Cinquefrondi (Reggio Calabria) – Una culla di idee, entusiasmo, tanta sensibilità ed unire talenti si può. Sono questi gli ingredienti di una ricetta che finora si è dimostrata vincente coniugando arte ed attenzione al sociale, soprattutto giovanile. Ne ha dato prova, ancora una volta, il centro aggregativo Popul’Art attraverso la rappresentazione artistica denominata “Plurale Femminile”. Un fermento di iniziative unito alla voglia di fare per rinvigorire un humus culturale per troppo tempo inaridito dai preconcetti disseminati, per giunta, su un terreno abbastanza scivoloso come quello della parità di genere sono stati la molla propulsiva alla realizzazione del progetto riprodotto presso la gremitissima sala-teatro della scuola media statale di Cinquefrondi, location affatto casuale ma assolutamente intenzionale scelta per impiantare fermamente il messaggio del rispetto verso l’universo femminile soprattutto nelle giovani generazioni che vanno formando la neo-società civile. Ed è stato proprio sfruttando l’occasione della ricorrenza in favore delle donne che i ragazzi del centro hanno messo in campo una serie di rappresentazioni tendenti a ribaltare, emancipandola, la figura che fa capo all’altra metà del cielo. «Il nostro intendimento – ha evidenziato la presidente della cooperativa Kalamè incubatore di Popul’Art, Paola Papasidero – è stato quello di ripercorrere a ritroso storico la percezione della donna nelle varie epoche per sottolinearne le contraddizioni oltre che i vari condizionamenti culturali ma allo stesso tempo superare quegli stereotipi retrivi per restituire l’emancipazione sociale alla figura femminile che le spetta nella società». Un impegno importante che ha occupato praticamente tutti i ragazzi attivi in Popul’Art i quali hanno peraltro in parte autogestito una porzione di performance - quelle canore e dei balletti - mentre per la parte della rappresentazione scenico-teatrale sono stati diretti da un meticoloso Angelo Siciliano. Altre significative installazioni quelle collocate all’ingresso dell’istituto, con una mostra fotografica - curata da Peppe Agostino e Paola Papasidero – nella quale sono state riprodotte in imitazione fotografica soprattutto figure di donne notissime ritratte in quadri od immagini famose ed un interessante lavoro di videoarte con riflessi meditativi proposto da Alessandra Montalto. La manifestazione, patrocinata dalla Provincia ha potuto contare sulla presenza oltreché dello stesso presidente Giuseppe Raffa e del consigliere Giuseppe Longo, cinquefrondese doc, anche di un’ampia rappresentanza dell’assemblea cittadina con in testa il vicesindaco Anselmo Scappatura e dei consiglieri comunali Anna Maria Macrì, Angelo Macedonio, Michele Conia, Flavio Loria, Michele Galimi e della segretaria della locale Camera del Lavoro, Michela Tripodi.
Giuseppe Campisi
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