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Le notizie del 4 febbraio 2014

'NDRANGHETA: INFILTRAZIONI NEGLI APPALTI A SAN LUCA, 12 ARRESTI = Reggio Calabria, 4 feb.  - I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Gruppo di Locri stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti ritenuti appartenenti alla 'ndrangheta. L'operazione è in corso di esecuzione a San Luca. Gli indagati devono rispondere di associazione mafiosa, concorso in illecita concorrenza co minaccia o violenza aggravata, frode nelle pubbliche forniture e furto di inerti. L'operazione trae origine da un'indagine avviata nel 2005 dalla Stazione dei carabinieri di San Luca in cui sono confluite le risultanze di altre precedenti operazioni dell'Arma dei carabinieri come Crimine, Reale, Saggezza, Metano a San Luca, che hanno documento l'opera della 'ndrangheta locale. Secondo l'accusa la criminalità avrebbe condizionato l'aggiudicazione e l'esecuzione degli appalti pubblici. Il Comune di San Luca è stato sciolto nel maggio dello scorso anno per infiltrazioni mafiose e il sindaco Sebastiano Giorgi è stato arrestato a dicembre per associazione mafiosa.

CAMORRA: POLIZIA, ARRESTATO MARIANO RICCIO, CAPO CLAN AMATO-PAGANO = Roma, 4 feb.   - La Polizia ha arrestato Mario Riccio, detto Mariano, 23 anni, consideratoil capo del clan 'Amato-Paganò e parente di Cesare Pagano, storico capo di Scampia. Latitante dal 2011, Riccio è stato bloccato dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli e del Servizio centrale operativo della Polizia.
Alle 7 di questa mattina, 40 uomini della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Scampia, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia, hanno fatto irruzione in una villetta della periferia nord di Napoli, nei pressi di Marano. Durante il blitz, Mariano Riccio, riferiscono all'Adnkronos gli investigatori, è stato sorpreso mentre era in compagnia della fidanzata e del figlio minore. Il boss è ritenuto protagonista della seconda faida di Scampia, scoppiata nell'estate del 2012. Marco Di Lauro è ora l'ultimo dei latitanti napoletani protagonista della guerra di camorra di Scampia. È attorno a lui che gli inquirenti stringono il cerchio per catturarlo.
Riccio è inserito nell'elenco dei cento latitanti più pericolosi del ministero dell'Interno ed ha una condanna a 16 anni per associazione a delinquere di tipo mafioso e droga: è ritenuto dagli inquirenti uno dei responsabili della seconda guerra di Scampia. Gli uomini della mobile e dello Sco della Polizia lo hanno bloccato in un'abitazione di Qualiano, a nord di Napoli, dove l'uomo era con la compagna e il figlio minorenne. Al momento dell'arresto non ha opposto resistenza.

'NDRANGHETA: COSCHE E APPALTI; 11 ARRESTI,ANCHE IMPRENDITORI Operazione dei Carabinieri contro famiglie Nirta e Romeo S.Luca  - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 4 FEB - I Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Gruppo di Locri hanno arrestato 11 persone, mentre un'altra è ricercata, ritenute appartenenti o contigue alle cosche di San Luca Nirta 'scalzonè e Romeo 'staccù. Tra gli indagati, arrestati in esecuzione di un'ordinanza del gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda, figurano anche alcuni imprenditori. Le accuse contestate sono, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso in illecita concorrenza con minaccia o violenza aggravata dall'aver favorito un sodalizio di tipo mafioso, frode nelle pubbliche forniture e furto di inerti. L'operazione di oggi, denominata 'Italia che lavorà, rappresenta uno sviluppo dell'inchiesta 'Ingannò che nel dicembre scorso ha portato all'arresto di due boss della cosca, dell'ex sindaco e di un ex assessore di San Luca.
 L'operazione trae origine da un'indagine avviata nel 2005 dai carabinieri di San Luca, in cui sono poi confluite le risultanze di altre operazioni condotte dell'Arma quali 'Criminè, 'Realè, 'Saggezzà, 'Metano a San Lucà. Inchieste che, secondo gli investigatori, hanno consentito di documentare l'operatività delle cosche di San Luca nel condizionamento dell'aggiudicazione e dell'esecuzione degli appalti pubblici banditi. Il Comune di San Luca è stato sciolto per infiltrazione mafiosa nel maggio 2013 e l'ultimo sindaco in carica, Sebastiano Giorgi, è stato arrestato dai carabinieri nel dicembre scorso per associazione mafiosa nell'operazione 'Inganno".


