Un diciottenne, G.G., è stato ferito da un colpo di pistola alla spalla mentre era con un amico in una zona di campagna di Monasterace. E' stato lo stesso amico ad accompagnare il ferito nell'ospedale di Soverato dove è ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni, comunque, non sembrano destare preoccupazioni. Ai carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica il giovane ha raccontato di non avere visto chi ha sparato ma nelle prossime ore sarà risentito.
MONASTERACE, NON CORRE PERICOLI DI VITA G.G. IL 18 ENNE RICOVERATO ALL'OSPEDALE DI MESSINA, DOPO UNA PRIMA SOMMARIA MEDICAZIONE ALL'OSPEDALE DI SOVERATO
Domenico Salvatore
MONASTERACE (Reggio Calabria)-Un'altra sparatoria nel paese del l'ex sindaco di Monasterace, oggi ministro, Maria Carmela Lanzetta. Un colpo di pistola o due, alla spalla, esploso da una terza persona. Chi, come, quando e perché lo stabiliranno i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, diretta dal capitano Marco Comparato che si muove sotto le direttive del colonnello Giuseppe De Magistris, comandante del Gruppo Locri. Tutti agli ordini del colonnello Lorenzo Falferi, comandante provinciale. Coordina le indagini per identificare l'autore della sparatoria, il p.m. Rosanna Sgueglia che agisce sotto le direttive del procuratore capo della Repubblica di Locri, Luigi D'Alessio. Il luogo, dove 'sarebbe' avvenuta la sparatoria, si trova in mezzo ai due paesi di Monasterace antica e Monasterace Marina. Ci sono tante cose, che non tornano in questa storia, tanto per cambiare. L'allarme è stato lanciato dal giovane, che si trovava in compagnia di G.G..Non sarebbe stato lui a sparare. L'omertà, regna sovrana e cuce le bocche a doppia mandata per paura di rappresaglie, vendette, ritorsioni, punizioni e gesti inconsulti. Chi ha sparato, era in compagnia dei due? Il luogo della sparatoria è diverso da quello dichiarato? Il colpo è partito accidentalmente da una manovra maldestra di minorenni sorpresi ad armeggiare? Di chi è la pistola? Perché non è stata repertata sul posto della sparatoria? È vero o no che sul posto non sia stata trovata nessun'arma e nemmeno proiettili od ogive? Si escluderebbe il tentativo di un suicidio o di un tentato omicidio. Perché il ferito, non è stato trasportato all'ospedale di Locri? Oppure: perché in quello di Soverato?
È vero o no che il giovane che accompagnava il ferito, abbia dichiarato di non aver visto niente e di non sapere nulla sulla sparatoria? Una zona ad alta densità mafiosa, dove le armi crepitano spesso e volentieri. Il 2 aprile, 2010, venne ammazzato a colpi di lupara un commerciante di Monasterace Angelo Ronzello, di 26 anni, davanti all'ingresso di una palazzina dove abitano suoi parenti; appena uscito, fu colpito da diversi colpi di arma da fuoco. L'omicidio in una traversa della strada statale che da Monasterace conduce a Stilo. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Locri, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Federico Nesso. Ronzello, era avvisato orale per detenzione abusiva di armi e esplosivo. In precedenza era stato anche denunciato per reati legati alla detenzione di armi. Il giovane, era tenuto sotto controllo dalle forze dell'ordine anche per le sue frequentazioni con elementi ritenuti vicini alla cosca Ruga-Metastasio. Angelo Ronzello era figlio di Vincenzo, arrestato nel 1994 con l'accusa di associazione mafiosa. Il 28 agosto del 2012 i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica e di Monasterace e Stilo, arrestarono l'autore del tentato omicidio di Ferdinando Iellamo, avvenuto la notte precedente a Monasterace. Vincenzo Cosimo Dimasi, di 19 anni, di Monasterace. individuato sul lungomare di Monasterace dove è stato arrestato.
Venne pure ritrovata l'arma nascosta sotto un blocco di cemento sul lungomare. Un'altra sparatoria, a colpi di pistola calibro 9, il 22 giugno 2010, coinvolse un giovane venditore ambulante di acque, Enzo Cavallaro, rimase ferito pure Fabio Ierace, entrambi medicati all'ospedale "Guido Candida" di Locri L'attuale capo della Squadra Mobile reggina, Gennaro Semeraro, allora vicecommissario della Polizia di Stato di Siderno, si occupò di una di queste sparatorie. In quel Ferragosto del 1994 , allorquando sei giovani di Portici (NA), poi ricoverati all'ospedale di Locri, in villeggiatura ad Ardore, all'uscita dalla discoteca "La Racchetta", furono fatti segno a colpi di fucile e pistola. Semeraro, 'beccò' tre giovani, che viaggiavano a bordo di una Panda: Antonio Ali', Claudio Ali' e Vincenzo Ali' di 21, 20 e 19 anni. I primi due fratelli, l' altro, un cugino, Nella Panda sono stati trovati due fucili a canne mozze e due pistole: una Cobra 38 Special e una calibro 32, con le matricole abrase. P.m. di Locri, era Nicola Gratteri, attuale procuratore aggiunto della DDA reggina. Tornando alla sparatoria, da notizie trapelate, sembra che il giovane G.G. non dovrebbe correre pericolo di vita. Dopo l'estrazione del proiettile, i Carabinieri proveranno a interrogare la vittima, per ricostruire la dinamica esatta della sparatoria.
Domenico Salvatore
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT









0 Commenti