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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Colazione da Tiffany

COLAZIONE DA TIFFANY

Condofuri (Reggio Calabria), 14.02.2014. Il nuovo anno è arrivato con tutto il suo carico di freddo e vento ma nulla pare scuotere le granitiche convinzioni di un Sindaco sempre più solo, più isolato dell’albero di natale abbandonato la davanti. Essere o non essere: questo è il problema…  Mi si potrebbe obiettare  che a volte la fermezza e la risolutezza fanno di un uomo un vero condottiero ma, nel caso che ci riguarda, è difficile non riconoscere come ciò che quotidianamente si squaderna innanzi ai nostri occhi sia l’agire protervo e strampalato connaturato a chi gioca fuori ruolo. Mesi addietro ebbi a dire: così com’è, non lo si può certo difendere. Oggi dico: così com’è diventato, sono i cittadini che debbono difenderse­ne!  Il paradosso è stato colto perfino da quelli del PD tanto che il loro continuo e martoriante soffrire in silenzio ne ha messo così a dura prova il sistema nervoso che molti di essi, in preda al più profondo degli scoramenti, hanno dovuto trasmigrare dal circolo Pio La Torre all’anticamera (altrettanto malinconica) di uno studio medico: se ne stanno lì da soli, in una sorta di autoanalisi collettiva, che quell’intrecciarsi di fili psichici ha messo in fuga pure l’analista!  Io sono fisico, anche politico…nessuno sa il confine, nessuno sa la fine…

 

Come accade alle stelle più belle, cadono inesorabilmente anche le icone viziate dell’antimafia di mestiere definite, in un bel saggio, eroi di carta. Questi totem della coscienza civile contemporanea fanno tornare in mente i pellegrini del XIV° secolo i quali indugiavano per ore ad ammirare estasiati l’imperioso movimento ascendente delle cattedrali gotiche non appena il loro sguardo ne incrociava la straordinaria architettura, senza che alcuno osasse disturbare quella struggente esperienza interna…  Con pari solennità, al dì d’oggi, l’anima dei professionisti dell’antimafia si libra in cielo accompagnata da un’aureola di santità che le assicura attenzioni e protezioni impensabili non solo per i derelitti pellegrini del medioevo ma anche per quegli onesti cittadini che ogni mattina si recano puntuali al lavoro per poi ritrovarsi al tramonto, sulla via di casa, con meno di trenta euro in tasca senza che nessuno li abbia degnati di uno sguardo.  Come sia possibile, in questa Repubblica delle Banane, che le Istituzioni diano credito e sostegno agli eroi di carta anche quando, divenuti pubblici amministratori, pongono in essere atti che cozzano contro i più elementari principi del diritto, è un enigma dei nostri tempi…  

Precipita a piè sospinto il mondo nel vuoto dei valori e le anime degli uomini, fragili e insicure, vagano confuse in cerca di un albero che abbia solidi rami cui aggrapparsi. In questo desolante panorama di macerie, su queste rovine etiche e morali, vi è un unico  punto di riferimento: Gesù Cristo, Signore dei Cieli e della Terra, che ha vinto il mondo! Dice in Giovanni <<Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore…>>.

Anche se mi è cordialmente indifferente ciò che gli altri  pensano di me (con la sola ed unica eccezione del Padre spirituale) vi confesso che negli ultimi tempi ho notato come le attenzioni degli amministratori nei miei confronti, già abbastanza invadenti per la verità, siano diventate ancora più fitte ed accurate, tanto che l’Acchiappafantasmi si è preoccupato perfino di misurare la quantità d’aria che affluisce ai  miei polmoni… A questo punto mi corre l’obbligo di mettere le mani avanti rispetto alla possibilità che, all’improvviso, mi sia recapitato un invito a cena da parte loro: badate niente di più carino e lusinghiero per quel che mi riguarda, solo che il mio istinto animale mi suggerisce di starmene alla larga dalle loro gentili consorti nel mentre maneggiano affilatissimi coltellacci!