MARÒ: MEDIA INDIA; INGIUSTIFICATO RITARDO,RESISTENZE INTERNI Giornali sottolineano difficoltà indiane in gestione caso - NEW DELHI, 4 FEB - L'India ha accumulato nella gestione del caso dell'incidente che coinvolge due marò italiani «un ingiustificato ritardo», mentre vengono dal ministero dell'Interno le ultime resistenze all'abbandono della Legge per la repressione della pirateria (Sua Act) per formulare le accuse contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il quotidiano The Hindu dedica alla vicenda uno dei suoi due editoriali odierni in cui osserva senza mezzi termini che «l'interminabile politica del rinvio» adotta nella gestione del caso sta diventando un imbarazzante problema diplomatico per l'India«. Anche se »possono esservi ragioni valide nel rinviare il reperimento di una soluzione«, osserva il giornale, »il Paese non può sopportare di essere considerato la causa di questo«. Comunque, si dice ancora, »è sorprendente che vi siano ancora dubbi da parte indiana dopo che la Corte Suprema aveva disegnato chiaramente la strada da seguire nella sua sentenza di gennaio 2013«, ossia The Maritime Zone Act, il codice penale, il codice di procedura penale e la Convenzione Unclos dell'Onu. »L'India deve chiudere la questione con un approccio credibile e legalmente sostenibile - conclude The Hindu - per evitare un rovescio diplomatico o, peggio, una invalidazione giudiziaria«. Da parte sua The Indian Express, commentando l'ultimatum definitivo rivolto alla pubblica accusa, sostiene che dei tre ministeri interessati due (Esteri e Giustizia) sono convinti della non opportunità di utilizzare il Sua Act per incriminare i marò. Invece, segnala il quotidiano, fonti degli Interni hanno detto che il ministero ha »fatto sapere di avere riserve sull'abbandono del Sua Act senza adeguate ragioni«.

MARÒ: PRESIDENTE TEDESCO IN INDIA, GERMANIA APPOGGIA ITALIA Dichiarazioni amb. Steiner a vigilia arrivo presidente Guack - NEW DELHI, 4 FEB - Alla vigilia della visita oggi in India del presidente della Germania, Joachim Guack, l'ambasciatore tedesco Michael Steiner ha espresso sostegno all'Italia impegnata nella crisi che coinvolge due suoi fucilieri di Marina, chiedendo al governo indiano di trattare il caso «senza mostrare asperità». Incontrando ieri i giornalisti per presentare il programma del viaggio presidenziale, Steiner ha insistito che «un trattamento disteso del caso e nell'interesse di India, Italia e dell'Unione europea (Ue). »L'Italia è parte della Ue - ha spiegato il diplomatico - e per questo seguiamo la questione con grande attenzione. Da un lato si tratta di una vicenda bilaterale, ma è innegabile che esso riguarda anche la lotta globale contro la pirateria in cui i Paesi comunitari sono fortemente impegnati«. Riteniamo, ha concluso, che »sia nell'interesse di tutte le parti il reperimento di una soluzione senza asperità, visto fra l'altro che il caso va avanti ormai da due anni«.

USA: OBAMA ALLA FOX,VI HO FATTO GUADAGNARE UN SACCO DI SOLDI «Cosa farete quando andrò via? Contro di me critiche ingiuste»   - WASHINGTON, 4 FEB - «C'è una cosa che prima o poi voi della Fox dovrete capire. Cosa farete quando andrò via? Sono stato io a farvi guadagnare un sacco di soldi». Così il presidente americano Barack Obama, nella seconda tranche dell'intervista con Bill ÒReilly registrata ieri, ironizza sui continui attacchi subiti in tutti questi anni dalla tv di Murdoch. «È evidente che mi avete attaccato in modo ingiusto. Tuttavia - prosegue Obama - se uno vuole essere presidente degli Stati Uniti sa che dovrà affrontare queste critiche. Ad ogni modo, se sia stato giusto o no, quello che è certo è che tutto ciò ha fatto la fortuna della Fox». ÒReilly chiede poi se Obama si senta il presidente più progressista della storia americana: «Probabilmente no. Se esamini alcune mie politiche - replica Barack - vedrai che in molti aspetti Richard Nixon era più 'liberal' di me. È stato lui che ha fatto nascere l'Agenzia per l'ambiente, ha dato il via a molti regolamenti statali che hanno mantenuto pulite la nostra aria e la nostra acqua». Quindi nega che lui sia favorevole al Nanny State, lo stato balia: «È semplicemente falso. Non abbiamo aumentato in modo abnorme lo stato sociale», conclude Obama.

