Si parla addirittura di una terza lista. Bluff! O ritorno alla democrazia
ROCCAFORTE DEL GRECO VERSO LE ELEZIONI COMUNALI, PRENDE CORPO LA LISTA CAPEGGIATA DA LUIGI PALAMARA
Sabato scadranno i termini utili per la presentazione delle liste elettorali
Domenico Salvatore
ROCCAFORTE DEL GRECO (Reggio Calabria)-Alle elezioni comunali del prossimo 25 maggio 2014 ci sarà, pure Luigi Palamara? Al Bano, dice che… Ci sarà…"LEI: Dopo questa vita che/si dimentica di te/dopo questo cielo senza arcobaleno/dopo la malinconia/che mi prende a ogni bugia/dopo tutta questa voglia di sereno/dimmi chi ci sarà/LUI: Dopo il sogno delle Hawaii come tutti i marinai/attraverso questo mare di cemento/Dopo un altro inverno che/soffia neve su di me/che ho già freddo se non sono accanto a te/INSIEME: devi crederci/ci sarà/una storia d'amore ed un mondo migliore/ci sarà/un azzurro più intenso ed un cielo più immenso/ci sarà/la tua ombra al mio fianco vestita di bianco/ci sarà/anche un modo più umano per dirsi ti amo di più/LEI: Dopo un oggi che non va/dopo tanta vanità/e nessuno che ti da niente per niente/LUI: Dopo tutto il male che/c'è nel mondo intorno a te/com'è bello ritrovarti accanto a me/ INSIEME: devi crederci/ci sarà/una storia d'amore ed un mondo migliore/ci sarà/un azzurro più intenso ed un cielo più immenso/ci sarà/la tua ombra al mio fianco vestita di bianco/ci sarà/anche un modo più umano per dirsi ti amo/ci sarà/una storia d'amore ed un mondo migliore/ci sarà/un azzurro più intenso ed un cielo più immenso/ci sarà/la tua ombra al mio fianco vestita di bianco/ci sarà/anche un modo più umano per dirsi ti amo/". O meglio, potrebbe esserci. Il leggendario William Shakespeare attraverso Amleto direbbe …"To be or not to be that is the question". Essere o non essere, questo è il dilemma. Intanto, il tam-tam dei telefoni, funziona h 24 fra i residenti, gli emigrati, il popolo della diàspora disseminato fra Reggio Calabria, Bova Marina, Melito Porto Salvo, Domodossola, la Liguria e l'estero. E funzionano pure, Facebook e Twitter. "La sai l'ultima?..."
Siamo tornati con Luigi, nel suo paese. Nell'unico bar-tabacchino aperto al centro del paese, ci sono quattro o cinque avventori, piazzati davanti al bancone ed al caminetto. Piove e fa freddo, il paese del mitico Marco Perpiglia, il partigiano "Pietro", è completamente avvolto dalla nebbia. Te la do io la primavera! Rocche ataviche ed ancestrali, che hanno dato il nome al paese e che accolgono case, casette e casupole accatastate le une sopra le altre, fanno da sfondo al paesino presepio. Abitazioni basse ad un piano o due e con le "ciaramite". Ma non mancano i famigerati lastroni ondulati di amianto. L'impressione è la medesima dell'altra volta: un paese in abbandono, pressocchè totale. Nei pressi del cimitero, la nuova caserma dei Carabinieri, ancora da inaugurare, distesa come un vecchio addormentato. Incontriamo qualche rara autovettura nel paese e qualche altra lungo la provinciale. 'Giriamo' in piazza San Rocco; l'occasione buona per saggiare gli effetti di un acciottolato sconnesso; qua e là, lampioni falciati o fuori uso; sotto il castello, uno stadio fantastico che ha fatto sognare intere generazioni, ma oramai senza squadra. I campioni d'un tempo, che facevano venire gl'incubi notturni, anche al più smaliziato uomoragno, hanno oramai i capelli bianchi, la pancetta, reumatismi, artrosi, acciacchi presenili, emicrania, inappetenza, depressione, lombalgìa, ginocchia fragili che fanno…"giacomo giacomo". Dov'è la splendida, allegra Roccaforte, che risuonava di canti, balli e suoni?...
