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Il Melito (1-0 sul San Gaetano Catanoso) accede ai play-off di 2^categoria

Le squadre si sono equivalse a centrocampo. La posta in palio, altissima, imponeva alle due squadre di non prenderle e possibilmente, darle. Un discorso sparagnino che stava bene al San Gaetano Catanoso, anch’esso in lotta per un posto al sole. Il Melito è apparso più determinato nella ripresa, quando ha schiacciato l’acceleratore a tavoletta per liquidare la pratica ed assicurarsi così l’accesso ai play-off. Unica strada praticabile, visto e considerato che Val Gallico e Marines Gioia abbiano una marcia in più
SAN GAETANO CATANOSO NON FA IL MIRACOLO, CICCIO CANDITO INVECE SÍ, FINISCE 1-0, IL MELITO SORRIDE, SE NON ALTRO AGGUANTA ALMENO I PLAY-OFF CON DUE GIORNATE D’ANTICIPO
Il trainer ospite non ha voluto rilasciare dichiarazione alcuna e lo stesso ha fatto il presidente. Non concordiamo per niente con questa chiusura nei confronti della stampa. Unico giornalista presente, ma non raccoglie niente. Così vanno le cose. Chi vince è prodigo di dichiarazioni, battute e quant’altro. Chi perde si chiude a riccio. Ma rispettiamo la decisione dei dirigenti gaetanini, come abbiamo sempre fatto con tutti, nella nostra cinquantenaria carriera. Abbiamo visto un ottimo San Gaetano. Gli è mancata la fortuna e lo stoccatore dai sedici metri
Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO (rc)-Si poteva vincere, perdere o pareggiare. Questa è l’opinione degli skin-heads neutrali. La sottoscriviamo. “Meritavamo di vincere noi, azzarda un tifoso gaetanino”. E l’altra parte? “Ma che dici, semmai meritavamo noi”. Anche quest’opinione ci sta bene. Vuol dire, che il pareggio sarebbe stato altrettanto giusto. Scopriamo l’acqua calda se diciamo che il risultato dia ragione a chi ha vinto; al Melito? Forse è un giudizio arrischiato. Tuttavia ce la sentiamo di dire che il Melito abbia osato di più. Ci ha messo l’anima ed il cuore. Cosa, che non ha fatto nelle gare perse malamente in casa e con largo punteggio pure. Certe sconfitte in campo esterno sono state rinunciatarie; giocate all’acqua di rosa ed anche alla camomilla. Senza nessuno stimolo, né pungolo, che quello di una passeggiata. Gli addetti ai lavori avevano detto da subito che il Melito avesse una squadra competitiva a tenere la testa sulle spalle. Ma di questo ne parleremo dopo. C’è tutto il tempo. Ora occupiamoci della gara disputata al Marosimone, contro una buona squadra che gioca al pallone e che a nostro avviso meriterebbe qualcosa di più. Ritorto, Tripodi, Verduci, Lori, Errigo, sugli scudi. Almeno stavolta sono riusciti a non prendere nemmeno un golletto. La pattuglia più arretrata, ha chiuso tutti i varchi e tutti i pertugi, che Barbaro, Pina, Oliveri, Morabini, Scalise, hanno tentato di aprire e di allargare. Assieme ai subentranti. Cosa che non è riuscita al sestetto: Aneri, Colo, Mallone, Marra, Aloisio, Siclari. Graziato da Inga e Minicuci due volte a testa e Calabrò che voleva fare il cucchiaio ad Aneri, una volpe dei campi di gioco. L’uomoragno ospite, esperienza e sanguefreddo è rimasto sulle sue ed ha neutralizzato la palla avvelenata. Latella, Candito, Inga, Pulitanò, Minicuci, le hanno tentate tutte nel primo tempo.

