| AGGRESSIONE AI PATRIMONI MAFIOSI La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce sequestra beni per 600 mila euro a CENTONZE Antonio, noto esponente della frangia mesagnese della Sacra Corona Unita |
La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha sequestrato società, beni mobili, immobili, rapporti di conto corrente e polizze di pegno riconducibili a CENTONZE Antonio, 46enne di Brindisi, già condannato con sentenza irrevocabile per appartenenza all'associazione di tipo mafioso e, attualmente, elemento di spicco nella città di Brindisi della frangia mesagnese della Sacra Corona Unita.
Il provvedimento di sequestro eseguito da questa Sezione Operativa è stato emesso dal Tribunale di Brindisi, Sezione Penale - Ufficio Misure di Prevenzione - a seguito della proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dal Direttore della D.I.A., a conclusione di articolate indagini patrimoniali svolte dalla Sezione Operativa di Lecce, che hanno consentito di accertare una manifesta sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati da CENTONZE Antonio e dal suo nucleo familiare ed il patrimonio a lui riconducibile, risultato intestato a familiari e soggetti compiacenti.
I beni sequestrati, del valore di € 600.000,00, sono:
ü un appartamento con annesso box, cantina e posto auto, ubicato in Brindisi;
ü quattro autovetture;
ü tre società e relativi compendi aziendali;
ü un rapporto di conto corrente e sedici polizze di pegno.
I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 10.30 del 19 febbraio 2014, presso gli uffici della D.I.A., siti a Lecce in Via del Delfino, 7
Lecce, lì19.02.2014
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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