Gianni Morandi, Rita Pavone, Mino Reitano, Massimo Ranieri, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Mina, Milva, Nicola Di Bari, Bobby Solo, Claudio Villa, Orietta Berti, Al Bano, Domenico Modugno, Fausto Leali, Gigliola Cinguetti, Claudio Baglione, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Laura Pausini, Riccardo Cocciante, Marcella Bella; i blue jeans, la minigonna, la prima radio libera, il primo computer, le telenovelas; i cibi della nonna, odori, sapori, colori…pasta con fave, piselli, ceci, fagioli, lenticchie, ricotta; frittelle con i fiori di zucca, " zippuli e crispeddhi" con la sarda, miele, ricotta, zucchero, spaghetti al pomodoro, pasta al forno, 'curcuci'. Poi, venne il fast food, la pizza, la piadina, Mc Donald's, il Kebab, il pub, la discoteca, la droga, l'i-pad, lo smart-phone, gli scioglimenti dei Consigli Comunali per mafia, le operazioni della DDA, i processi, le assoluzioni, le condanne. Mamma mia che tourbillon! La banda musicale, c'era una volta. Idem con patate, per il gruppo folkloristico. La Pro Loco, questa sconosciuta, è andata a "Chi l'ha visto?". Le poste? Ci sono ancora, ma aprono i battenti, solo tre volte alla settimana. Meglio che niente…Le scuole? Con il tasso di natalità prossimo allo zero, non c'è da stare allegri. I servizi civili e sociali sono legati e collegati alla demografia.
Per qualche istante la nebbia si dirada. Il fantasmagorico spettacolo della natura irrompe con falde fiorite; prati con tappetini viola, arancione, bianchi; fa il paio con il verde dei pini, roveri, castagni, ciliegi in fiore, peri e meli sbocciati, il mormorio dei ruscelli e la musica di pettirossi, verdoni, cardellini, usignuoli. Non manca lo sconcio tuttavia di mura decrepite, frane, scivoline, smottamenti; la provinciale è tutta un pianto. Dal belvedere, si scorge in tutta la sua incomparabile bellezza, la sottostante storica fiumara dell'Amendolea, che divideva la polis ellenofona Rhegion da Locri. Si tocca (quasi) con un dito Condofuri Marina, che qui chiamano "Limmàra". Con una bretella di scorrimento veloce, si raggiungerebbe in meno di cinque minuti. L'isolamento storico, l'anonimato, verrebbe spazzato via con un colpo di spugna. Domanda: dov'è il progetto esecutivo da portare a Bruxelles per il finanziamento? Trenta-quaranta milioni di euri in Europa, non dovrebbe essere difficile trovarli. Si salverebbero quattro comuni (Condofuri, San Lorenzo, Roccaforte e Roghudi. Luoghi incantevoli e romantici da recuperare e rilanciare in chiave turistica ed economica.Ma chi ci sente da quest'orecchio? A noi, che veniamo da fuori, Roccaforte sembra una città fantastica. Un'opera d'arte della natura. Siamo nell'isola grecanica, come recita il suo toponimo. Nei documenti programmatici degli aspiranti a sindaco, non abbiamo visto (quasi) mai, la valorizzazione dei prodotti tipici locali, formaggi, salumi, frutta e verdura, artigianato, industria del legno, itinerari turistici, valorizzazione delle acque oligo-minerali antiuriche e diuretiche, prodotti caseari.
Una cooperativa o due risolverebbero parecchie situazioni economiche. Ma bisogna scarpinare su e giù per il Colosseo, il Duomo di Milano, la Mole Antonelliana, sino alla Vallonia ed alle Ardenne. Corre voce, tutta da verificare che una terza lista potrebbe correre e concorrere, ma a noi sembra una leggenda metropolitana se non una 'bufala'. Sarebbe già tanto avere almeno una lista che superasse il quorum. Ed in alternativa, almeno due, per evitare la tagliola del quorum. Il rischio è di non vederne, nemmeno una. Come l'altra volta e l'altra ancora.- Chissà, per quanto tempo ancora. Tre scioglimenti per mafia, un record nazionale per quanto riguarda le infiltrazioni da 'ndrangheta, non sono poche. Evitare o scansare il quarto diventa un imperativo categorico. Ora è ancora più facile impattare; alla luce del 416 ter. Caratteristiche del reato (fonte Wikipedia). Il reato è stato introdotto dal D.L. n. 306 del 1992 convertito con modificazioni dalla legge n. 356 del 7 agosto 1992 al fine di contrastare i legami politico-mafiosi, è strettamente connesso con la fattispecie prevista dall'art. 416 bis: infatti prevede la pena per chi ottiene la promessa dei voti dalla criminalità organizzata (il procacciamento di voti per sé o per altri o l'ostacolo al libero esercizio del voto rientra tra i programmi dell'associazione mafiosa) in cambio della erogazione di denaro.
