L'uomo di paglia l'uomo serpente l'uomo che colora il vento... in un tempo in cui il tempo non è finito
di Pierfranco Bruni
Cosa è la bugia in una società che si guarda allo specchio e non riesce a vedersi? Cosa è la realtà che si trova intrappolata dal bugiardo che usa la finzione come metodo di giustificazione? Gli uomini paglia si servono sempre della finzione perché hanno bisogno della maschera per nascondersi. Gli uomini paglia non hanno coraggio. Non sanno guardare e guardarsi negli occhi. Operano strisciando. Tutta la loro vita è stata uno strisciare tra una foglia di ortica e l'erba del serpente.
La storia non sempre è un vissuto. La storia può anche leggersi come l'agonia della sospensione tra l'odio l'invidia e le gelosie. Ma l'invidia e l'odio sono di proprietà dell'uomo serpente. La bugia vive nell'uomo paglia.
Cosa è la bugia in una società che si guarda allo specchio e non riesce a vedersi? Cosa è la realtà che si trova intrappolata dal bugiardo che usa la finzione come metodo di giustificazione? Gli uomini paglia si servono sempre della finzione perché hanno bisogno della maschera per nascondersi. Gli uomini paglia non hanno coraggio. Non sanno guardare e guardarsi negli occhi. Operano strisciando. Tutta la loro vita è stata uno strisciare tra una foglia di ortica e l'erba del serpente.
La storia non sempre è un vissuto. La storia può anche leggersi come l'agonia della sospensione tra l'odio l'invidia e le gelosie. Ma l'invidia e l'odio sono di proprietà dell'uomo serpente. La bugia vive nell'uomo paglia.
Il silenzio il sorriso e la verità sono proprietà dell'uomo impeccabile. È il destino di chi non teme e chi non teme non porta seco l'isteria e le ossessioni.
Se Gogol si fosse guardato con attenzione allo specchio il suo personaggio sarebbe stato operato al naso. Sarebbe bastato poco per raddrizzarlo. Ma tutto è vano. La cattiveria è la testimonianza della debolezza.
Nella mia vita ho incontrato falsari giocatori di poker che pensavano di giocare a scacchi puttane con il riso isterico dei falsari ladri di piccoli cabotaggi imbecilli fumanti di ignoranza e tutto ha avuto il mio sguardo e la mia pazienza.
Nella vita tutto ha un senso. L'uomo impeccabile sa che ha davanti a sé sia l'uomo paglia sia l'uomo serpente. Non deve mai porsi nell'incontro dei loro passi. Non deve mai, dico mai, perdere la memoria della propria eredità di sangue. Le radici sono viaggio.
L'uomo paglia si è venduto per una manciata di merda. E tale è. L'uomo serpente tira fuori il capo per scivolare su una foglia di fico ma trova solo il fico aggredito dai vermi. Scivola corre si attorciglia e i vermi gli corrono dietro.
E l'uomo impeccabile cosa fa? È una domanda che mi è stata posta durante una mia conferenza dopo aver raccontato una mia storia, dico una mia mia storia proprio mia, tra il bene e il male. Credetemi. Il bene e il male volteggiano sia al di qua che al di là, ovvero Nietzsche. La paglia e il serpentello.
Caro amico lettore non ti meravigliare. Mai. Anche davanti alla dama dalla luna nera.
C'era una volta un uomo con un lungo cappotto spigato. La mattina che lasciava l'alba andava a caccia. Aveva lo sguardo di suo padre ma non portava i baffi. C'era una volta una donna dai capelli neri e cantava una canzone che raccontava il tango delle capinere. Ma il tempo è passato. Sempre passa il tempo. Passerà sempre.
Ho trovato una foto di anni antichi. Osservo. Cosa resta. L'uomo impeccabile sa cosa resta e cosa ha senso. Il bugiardo non è un serpente È una paglia. L'uomo serpentello ha il veleno e le labbra verde. Impareggiabile, nell'uomo impeccabile, il sorriso che porta la malinconia nel cuore la nostalgia e il nostos nel cuore e la verità della saggezza nel silenzio. Il resto è nausea...
In questo nostro tempo balliamo un valzer signora contessa... Tanto c'è sempre il vento sotto la pioggia e nonostante l'infinito che gioca con lo sguardo i miei occhi hanno la nostalgia dell'assurdo.
È triste essere triste. Cammino tra le vie di un paese in solitudine.
L'uomo di paglia è diventato cieco. L'uomo serpentello è stato aggredito dalla truppa dei vermi.
L'uomo che gioca con il sorriso disegna colori nel vento. Il tempo non è finito.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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