USA: CON 'AUTO PARLANTÌ CALO INCIDENTI DEL 80% Ministero trasporti, nuove regole all'inizio 2017   - WASHINGTON, 4 FEB - Al via l'era delle 'auto parlantì. In pochi anni, il ministero dei Trasporti statunitense potrebbe varare la regola secondo cui tutte le macchine nuove devono essere in grado di 'comunicarè con le altre attraverso la tecnologia wifi. Un'innovazione, questa delle 'talking car', che secondo gli esperti potrebbe ridurre addirittura dell'80% il numero di incidenti stradali. Questa nuova regolamentazione potrebbe entrare in vigore all'inizio del 2017, cioè col presidente Barack Obama ancora alla Casa Bianca. «Quando queste nuove tecnologie saranno allestite a bordo di tutte le macchine in circolazione, i risultati potrebbero essere a dir poco rivoluzionari per la sicurezza stradale», ha assicurato David Friedman, in qualità di amministratore della Sicurezza del traffico sulle autostrade del Department of Transportation. Una svolta di portata enorme, se pensiamo che solo in America si calcolano circa 30mila vittime della strada l'anno. Questa «connected vehicle tecnology», prosegue il ministero, rappresenta un importante passo avanti verso vetture senza pilota, già sperimentate da tempo da ricercatori della Silicon Valley, pensiamo alla ormai celebre Google Car. 

CAMORRA: 29 PERSONE ARRESTATE DALLA POLIZIA DI ROMA - ROMA, 4 FEB - Ventinove persone sono state arrestate dalla Polizia di Roma con le accuse di associazione di stampo camorristico, truffa ed estorsione aggravata per agevolare l'organizzazione facente capo alla famiglia 'Zazò (o 'Zazà, dal nome del defunto promotore Michele Zaza).
Secondo le indagini, l'organizzazione criminale avrebbe realizzato in varie regioni d'Italia una fitta rete d'investimenti delle risorse finanziarie prodotte dalla gestione delle proprie attività illecite, quali il traffico di stupefacenti e la capillare sottoposizione ad estorsione di commercianti de imprenditori operanti nel quartiere napoletano di Fuorigrotta. Con i proventi delle attività criminose, il clan Zazo avrebbe quindi acquistato importanti immobili a Roma, Gorizia, Genova e Caserta; impiantato e sorretto numerose società operanti nei settori immobiliare, edilizio, alberghiero, della ristorazione, del commercio di autovetture, della gestione patrimoniale e finanziaria, del gioco e delle scommesse, della gestione di scuderie di cavalli da corsa. Tali 'asset', per un valore complessivo stimati di circa 400 milioni, sono stati sottoposti a sequestro. Le misure di custodia cautelare, delle quali 21 in carcere ed 8 ai domiciliari, sono state eseguite dal personale del Centro operativo della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Roma e della Squadra mobile della Questura della Capitale in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli. I dettagli dell'operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà alle 11 presso gli uffici della Procura di Napoli.



RAPINA A FURGONE PORTAVALORI NEL COSENTINO, FERITO BANDITO   - MONTALTO UFFUGO (COSENZA), 4 FEB - Una rapina ad un furgone portavalori è stata compiuta stamani a Montalto Uffugo, nel cosentino. Secondo quanto si è appreso sino ad ora, uno dei banditi è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza.

OMICIDIO MEREDITH: LEGALE SOLLECITO, POSITIVO ARRIVO ISPETTORI MINISTERIALI = Perugia, 4 feb.  - Il presidente della Corte d'assise d'appello di Firenze «sta peggiorando la sua situazione con le nuove dichiarazioni che ha rilasciato ieri». A dirlo, ad Adnkronos è l'avvocato Luca Maori che difende Raffaele Sollecito «Nencini adesso elogia la difese, ma nella prima intervista non ha fatto questo. Quanto all'interrogatorio di Sollecito, Nencini ha detto anche che in ogni caso non potrebbe mai mettere in dubbio il fatto che un imputato possa non rispondere: questo vuol dire che lui non ha conosciuto gli atti. Raffaele non è stato interrogato perchè nessuno lo ha mai chiesto». Per questi motivi, per il legale, «l'arrivo degli ispettori ministeriali non può che essere una cosa positiva». 