Il soggetto destinatario dell'erogazione di denaro è l'associazione non i semplici elettori che daranno il loro voto perché intimiditi dal potere criminale e non perché comprati.
Si tratta di una autonoma fattispecie di reato, per la quale è prevista la stessa sanzione comminata ai partecipi dell'associazione:
« La pena stabilita dal primo comma dell'articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro. »
(art. 416 ter c.p.)
Critiche e nuova formulazione
Sono emerse numerose critiche nei confronti della fattispecie poiché configura la realizzazione del delitto solo se c'è lo scambio promessa-denaro (tra l'associazione e il politico) quando in cambio dell'aiuto elettorale l'organizzazione criminale potrebbe ottenere una pluralità di utilità, questo fa sì che l'ambito di operatività della norma sia scarso.
Il parlamento italiano nel 16 aprile 2014 ha approvato un disegno di legge di riforma all'art 416 ter, sancendo anche la punibilità della dazione di altra utilità, anche se va ricordato che a tale modifica si è accompagnata una riduzione delle pene previste per il reato, infatti dai 7-12 anni di reclusione precedenti si passa a 4-10 anni. Questo ha provocato reazioni negative da parte dell'opinione pubblica e soprattutto da parte del Movimento 5 stelle (il quale ha espresso unanimemente la propria contrarietà in parlamento alla riduzione della pena), scatenando polemiche persino sulla rete.
« Chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell'articolo 416-bis in cambio dell'erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da quattro a dieci anni. ».Tre giorni e sapremo, se qualche lista sarà presentata. Oppure andrà deserta, anche questa competizione elettorale per mancanza del…numero legale. I giornali on line, ma anche i cartacei, stanno ballando il rock 'n roll e la macarena senza musica, perché vogliono capire, se il noto giornalista Luigi Palamara, sarà in lizza o meno. E la 'ndrangheta che fa? Niente! Lei/essa, sta con il potere.
Non le interessa, più di tanto, chi vinca o perda. Di regola, non partecipa direttamente alla campagna elettorale. Tranne nei casi in cui gonzi, allocchi e sprovveduti, o 'schegge impazzite', non si sbilancino, con mosse avventate e controproducenti, se non improduttive. Chiunque sarà il sindaco, ammesso per assurdo che arriverà la sospirata fumata bianca ed il camerlengo si affacci al balcone per dire …" Annuntio vobis gaudium magnum, habemus papam", dovrà fare i conti con la "Gramigna". Il rischio del quarto scioglimento non è ipotesi del tutto campata in aria. Ma è altrettanto vero, che non si possa fare la frittata, senza rompere le uova. Qualcheduno, vittima sacrificale, kamikatze o megalomane, dovrà pure metterci la faccia. Più oneri che onori. E per combattere lo stress, l'ansia e l'emozione serve il personal trainer, più che un corso accelerato di training autogeno. Roccaforte, bello ed impossibile, nel cui petto pulsa un cuore generoso, aspetta proposte sagge e sviluppo sostenibile per riprendere a vivere. A Roccaforte le persone oneste, ci sono; quelle pulite, anche; quelle intelligenti, pure. Questa è la nostra opinione, sic et simpliciter. Chi si ostina, a vedere tutto nero e tutto marcio, sbaglia di grosso. Lo Stato c'è, d'accordo; ma dev'essere più operativo e concreto e meno distratto o 'strabico'. A Roccaforte, non le ha azzeccate tutte. Questo è certo!
Domenico Salvatore
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