanova-Taurianova-Cinquefrondi (allargato e concentrico all'altro 'triangolo d'oro' Polistena-Rosarno-Gioia Tauro), ha prodotto faide sanguinarie con centinaia di morti ammazzati; ergastoli e migliaia di anni di galera per capi e gregari; 41 bis per i mammasantissima e sequestri e confische miliardarie di beni mobili ed immobili. Siamo nel mandamento 'Tirrenia', quasi sempre, in mano ai Piromalli-Molè e Pesce-Bellocco e dei loro alleati, Alvaro, Mammoliti, Crea... La Questura reggina ed i Comandi provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, della DIA e del CFS, se non della Polizia Penitenziaria, hanno condotto in questi anni, tutta una serie di operazioni capillari per conto della DDA, che gli consentono di avere un quadro sufficientemente chiaro della mappa mafiosa. Piazze di spaccio, locali di 'ndrangheta, filiera e rete. Anche con l'ausilio di intercettazioni ambientali e telefoniche e dei pentiti o collaboratori di Giustizia; se non delatori. Le forze di polizia, conoscono i nomi ed i cognomi, se non i soprannomi o nomignoli dei narcotrafficanti più gettonati; degli spacciatori e degli assuntori di droga abituali. Rintracciati i canali di provenienza della droga e neutralizzata una fitta rete di spacciatori operanti sul territorio. Ovviamente, anche il registro delle Comunità terapeutiche, dei Sert ed altre strutture equipollenti. Talora le forze dell'ordine e della sicurezza, hanno in tempo reale, anche tutto l'occorrente per arrestare i componenti della filiera, ma servono le prove per 'inchiodare alle loro responsabilità i delinquenti. Ed anche avendo quelle, le scappatoie sono numerose e solide. Allora il legislatore, ha varato altri provvedimenti, idonei per rendere la macchina statale più efficiente e funzionale; e meno 'colabrodo'. L'ultima delle tre operazioni, 'Rewind' è partita dalle indagini dei Carabinieri per un danneggiamento, subito da due donne. L'ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi, dott. Paolo Ramondino, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore Capo Dott. Giuseppe Creazzo, ha colpito complessivamente 18 persone, ritenute responsabili a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso.
Soprattutto, la Commissione parlamentare Antimafia che ha sempre avuto degl'incontri operativi con Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, associazionismo, volontariato, società civile ecc. "Il 17.3.1997 si era incontrata: con i signori: Girolamo Tripodi sindaco di Polistena, Giuseppe Lavorato sindaco di Rosarno, Domenico Panetta sindaco di Siderno, Giuseppe Lombardo sindaco di Locri, Salvatore Costantino sindaco di Seminara, Pietro Troiano commissario straordinario del comune di Reggio Calabria, Armando Veneto sindaco del comune di Palmi, Emilio Argiroffi sindaco di Taurianova e Francesco Morano sindaco di Cittanova; con i signori: Vincenzina Greco provveditore agli studi di Reggio Calabria, Mario Nasone presidente Centro comunitario Agape, Orsola Foti presidente dell'Associazione di volontariato Movi, Adriana Musella presidente del coordinamento antimafia Riferimenti, Antonia Lanucara presidente dell'Associazione Donne contro la mafia, Patrizia Gambardella responsabile dell'Associazione Libera, Giovanna Ferrara vice preside dell'istituto tecnico Panarella e Carmelina Sicari preside dell'istituto magistrale Gulli e presidente dell'Associazione culturale Umanesimo;con il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Reggio Calabria: il prefetto di Reggio Calabria, dottor Nunzio Rapisarda; il questore di Reggio Calabria, dottor Franco Malvano;
il comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri, tenente colonnello Gennaro Niglio e il comandante del Gruppo della Guardia di finanza, tenente colonnello Tindaro Scaffidi Lallaro;con il procuratore della DDA f.f. di Reggio Calabria, dottor Salvatore Boemi e dei procuratori della Repubblica di Vibo Valentia, dottor Alfredo Laudonio, di Locri, dottor Rocco Lombardo, di Palmi, dottor Elio Costa e i presidenti dei tribunali di Reggio Calabria, dottor Giuseppe Lo Presti, di Vibo Valentia, dottor Giuseppe Vitale, di Locri, dottor Domenico Ielasi e di Palmi, dottor Nunzio Pasquale Naso. E successivamente, fonte http://www.camera.it, il 18.3.1997 con i signori: Aldo Pegorari sindaco di Catanzaro, Doris Lomoro sindaco di Lamezia Terme, Pietro Bruno sindaco di Cosenza, Eugenio Artusa sindaco di Cetraro, Giuseppe Geraci sindaco di Corigliano Calabro, Giuseppe Caputo sindaco di Rossano, Giuseppe Aulicino sindaco di Santa Maria del Cedro, Gaetano Grillo sindaco di Crotone, Damiano Milone sindaco di Isola Capo Rizzuto, Salvatore Lavorato sindaco di Petilia Policastro, Giuseppe Iannello sindaco di Vibo Valentia, Princivalle Adilardi sindaco di Nicotera; con i segretari regionali delle organizzazioni sindacali: signori Emilio Viafora della CGIL, Enzo Damiano della CISL, Alfonso Cirasa della UIL.