M5S: MESSORA, MIO TWEET SOLO UNA BATTUTA DI MEZZANOTTE Boldrini ha perso terzietà, ma ora abbassare i toni  - ROMA, 4 FEB - Il tweet sul presidente della Camera ('Cara Laura, volevo tranquillizzarti. Anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, tu non correresti alcun pericolò, ndr) «era dettato da profonda amarezza nel vedere come viene trattata un'opposizione votata da 9 milioni di persone». Parola di Claudio Messora, responsabile Cinque Stelle della comunicazione al Senato, intervistato dal Corriere della Sera, che si dice sorpreso che «la Rete per i media non conti nulla quando bisogna finanziare la banda larga e sostenere l'informazione libera, mentre un tweet a mezzanotte nella tua community può diventare un caso politico». «In questi giorni c'è stata una escalation di toni sempre più accesi, che devono essere smorzati. Proprio per questo ho iniziato io chiedendo scusa per quella che voleva essere una battuta, infelice e fuori luogo, che certo non è stata presa come tale». Messora spiega che non era sua intenzione giustificare atteggiamenti sessisti. «Laura Boldrini dall'episodio della tagliola ha perso l'imparzialità, la terzietà che dovrebbe contraddistinguere il suo ruolo - dice -: il suo dovere dovrebbe essere quello di tutelare la minoranza». «Noi non chiediamo altro che abbassare i toni e tornare a parlare dei contenuti - sottolinea -: ma è necessario che tutti facciano un passo indietro e si assumano le proprie responsabilità. Non è possibile, per esempio, votare la legge elettorale in pochi secondi come è successo in commissione Affari costituzionali». Non ha sentito Laura Boldrini: «nessuno mi ha chiamato e non ho chiamato nessuno».

M5S: ROSTELLATO; NON VOTERÒ IL MOVIMENTO ALLE EUROPEE Radicalizzazione in atto, ma devono andarsene loro non io - ROMA, 4 FEB - «Una cosa è certa: non voterò Movimento cinque stelle alle prossime elezioni europee». Parola di Gessica Rostellato, deputata grillina, intervistata da Repubblica. «Non capisco perchè sia in atto questa radicalizzazione - spiega -. Forse perchè lo vuole qualcuno». «Non possiamo mandare in Europa gente come questa. Io mi vergogno di quanto accaduto», «quello che è successo è inaccettabile», «non condivido nulla di quanto accaduto, non mi riconosco in quello che siamo diventati». Ma Rostellato non vuole lasciare il Movimento: «se ne devono andare loro - spiega -. Stanno facendo cose che non c'entrano niente con il Movimento 5 stelle. Nessuno dei nostri si è mai comportato così», dice riferendosi a «Sorial, Tofalo e De Rosa». Messora? «Credo proprio che si debba dimettere».

M5S: CASALINO, COSÌ HO MESSO FINE AL MIO PASSATO AL GF Sono stato violento ma se c'è da lottare io lotto - ROMA, 4 FEB - «È come se si fosse chiuso un ciclo. Come se, 15 anni dopo, mi fossi messo definitivamente alle spalle l'esperienza del Grande Fratello». Daria Bignardi «la consideravo un'amica. Fu la prima a intervistarmi quando uscii dalla casa. E adesso ci confrontiamo su un piano diverso. Di lei mi fidavo. Invece ci ha teso una trappola». Lo dice Rocco Casalino, ex partecipante al reality show e oggi membro dello staff comunicazione del Movimento 5 stelle, intervistato dalla Stampa e da Repubblica. «Sono stato becero. È vero - spiega al quotidiano torinese commentando il suo post sulla conduttrice delle Invasioni Barbariche -. Come è stata becera lei. Noi siamo stati vittime di un trattamento violento. E io ho cercato di farle capire come ci si sente in certi momenti». «Ho usato lo stesso metro che ha avuto lei in trasmissione quando ha chiesto a Di Battista se da bambino non lo facesse stare male avere un padre fascista». «Anch'io ho fatto una domanda. Ho provato in privato. Via sms. Non mi ha risposto. Allora ho scelto il blog». «Prima Daria ha messo in relazione Di Battista e il fascismo. Poi ha fatto entrare Augias e gli ha fatto dire che i nostri militanti hanno atteggiamenti squadristi. Uno schema chiaro. Al quale suo marito, Luca Sofri, non è estraneo. Nella pausa pubblicitaria le suggeriva all'orecchio le cose da dire». «Sono un attivista e un professionista - dice al quotidiano diretto da Ezio Mauro -, ma prima di tutto attivista. Se c'è da lottare, lotto». «Siamo in pieno bipolarismo: noi contro la casta - dice a proposito delle parole del premier a difesa di Daria Bignardi -. E la casta si difende. Letta si occupi dei problemi del Paese».

