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Giuseppe Falcomatà organizza agorà aperte alla cittadinanza: «bisogna cambiare la città per non cambiare città».

Reggio Calabria 7 aprile 2014 - Ieri pomeriggio presso la segreteria politica di Giuseppe Falcomatà sita in via Possidonea, si è svolto il primo di una serie di forum tematici sulle buone pratiche amministrative che Falcomatà ha definito anche «agorà, un incontro pubblico con i cittadini liberi di intervenire per contribuire a migliorare la città. L’obiettivo è quello di prendere gli spunti dagli interventi e renderli utili alla comunità». 

Presenti diversi esponenti del PD di Reggio e provincia e molti cittadini.
Ad intervenire il sindaco di Condofuri e vice Presidente di Avviso Pubblico, Salvatore Mafrici «Reggio è una città le cui risorse sono diventate oggetto di interessi privati, per questo motivo è necessario che si ritornino a fare gli interessi dei cittadini. Bisogna fare dell’etica pubblica per una migliore gestione», ecco perché sono utili questi incontri, perché «bisogna partire dal basso». Mafrici ha poi parlato dell’importanza della Carta di Pisa che sviluppa il codice etico degli amministratori, in quanto «la politica deve recuperare la sua credibilità», ha proseguito il sindaco affermando come «l’etica può liberare la bellezza della politica, così come partire dalla cultura potrebbe dare la sveglia per ricominciare».

A dare la sua testimonianza Tiberio Bentivoglio, imprenditore di Condera che per non pagare il pizzo lotta da ventidue anni, dopo attentati al suo negozio di articoli sanitari, dopo attentati alla sua persona, si sente abbandonato dagli amministratori non solo locali, ma nazionali, che non lo ascoltano o se lo ascoltano poco o nulla fanno. Dopo varie denunce nessun politico ha fatto concretamente qualcosa «questa è una mala politica», come ha affermato lo stesso Bentivoglio, «noi vogliamo dei governanti locali pronti a denunciare ciò che non va bene. La colpa non è degli ‘ndranghetisti, ma di chi non è riuscito a fare niente. Non vogliamo questa politica, vogliamo segnali trasparenti e coraggiosi». L’imprenditore reggino aveva sette dipendenti, oggi ha perso tutto, non solo il negozio, ma anche la pace, la serenità, la tranquillità, sua e della sua famiglia. Molti gli domandano perché non va via da Reggio, lui rimane perché le cose possano cambiare «perché chi denuncia deve rimanere nella propria città. Io ho bisogno di amministratori validi; sosteniamo chi veramente è in grado di aiutare la città», ha concluso Bentivoglio. 

Tra i presenti Antonino Castorina, responsabile nazionale legalità GD, che ha affermato come «la voglia di cambiare sia dentro ognuno di noi, la storia è fatta per essere cambiata, impegniamoci adesso». È necessario rinnovare il modo di fare politica.

Il dottor Consolato Campolo, esperto di finanza locale, ha parlato della «necessità di proseguire verso un percorso di legalità ed impegno», per questo motivo, la parola chiave è trasparenza, in quanto «questa città ha bisogno di creare un vero modello di legislazione che parta dalla trasparenza, mettere on line tutte le spese che si fanno in amministrazione è un buon modo per iniziare», ha concluso Campolo.

L’assessore alla cultura di Rosarno, Francesco Bonelli, ha espresso quello che per lui deve essere il ruolo del sindaco che «deve essere vicino alla gente, fare il proprio dovere che vuol dire fare buone pratiche, perché deve essere l’amministratore comunale a dare il buon esempio, perché se l’amministrazione non dà il buon esempio, il cittadino non può avere fiducia. Le buone pratiche sono innanzitutto quelle di ascoltare la gente». Anche Bonelli ha parlato dell’importanza della cultura, perché questa «allontana il malaffare creando socializzazione». Parlando poi del giovane Giuseppe Falcomatà, candidato sindaco di Reggio Calabria alle primarie del Pd, ha dichiarato «molti criticheranno per il fatto che Peppe sia giovane, ma se i giovani sanno ascoltare, che ben vengano i giovani che parlano di eco-sostenibilità, di mobilità sostenibile, di innovazione. Onestà e rettitudine devono appartenere al futuro sindaco che deve saper gestire i beni dei cittadini come un buon padre di famiglia».

L’intervento di Francesco Spinelli, responsabile laboratorio teatrale “Renato Nicolini”, è stato preceduto dalla lettura da parte di Falcomatà di un pensiero di Renato Nicolini sulla cultura dove evidenzia come con la cultura si può anche mangiare contrariamente a quanto molti possano pensare. Spinelli ha voluto sottolineare come «i modelli culturali devono partire dal basso, ogni operatore culturale deve avviare un processo comune per la città».

A concludere l’incontro, Franco Arcidiaco, editore della Città del Sole, che ha evidenziato «la necessità di combattere l’antipolitica, non bisogna avere paura della politica, in quanto senza di essa non si possono risolvere le cose, ovviamente se buona politica». Secondo Arcidiaco «sull’esempio di Italo Falcomatà e Renato Nicolini, si può iniziare un buon cammino, perché se è vero che il male è contagioso, anche il bene lo è, come hanno dimostrato questi due grandi uomini». L’editore ha poi affermato come a Reggio un grave difetto sia l’incuria da parte dell’amministrazione ma anche dei cittadini «facciamo le cose e le abbandoniamo al loro destino, non ce ne prendiamo cura. Per questo motivo va curata l’ordinaria amministrazione». 

Il prossimo forum domenica 13 aprile, verterà sugli impianti sportivi comunali e saranno presenti le associazioni sportive.

Valentina Raffa

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