Con il dottor Arcangelo Mafrici, commissario della Federazione agricoltori, l'avvocato Ernesto Pucci, presidente della federazione Coldiretti, il dottor Giuseppe Mangone, presidente della Confederazione italiana agricoltori; con il dottor Mario Cozza, presidente della Federazione industriali, l'ingegner Giorgio Gemelli, presidente della Lega cooperative e mutue e il dottor Salvatore Foti, presidente della Confapi con sede a Crotone; con il dottor Alessandro Petraglia della Confcommercio con sede a Cosenza e i dottori Domenico Bilotta e Antonio Borelli, rispettivamente presidente e segretario della Confesercenti; con l'onorevole Franco Bova, presidente della Confartigianato; con i rappresentanti del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Catanzaro, nelle persone del dottor Francesco Stranges, prefetto, del dottor Vittorio Vasquez, questore, del tenente colonnello Giovanni Sutto, comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri e del tenente colonnello Gaetano Scillia, comandante del gruppo della Guardia di finanza; con i rappresentanti del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Cosenza nelle persone del dottor Raffaele Guerriero, prefetto di Cosenza, il dottor Aldo Festini, questore di Cosenza, Giovanni Nistri, comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri e Vincenzo Ricci, comandante del Gruppo della Guardia di finanza;
con i rappresentati del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Crotone, nelle persone del dottor Paolo Calvo, prefetto, del dottor Raffaele Gallucci, questore, del tenente colonnello Alfredo Salvi, comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri, del maggiore Ciro Santangelo, comandante di gruppo della Guardia di finanza;con il dottor Mariano Lombardi Procuratore DDA di Catanzaro, dei Procuratori della Repubblica di Cosenza, dottor Alfredo Serafini, di Crotone dottor Giovanni Staglianò, di Lamezia Terme, dottor Giovanni Pileggi e dottor Manzini, di Paola, dottor Luciano D'Emmanuele, di Rossano, dottor Francesco Marzano, di Castrovillari, dottor Agostino Rizzo e dei Presidenti dei tribunali di Catanzaro, dottor Giuseppe Caparello, di Cosenza, dottor Antonio Madeo, di Crotone, dottor Francesco De Franco, di Lamezia Terme, dottor Tommaso Frontera, di Rossano, dottor Franco Pasquariello e di Castrovillari, dottor Giovanni Tartaro, dottor Antonio Lucisano, Presidente della Sezione penale del tribunale di Crotone.Il 19.3.1997 la Commissione si è incontrata:con la dottoressa Liliana Frascà in rappresentanza del comprensorio di Reggio Calabria della CGIL; il dottor Aldo Libri, in rappresentanza del comprensorio di Gioia Tauro della CGIL; il dottor Luigi Sbarra, in rappresentanza della CISL; il dottor Benedetto Di Iacovo, in rappresentanza della UIL e il dottor Antonio Franco, in rappresentanza della UGL.