Nella ripresa anche Barilla, Principato e Calabrò. Ma ci voleva l’inzuccata di capitan Sparviero per risolvere l’incontro. Ciccio Candito sfrutta da par suo un batti e ribatti in area. Un’incornata che fa esplodere la santabarbara del tifo; e l’urlo liberatorio per tanto tempo represso e strozzato in gola. Non è il top del suo repertorio, ma scova un angolino libero, dove il pur bravo Aneri, non può certo arrivarci; a meno di indossare i panni di ScoobyDoo. Un goal che vale quanto il tesoro di Alì Babà. La panchina si scomoda stavolta. Intuisce l’importanza della rete in questione, che vale almeno mezzo campionato. Candito ed Inga sembrano Yanez de Gomera e Sandokhan e Mimmo Tripodi il Genio della Lampada di Aladino. Salvatore Pina vorrebbe dare un dispiacere al suo ex compagno ed amico Ritorto,; indossa gli stivali delle sette leghe e corre a perdifiato più del Gatto fiabesco; ma il portiere di casa vola sulle liane meglio di Tarzan e salva capra e cavoli, in almeno due o tre occasioni. Bisogna pur dire che il San Gaetano Catanoso, dopo aver subìto la rete, abbia tentato in tutti i modi possibili ed immaginabili di ribaltare il risultato. Ma la fortuna non era dalla sua parte. Senza nulla togliere a Silvio Malaspina e Domenico Tripodi due shamani che stavolta hanno saputo ben agitare talismani, amuleti, feticci, ossicini e cenere, senza ricorrere al voodoo ed alla macumba. Correvano tutti.

Tranne il solito sfaticato, sorpreso dal teporino primaverile. Qualche altro è ancora in letargo. La chiamano “legge del compenso”. Una norma non scritta che restituisce il maltolto, quando meno te lo aspetti. Così il Melito intasca l’intera posta in palio e mette in cassaforte il passaggio ai play-off. Altre volte avrebbe strameritato di vincere, ma non raccolse nemmeno uno striminzito pareggio. Soddisfazione hanno espresso Rocco De Pietro e la coppia Malaspina/Tripodi, ma anche altri dirigenti e tifosi, nel parterre, riuniti intorno ai giornalisti. Pardon all’unico giornalista presente. In una partita così importante per il prosieguo del campionato. Sicuramente di sapore storico. Visto e considerato che con questi tre punti, il Melito si assicura matematicamente un posto nei play-off, stagione di “2^ categoria”, 2013-14. Con possibilità di “salire”in prima categoria. Se e quando. Questo si vedrà. Intanto, si va nella tana dei Marines di Gioia Tauro. Poi si chiuderà con la Pro Pellaro al “Saverio Spinella”. Domenico Salvatore




Il tabellino di Dosa
Melito-San Gaetano Catanoso 1-0, domenica 6 aprile 2014
Melito Futsal: Ritorto 8, Tripodi 8, Verduci 8, Lori 10, Errigo 9, Calabrò 10, Latella 9, Candito 10, Inga 8, Pulitanò 8, Minicuci 10
In panchina: Caridi, Pansera, Scaramuzzino, Rosaci
Sostituzioni: Principato, Barilla, Calabrò II°
Allenatore Tripodi/Malaspina, 10
Presidente, Rocco De Pietro, 10
San Gaetano Catanoso: Aneri 7, Colo 6, Mallone 6, Marra 6, Aloisio 6, Siclari 6, Barbaro 6, Pina 6,5, Oliveri 6, Morabini 6, Scalise 6
In panchina: Attinà, Santisi, De Sio, Molè
Sostituzioni: Attinà, D’Antoni, Sergi
Allenatore, Roberto Di Giuseppe 7
Presidente, Pasquale Luvarà s.v.
Marcatori 35° s.t. Candito
Arbitro, Davide Scalzo di Reggio Calabria, 10
Note, Angoli 7-5; falli laterali 20-16; punizioni 25-19; mischie 8; tiri nello specchio della porta 12-6; ammoniti: Ritorto, Calabrò, Inga e Pulitanò per il Melito; Barbaro per il San Gaetano Catanoso


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