MILANO: ARRESTATO SPACCIATORE, A CASA AVEVA 3,5 CHILI DI DROGHE = Milano, 4 feb. -  - Un italiano 31enne è stato arrestato dagli uomini del commissariato di Polizia Garibaldi-Venezia di Milano perchè trovato in possesso di 50 grammi di marijuana. Nella perquisizione al domicilio sono stati successivamente rinvenuti 1 chilo di cocaina, mezzo chilo di hashish e 2 chili di marijuana. Maggiori dettagli verranno forniti in occasione della conferenza stampa indetta in Questura alle 11.

CENTRODESTRA: SANTANCHÈ, CASINI SOPRAVVALUTATO, È UN BLUFF = 'CI HA MESSO OTTO ANNI PER TORNARE AL PUNTO DI PARTENZÀ Roma, 4 feb.  - «Casini è il più sopravvalutato della storia politica italiana. È un pò un bluff. Ha fatto un pò il gioco dell'oca e ci ha messo otto anni per tornare alla casella di partenza. Cioè di capire che se non si sta sotto l'ombrello di Berlusconi non si possono battere le sinistre». Lo ha dichiarato la deputata di Fi Daniela Santanchè a 'Agora« su Raitre. Comunque, ha aggiunto la parlamentare, »credo che Casini sia naturalmente nel centrodestra. L'importante è che riconosca la leadership di Berlusconi e che riconosca che ha sbagliato tutto in questi anni dalla nascita del Popolo della Libertà sino ad oggi. Le finestre per quanto mi riguarda non sono affatto spalancate«, ha concluso.

CAMORRA: CON RICCIO 8 I LATITANTI DI SPICCO CATTURATI DALLA POLIZIA DA INIZIO 2013 = SQUADRA MOBILE NAPOLI E SCO STRINGONO IL CERCHIO, CACCIA SENZA SOSTA A MARCO DI LAURO Roma, 4 feb.  - Estate 2012, a Scampia si torna a sparare. Numerosi omicidi scuotono la periferia nord di Napoli: è la seconda guerra di camorra. Protagoniste le famiglie malavitose Amato, Pagano, Riccio e Di Lauro. Gli equilibri si spezzano, sul piatto del business criminale c'è il controllo della droga, un fiume di soldi. Le alleanze non contano più, i cartelli si dividono. È l'inizio di una vera e propria guerra di camorra che lascerà sul terreno oltre dieci vittime. Il ministero dell'Interno costituisce un pool di investigatori per mettere fine alla mattanza, e stila uno speciale elenco dei più pericolosi latitanti napoletani. Il lavoro del Servizo Centrale Operativo della Polizia, della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Scampia, porta i suoi frutti: vengono assicurati alla giustizia molti dei protagonisti della faida di Scampia. Con l'arresto di Mariano Riccio considerato il capo del clan Amato-Pagano e catturato questa mattina in una villetta di Qualiano, alla periferia nord di Napoli, sale infatti a 8 il numero dei latitanti di camorra ritenuti di massima pericolosità e operanti nell'entroterra campano arrestati dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli coordinati dallo Sco. Prima di Riccio, il 30 dicembre scorso, a finire in manette era stato Angelo Marino, detto 'Demòn', ritenuto reggente del clan Marino, sorpreso in una villa a Castel Volturno (Caserta) dove avrebbe trascorso il Capodanno con la moglie e i figli. Ma il primo arresto eccellente si registra a inizio 2013. Il 4 gennaio finisce in manette Antonio Mennetta, 28 anni, elemento di vertice del clan Vanella-Grassi, coinvolto nella seconda faida di Scampia. Poi tocca a Carmine Cerrato, 42 anni, arrestato il 25 marzo. Elemento di vertice del gruppo Amato-Pagano, detto 'Tekendo«, è cognato del boss Cesare Pagano, dell'omonimo cartello camorristico, anch'egli coinvolto nella seconda faida di Scampia e ora in carcere. Come anche Giuseppe Montanera, arrestato il 27 marzo 2013 a Napoli.= GRUPPO DI LAVORO COORDINATO DALLO SCO SULLE TRACCE DEL FIGLIO DI 'CIRUZZO O MILIONARIÒ (Adnkronos) - Per contrastare gli omicidi della guerra di camorra di Scampia fu creato un gruppo di lavoro, coordinato da Andrea Grassi, direttore di una divisione operativa dello Sco, che portò all'arresto di altri importanti latitanti quali Nicola Rullo, 43 anni, assicurato alla giustizia il 15 maggio dell'anno scorso ad Acilia, e Luigi Galletto, 59 anni, arrestato due giorni dopo, il 17 maggio, in provincia di Campobasso, entrambi legati al clan camorristico Contini. È da ricordare anche la cattura di Manuel Brunetti, 22 anni. finito in manette il 29 agosto 2013 all'aeroporto di Fiumicino, proveniente da Barcellona dove aveva trascorso un lungo periodo di latitanza. E ora la caccia continua. Il cerchio si stringe attorno a Marco Di Lauro, classe 1980. Il boss, inserito nell'elenco dei 30 più pericolosi latitanti italiani, è il figlio di Ciro, detto 'Ciruzzo o milionariò, attualmente detenuto. La Mobile di Napoli e gli uomini del Commissariato di Scampia, coordinati dallo Sco, sono sulle sue tracce da tempo.