Inoltre il Comitato di lavoro sulla Calabria coordinato dal senatore Michele Figurelli ha avuto i seguenti incontri a Roma nella sede della Commissione:il 18.11.1997 con il dottor Vincenzo Macrì e il dottor Emilio Le Donne, sostituti procuratori nazionali della Direzione nazionale antimafia; il 5.3.1998 con il procuratore aggiunto presso la DDA di Milano, dottor Manlio Minale e dei sostituti procuratori dottoressa Laura Barbaini e dottor Armando Spataro; il 5.3.1998 con il dottor Marcello Maddalena, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Torino, e del sostituto procuratore, dottor Paolo Borgna. Sanno bene, le forze di polizia, (Commissariati della Polstato di Polistena, Cittanova, Taurianova, Palmi e Gioia Tauro; Compagnie dei Carabinieri di Taurianova, Gioia Tauro e Palmi; Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro, che coordina le Compagnie di Palmi, Taurianova e Gioia Tauro, a parte le stazioni, tenenze o brigate, dislocate sul territorio in maniera capillare) che esista un 'triangolo della morte', se non un 'triangolo della 'droga', ma anche un 'triangolo della 'ndrangheta'così detto Cinquefrondi-Cittanova-Taurianova. All'interno di altri triangoli più larghi. Tipo il triangolo Rosarno-Delianuova-Palmi; il Polistena-Rosarno-Gioia Tauro ed Oppido-Cittanova-Palmi o Seminara-Palmi- Rizziconi. Ed è ben nota pure agli organi inquirenti, la mutua assistenza, che esiste fra clan di mafia, a prescindere dalle rivalità, vecchie ruggini, antagonismi e concorrenza. Primum vivere, deinde philosophari. Il vecchio braccio di ferro fra 'Guardie & Ladri', che affonda le radici nell'Impero Romano. Sul territorio comandano i boss. Nessuno può eseguire in proprio, le rapine ai tabacchini, alle farmacie, ai supermarket, ai distributori di benzina, alle Poste, alle Banche, alle gioiellerie e così via; i furti e gli scippi, senza aver ottenuto un regolare permesso dei padrini di quel tale clan,'famiglia, cosca o 'ndrina, se non locale, corona, mandamento e 'Provincia'. Il territorio è cosa loro. Ed ogni altra attività economica, lecita od illecita che sia. Compreso lo spaccio al dettaglio della droga
Sanno bene pure, le forze di Polizia, che in questo 'triangolo d'oro', su cui transitano diverse strade statali, (e diverse provinciali ed il labirinto delle comunali ed interpoderali) che collegano la Tirrenica con la Jonica, insista pure la sgc Marina di Gioiosa-Rosarno; comunemente detta 'dei due mari'. E sanno pure bene, che questa'operazione 'Rewind'sia la naturale prosecuzione della'operazione 'Platoon'; a sua volta, naturale prosecuzione dell'operazione 'Drug-Store'. Scatole cinesi, da cui emergono come fungo dal bosco, personaggi legati e collegati ai mammasantissima della 'ndrangheta defunti od in galera al famigerato regime del 41 bis. Ma guarda tu, che combinazione! L'operazione 'Platoon' della DDA sdoganata alla Procura di Palmi, in quel tempo (1 giugno 2004) diretta dal procuratore capo della Repubblica Antonio Vincenzo Lombardo, venne eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale in illo tempore, diretto dal defunto colonnello Antonio Fiano; ma collaborarono anche i C.P. di Cuneo, Milano, Messina, Pesaro-Urbino, Roma e Treviso ed il GOC Calabria. P.m. Bruno Giordano e Luigi Maffia; gip, Carlo Alberto Indellicati. Anche allora la droga (cocaina, marijuana, hasc-hisc ed ecstasy) partiva dalla sterminata Piana di Gioia Tauro; nel mega-porto, controllato dai Piromalli-Molè-Alvaro-Pesce-Bellocco e clan satelliti, la Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno sequestrato stupefacenti nell'ordine delle tonnellate. Immaginarsi la 'quantità' che, non sia stata sequestrata. L'operazione Platoon ha dimostrato che la 'polvere degli angeli' raggiungesse gli ambienti dell'Università di Messina, conclamato 'laureificio' gestito dalla mafia; a prescindere dall'operazione 'Panta Rei'. I Carabinieri del capitano Massimo Cagnazzo
Vennero coinvolti di riffe o di raffe: Pietro Alessi, 26 anni di Taurianova; Agostino Ascone, 21 Anni di Taurianova; Giuseppe Avignone, 27 anni di Taurianova; Carmine Barcella, 21 anni di Taurianova; Bruno Vincenzo Bono, 27 anni di Taurianova; Raffaele Bongiovanni, 24 anni di Taurianova; Pasquale Carbone, 60 anni di Taurianova;Vincenzo Calarco, 26 anni di Messina; Benito Corica, 26 anni di Taurianova; Rocco Corica, 33 anni di Taurianova; Leonardo Melidona, 22 di Taurianova; Vincenzo Modafferi, 24 anni di Taurianova; Antonio Surace, 25 anni di Taurianova;Massimiliano Crea, 25 anni di Roma; Gaetano Fortunato La Porta, 36 anni di Roma; Giancarlo Recupero, 21 anni di Taurianova; Antonio Sisinni, 24 anni di Taurianova; Antonio Surace, 25 anni di Taurianova; Fortunato Musicò, 21 anni di Cinquefrondi; Fabio Bono, 25 anni di Polistena. Agli arresti domiciliari: Gianluca Corica, 20 anni di Taurianova; Pasquale Crisafulli, 24 anni di Taurianova; Domenico Giordano, 27 anni di Taurianova; Rocco La Rosa, 27 anni di Taurianova; Giuseppe Maurici, 28 anni di Taurianova; Giuseppe Manuele, 28 anni di Taurianova; Antonio Patrizio, 22 anni di Taurianova;,Francesco Pepe, 22 anni di Taurianova; Fabio Marta, 26 anni di Taurianova; Giuseppe Spanò, 30 anni di Cinquefrondi; Rino Mario Borselli, 27 anni di Cosenza; Giuseppe Meo, 28 anni; Massimo Puglisi, 35 anni di Messina; Anna Maria Cossiga 34 anni di Roma; Giuseppe Abramo, 25 anni di Taurianova; Santo Aloisio, 28 anni di Taurianova.