…A PROPOSITO DI UOMINI E DI STORIE PERSONALI

 

Devo ammettere che lascerei volentieri il chiacchiericcio generato dalla lotta politica incentrata sugli attacchi personali, sulle mistificazioni o, peggio ancora, sulle disgrazie altrui a quei piccoli uomini che in essa hanno rinvenuto l’unico strumento possibile per accaparrarsi spazi di potere e poltrone altrimenti preclusegli, ma poiché il seme del dubbio è stato malignamente sparpagliato mi tocca giocoforza intervenire associandomi a quanto affermato in merito dal consigliere Vadalà: dovessi essere io quello che ha “saccheggiato” o che ha costruito sul demanio marittimo, ed è comprovato, presenterò irrevocabili dimissioni dalla carica di consigliere ritirandomi definitivamente dalla politica attiva! Chi conosce la mia storia sa bene, d’altronde, che a differenza di altri non sono mai venuto meno in tutta la mia vita agli impegni assunti, pubblici o privati che fossero. Forse, vale qui la pena di ricordare agli smemorati come in un recentissimo passato quegli stessi politicanti che cercano di infangarmi (a motivo dell’opposizione alle scelte nefaste da essi operate) non hanno avuto il benché minimo scrupolo nello svendere il proprio codice etico, alla prima occasione utile, pur di garantirsi una vigliacca vittoria elettorale! Ecco, tale vicenda rende meravigliosamente giustizia, molto più di mille articoli, circa la storia di lor signori…

 

Chiedo, quindi, al Sindaco di fare immediatamente CHIAREZZA alla cittadinanza indicando nomi e cognomi dei “saccheggiatori”del nostro paese oltre a quelli dei consiglieri comunali che avrebbero costruito sul demanio marittimo. Arriverà una risposta? …ritengo che per un esponente dell’associazione Libera tirar fuori i nomi non dovrebbe rappresentare un grosso problema e poi, così facendo, egli dimostrerà all’universo mondo di non essere un SINDACO OMERTOSO come se ne incrociano tanti a queste latitudini! Colgo, infine, l’occasione per suggerirgli di risparmiarci lo spettacolo esilarante di un primo cittadino che, non avendo il coraggio delle proprie idee, è costretto a rincorrere articoli di stampa vecchi di diciassette anni nel tentativo di gettare fango sugli avversari politici, salvo poi ficcare la testa sotto le carte davanti al più grande CORPO DI REATO che giace indisturbato al centro del paese: la scuola Bachelet! Invito, pertanto, il Sindaco ad unirsi alla minoranza per condurre insieme la grande battaglia di legalità e trasparenza tesa a garantire la sicurezza dei nostri bambini nonchè a far emergere quell’intreccio tra mafia, politica e massoneria che ha privato la gioventù di un edificio fondamentale per la propria formazione e crescita culturale!

Il nostro paese non ha bisogno di super santi e neppure di bamboccioni arroganti bensì, parafrasando Evola, di individui consapevoli, che abbiano le idee chiare, che siano capaci di comprendere le dinamiche territoriali, che sappiano quantomeno offrire testimonianza a chi, con loro o dopo di loro, vorrà riscattare quest’epoca di infamia e meschinità, perché c’è da considerare che questo tempo di piccoli uomini risulta tanto più disgustoso e vile propriamente perchè per esistere deve sputare infamie d’ogni sorta contro qualsiasi manifestazione di verità e di differenza che disconosce, vilipende e quotidianamente nasconde solo ed esclusivamente per poter affermare la propria presenza piccola e insignificante!

Adesso scusatemi, ma preferisco ritornare alla lettura di Sciascia che, ancora una volta, aveva visto giusto: il mondo, infatti, è pieno di QUAQUARAQUA’!!!

Tommaso IariaConsigliere comunale

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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