'NDRANGHETA: OPERAZIONE PERSEO, CATTURATO BOSS LATITANTE ASCONE = Vibo Valentia, 4 feb. - Questa mattina, a Limbadi, le Squadre mobili di Catanzaro e Vibo Valentia hanno catturato il boss della 'ndrangheta Salvatore Ascone, 48 anni. Latitante dal mese di luglio dello scorso anno, Ascone era sfuggito alla cattura nell'ambito dell'operazione Perseo ed era ricercato in quanto ritenuto partecipe all'associazione mafiosa del clan Giampà che opera nel comprensorio di Lamezia Terme (Catanzaro). Ascone avrebbe fornito a quel gruppo criminale, in maniera continuativa, ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti ed armi.

POLIZIA ARRESTA RAPINATORE SERIALE SUPERMERCATI ANCONA È marocchino di 32 anni  - ANCONA, 4 FEB - La squadra Volanti della Questura di Ancona ha individuato e arrestato ieri sera, in collaborazione con la Squadra mobile, il rapinatore seriale che ha messo a segno tre colpi in altrettanti supermercati di Ancona, l'ultimo alla Coal di piazza Pertini lo scorso primo febbraio. Si tratta di un marocchino di 32 anni. Maggiori particolari verranno resi noti in una conferenza stampa convocata per le 11:30 in Questura.

'NDRANGHETA: ARRESTI A SAN LUCA, CARTELLO CRIMINALE PER SPARTIRE APPALTI PUBBLICI = Reggio Calabria, 4 feb.  - A San Luca esisteva un vero e proprio cartello criminale per spartire gli appalti pubblici tra le ditte di riferimento delle cosche. È il quadro dipinto dai Carabinieri che hanno svolto le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria nel centro aspromontano. Uno dei 12 soggetti colpiti dalla misura cautelare è riuscito a scappare ed è attivamente ricercato. Tre imprenditori sono finiti in manette. Secondo quanto emerso dalle indagini, le cosche di San Luca avevano una forte influenza sugli amministratori del Comune di San Luca ai quali riuscivano a imporre le ditte a loro gradite. Nell'indagine sono finite le note famiglia di 'ndrangheta Mammoliti «fischiante», Pelle «Gambazza», Nirta «Scalzone» e «Terribile», Romeo «Staccu».