Obbligo di dimora per: Elisabetta Papandrea, 28 anni di Gioia Tauro; Francesco Gioffrè, 22 anni di Taurianova; Fausto Quattrone, 27 anni di Reggio Calabria; Gaetano Sciacca 25 anni di Messina; Massimiliano Cucca 35 anni di Roma ed Emanuele Calcioli 28 anni di Roma. Indagati: Tonino Albanese, Bruno Vincenzo Bono; Giuseppe Cagliostro, Carlo Manine, Daniele Manuele, Antonio Staltari. Ricercati: Bruno Bono, Antonio Surace e Giuseppe Avignone. E sanno anche bene, le forze di polizia quanti e quali Comuni, siano stati schedati, quali produttori di marijuana ed hasc-hisc; ovvero nelle campagne, contrade o borgate di quali Comuni, siano state scoperte le piantagioni ed arrestati i…"coltivatori diretti"
La prima delle tre operazioni in questione, "Drugstore", porta la data del 31 ottobre 2001. Cambiano gli scenari ovviamente. La Procura della Repubblica di Palmi è sempre la stessa, ma il 'castellano' di quel tempo si chiamava, Elio Costa che coordinava il p.m. Luigi Maffia ed il gip Giovanni Manzoni; operavano le Compagnie dei Carabinieri di Gioia Tauro e Taurianova ( sempre Massimo Cagnazzo) e la Tenenza di Rosarno, visto che la centrale dello spaccio era proprio Rosarno. L'operazione è partita con il pedinamento di due tossici di Polistena e Cinquefrondi, il capitano comandante della Compagnia di Palmi, era. Al supermarket della"farina", a conduzione familiare di Cinquefrondi, i tossicodipendenti, cocoino-dipendenti, eroino-dipendenti o drogati, trovavano di tutto, in base alle loro esigenze ed alle loro tasche:cocaina, eroina, marijuana, hasc-hisc.Come spesso capita gli spacciatori si differenziavano gli uni dagli altri. Qualcheduno era spacciatore e consumatore al tempo stesso. La droga veniva venduta presso le loro abitazioni; ed in loro assenza dalle mogli.
Cocaina ed eroina ed all'occorrenza anche Metadone. Con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, finirono in galera:Giuseppe Messina, 46 anni di Palmi; Alessandro Ascone 29 anni di Taurianova, residente a Rosarno; Angela Straputicari 42 anni, di Rosarno;Nunziatina Falleti 26 anni di Rosarno; Girolamo Mammone 21 anni di Anoja; Salvatore Sollazzo, 28 anni di Amato di Taurianova; Giuseppe Falleti di 46 anni, di Rosarno a cui il provvedimento è stato notificato in carcere; Rinaldo Spadaro di 34 anni di Rosarno a cui il provvedimento è stato notificato in carcere; Giuseppe Spanò di 26 anni di Cinquefrondi; Giacomo Sgrò di 30 anni di Cinquefrondi; Francesco Gallo di 29 anni di Cinquefrondi;Michele Ioppolo di 42 anni di Cinquefrondi. Agli arresti domiciliari: Spanò, Sgrò, Gallo, Ioppolo. Piazze di droga, controllate dalla 'ndrangheta. La più potente mafia del pianeta, per dirla con la Commissione Parlamentare Antimafia, che ha un rapporto privilegiato con i cartelli di Medellin, Calì, Cartello del Golfo, Los Zetas, Cartello di Sinaloa, Corridoio di Juarez… "Murder City", con una media di circa 9 omicidi al giorno (3.200, nell'anno 2009)
Domenico Salvatore





























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