Stamattina la Squadra Mobile di Catanzaro ha eseguito 5 misure cautelari disposte dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catanzaro a carico di altrettante persone, arrestando due fratelli Francesco e Massimo FALSETTA, noti imprenditori del capoluogo attivi nel settore alberghiero, della ristorazione oltre che nei servizi di fornitura per le mense scolastiche e di installazione di distributori automatici di bevande e alimenti. Tutti gli indagati sono accusati, a vario titolo ed in alcuni casi in concorso tra loro, di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, che si consumava, per lo più, nelle camere di Bed & Breakfast del centro storico di Catanzaro. L'Autorità Giudiziaria, nello stesso contesto d'indagine, ha disposto il sequestro di tutti i B&B coinvolti e di un appartamento, anch'esso ubicato nel centro città, abituale luogo di esercizio della prostituzione. Gli investigatori hanno accertato un vorticoso e sfrontato giro di prostituzione saldamente incentrato in città, dimostrando come strutture ricettive fossero ridotte a meta privilegiata di prostitute e transessuali che ne prenotavano le stanze raggiungendo Catanzaro da ogni angolo d'Italia e dai più disparati Paesi dell'Europa dell'Est e del Sud America attraverso un passaparola, dove i fratelli FALSETTA erano interlocutori privilegiati, che stava facendo diventare la città meta privilegiata di chiunque volesse offrire prestazioni sessuali.
OPERAZIONE "BAD & BREAK SEX", LA SQUADRA MOBILE DELLA QUESTURA DI CATANZARO, DIRETTA DA RODOLFO RUPERTI DEMOLISCE UN GIRO DI PROSTITUZIONE
Ancor maggiori erano i guadagni di chi le sfruttava. Le stanze dei B&B, di fatto "case di tolleranza" celate nel centro cittadino, date in affitto a prostitute e travestiti, fruttavano ai gestori canoni di locazione oscillanti tra i 70 e i 100 euro al giorno, assicurando loro un margine di profitto doppio rispetto al prezzo di listino, riservato alla poca clientela "normale", che per una camera singola non pagava più di 30 o 40 euro. Le indagini, durate pochi mesi, hanno svelato un giro di prostituzione notevole con decine e decine di donne e transessuali che avevano individuato il capoluogo cittadino come meta privilegiata per l'esercizio del meretricio grazie alla copertura assicurata dagli indagati in questi locali ricettivi che erano di fatto delle vere e proprie case d'appuntamenti che raccoglievano una numerosa clientela. Solo alcuni mirati e diversi servizi della Squadra Mobile all'interno ed all'esterno degli stessi con individuazione della clientela e delle prostitute ne avevano minato parzialmente l'operatività.
Domenico Salvatore
CATANZARO- Il flash della Polizia di Stato e quello dell'Ansa offrono un quadro sufficientemente chiaro…"Affittavano a prostitute e travestiti le camere di tre bed & breakfast per combattere la crisi economica che ha colpito le altre loro aziende. E' questo lo spaccato che emerge dall'inchiesta condotta dalla squadra mobile di Catanzaro che ha portato all'arresto di due imprenditori, i fratelli Francesco e Massimo Falsetta, e tre obblighi di dimora per induzione e sfruttamento della prostituzione. Nell'ordinanza di custodia cautelare, il giudice evidenzia che in questo modo i due avevano potuto ripianare la situazione.
Le indagini hanno avuto inizio tre mesi fa dopo la denuncia di un transessuale, il quale ha raccontato agli investigatori che esisteva un sistema di sfruttamento tramite l'affitto delle camere dove avveniva il fenomeno della prostituzione. I fratelli Falsetta, infatti, concedevano le camere dei B&B a prostitute e travestiti ad un costo dai 70 ai 100 euro al giorno, mentre per gli altri clienti il prezzo era fissato dai 30 ai 40 euro.
Dopo la denuncia i poliziotti hanno compiuto una serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali. In una conversazione intercettata, Francesco Falsetta confessava al suo interlocutore che il giro di affitto delle camere per la prostituzione gli aveva consentito di combattere la crisi economica che ha colpito le altre sue aziende.
I due fratelli, infatti, operano nel settore delle ristorazione, del servizio alle mense scolastiche e della distribuzione di alimenti. Il Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha evidenziato che "tutti i settori economici stanno attraversando una profonda crisi, ma quello del sesso, invece, resta immune. E questo dimostra che l'umanità soffre di questo vizio". Il giudice, Abigail Mellace, nell'ordinanza ha evidenziato che "dall'indagine è emerso come il fenomeno della prostituzione a Catanzaro ha assunto una dimensione preoccupante e inaspettata".
Domenico Salvatore
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