CAMORRA: BOSS RICCIO PROTETTO DA TELECAMERE MA NIENTE ARMI - NAPOLI, 4 FEB - Non era armato Mario Riccio il boss del clan Amato-Pagano arrestato oggi dalla polizia. Gli agenti della Squadra mobile di Napoli, del servizio centrale operativo e del commissariato di Scampia, lo hanno sorpreso in una villetta unifamiliare nel centro di Qualiano, comune a nord di Napoli, in via Salomone. L'abitazione, di un solo piano e definita modesta, era dotata di un impianto di videosorveglianza. Il boss, latitante dal 2011, era in casa con la moglie e la figlioletta di circa sette mesi. Aveva con sè una carta d'identità falsa. All'arrivo della polizia non ha opposto resistenza. Sequestrata anche una somma di 6.500 euro in contanti.


 LETTA E BOLDRINI AVVERTONO M5S: BASTA BARBARIE GIALLO SU TWEET PRESIDENTE CAMERA; STAFF:È FALSO,SITO SPIEGHI Nuovo altolà al Movimento 5 stelle da parte di Letta e Boldrini, dopo gli attacchi dei pentastellati ad Augias, Fazio e la Bignardi. Basta barbarie, interviene il premier; di pestaggio mediatico parla invece la presidente della Camera. E alcuni 5 stelle si dissociano. Giallo su un falso tweet della Boldrini: il suo staff chiede spiegazioni ai siti che l'hanno pubblicato. ---. ASSALTO A SCORTA, EVADE ERGASTOLANO A GALLARATE DL CARCERI: GOVERNO PONE FIDUCIA, STASERA VOTO ALLA CAMERA È caccia all'uomo dopo la spettacolare evasione di ieri tra Busto Arsizio e Gallarate, dove un commando armato ha assalito un furgone della Polizia penitenziaria e liberato l'ergastolano Domenico Cutrì. Nello scontro a fuoco morto il fratello dell'evaso. Il dl carceri: stasera alla Camera la votazione sulla fiducia posta dal governo. ---. ELECTROLUX: NO SINDACATI A PIANO, OGGI AUDIZIONE IN SENATO LUFTHANSA ATTACCA ACCORDO ALITALIA-ETIHAD: È AIUTO DI STATO Resta il muro contro muro nella vertenza Electrolux: ieri i sindacati hanno rigettato il piano di tagli dell'azienda; oggi audizione dei rappresentati Electrolux in commissione Industria al Senato. L'accordo Alitalia-Etihad: Lufthansa parla d'aiuto di Stato mascherato. Reddito delle famiglie in picchiata, con la sofferenza maggiore a Nord e Centro. Borsa a Tokyo in netto calo ---. UCRAINA: OGGI ASHTON TORNA A KIEV, VEDE GOVERNO E OPPOSIZIONE EGITTO: OFFENSIVA ESERCITO IN NORD SINAI,UCCISI 30 TERRORISTI La Ashton torna oggi in Ucraina per un altro tentativo di mettere fine alla crisi in atto nel Paese: il capo della diplomazia Ue incontrerà l'opposizione e le autorità ucraine. Il presidente Ianukovich ha denunciato ieri «l'estremismo» dei manifestanti antigovernativi. In Egitto è di 30 terroristi uccisi il bilancio di una offensiva dell'esercito nel Nord Sinai ---. OGGI FACEBOOK COMPIE 10 ANNI, ARRIVA VIDEO 'A LOOK BACK' ZUCKERBERG: GRATO DI ESSERE PARTE ESPERIENZA INCREDIBILE Facebook compie oggi 10 anni. Per l'occasione ogni utente potrà accedere ad 'A look back', un video personale con suoi i momenti clou sul social network. «È stata finora un'esperienza incredibile e sono davvero grato di esserne parte», afferma il fondatore Zuckerberg. La Macintosh celebra invece i suoi 30 anni d'esistenza. ---. SERIE A, GENOA-SAMP 0-1. COPPA ITALIA, OGGI UDINE-FIORENTINA POLEMICA SU LETTA A SOCHI, 'DIRÒ NO ALLE LEGGI ANTI-GAY' La Sampdoria vince 1-0 il derby della Lanterna n.108, con una perla dell'ultimo arrivato Maxi Lopez. I blucerchiati salgono a 25, a 2 punti dal Grifone. Oggi in campo la Coppa Italia, con la sfida di semifinale Udinese-Fiorentina. Letta si difende dalle critiche sulla sua presenza all'inaugurazione delle Olimpiadi di Sochi: dirò no alle leggi antigay, afferma il premier.

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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