Si è svolta stamattina la
cerimonia di inaugurazione del Centro Polifunzionale della Polizia di
Stato intitolato al Prefetto Antonio
Manganelli, già Capo della Polizia dal
giugno 2007 al marzo 2013.
Il completamento della struttura, fortemente voluta dal
Signor Questore di Reggio Calabria, dr. Guido Nicolò Longo, rende
fruibili, in un contesto maggiormente funzionale, alcuni Uffici della
Questura, tra i quali l’Ufficio del Personale, l’Ufficio Tecnico
Logistico Provinciale e il parco veicolare della sezione Volanti,
precedentemente dislocati in altre aree della città.
L’apertura del suddetto Centro Polifunzionale, finanziata con uno
stanziamento di sette milioni di euro di Fondi F.A.S., ha inoltre
determinato un’importante economia per il taglio delle locazioni
passive per gli alloggi di servizio della Questura di Reggio
Calabria.
La cerimonia ha visto la presenza di numerose autorità
civili e militari tra cui il Ministro degli Affari Regionali, Maria
Carmela LANZETTA, il Capo della Polizia - Direttore Generale della
Pubblica Sicurezza, Prefetto Alessandro PANSA, il Prefetto di Reggio
Calabria Claudio SAMMARTINO e l’Arcivescovo della Diocesi di Reggio
Calabria – Bova, S.E. Giuseppe Fiorini MOROSINI che ha benedetto la
struttura.
Il Questore in un breve saluto ha sottolineato che la
nuova struttura, presidio di sicurezza nella zona nord della città,
è stata intitolata al Prefetto Manganelli il cui ricordo è sempre
vivo negli appartenenti alla Polizia di Stato.
Ha preso, successivamente, la parola il Capo della
Polizia che si è complimentato per il risultato raggiunto che rende
più razionale l’attività degli operatori di Polizia, nonostante
le difficoltà incontrate per la realizzazione, specificando che il
nuovo Centro Polifunzionale fa parte di una strategia di riordino
delle strutture, sia a livello periferico che centrale, per renderle
più efficienti e adatte alla realtà con la quale ci si confronta
quotidianamente.
Gradita la partecipazione dei giovani musicisti dell’
l’Orchestra di Fiati del Liceo Musicale di
Cinquefrondi, diretta dal Maestro Cettina
NICOLOSI che ha eseguito l’ Inno della Polizia di Stato
“Giocondità” e l’Inno Nazionale.
Per l’occasione è stato scoperto altresì un
bassorilievo raffigurante il Prefetto Antonio Manganelli collocato
all’ingresso della struttura.
Reggio
Calabria, 11 aprile 2014
REGGIO CALABRIA 11 aprile 2014. Stamani, il Capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa ha inaugurato il Centro polifunzionale della Polizia di Stato, ubicato in via Enoria e intitolato ad Antonio Manganelli, già Capo della Polizia dal giugno 2007 al marzo 2013. La nuova struttura ospita l'ufficio tecnico logistico, l'ufficio personale, gli alloggi di servizio (circa una sessantina), la mensa, una foresteria composta da due appartamenti panoramici e la sede della sezione dell’Associazione nazionale polizia di Stato.
L’ampia struttura è stata completata parzialmente, infatti, rimane da ultimare un’ala che dovrebbe essere assegnata alla Polstrada e al XII Reparto Mobile. Alla cerimonia, che è iniziata alle 11 erano presenti le massime autorità civili e militari, tra cui il ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta, il prefetto Claudio Sammartino, il questore Guido Nicolò Longo, il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, il prefetto Gaetano Chiusolo, capo della terna commissariale del Comune.
Il prefetto Pansa, dopo avere ricordato la figura di Manganelli, ha parlato di "particolare momento di entusiasmo per l'opera realizzata. Questo luogo - ha aggiunto - rappresenta emblematicamente la volontà dello Stato nel suo complesso di stare vicini ai cittadini di Reggio e della Calabria. È un segnale di modernità, di razionalizzazione del sistema di sicurezza, per mantenere alti i livelli di contrasto alla criminalità comune e organizzata".
Dopo che l’arcivescovo metropolita monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, ha benedetto la struttura, il capo della Polizia ha scoperto una bassorilievo in bronzo raffigurante il prefetto Antonio Manganelli, precedente capo della Polizia morto lo scorso anno a marzo. A seguire c'è stato il taglio del nastro. Al termine della cerimonia il prefetto Pansa ha incontrato, nella sala riunioni del Centro polifunzionale, il questore Longo, il personale e le rappresentanze sindacali.
Con l’apertura della nuova struttura, chiude definitivamente i battenti la vecchia e obsoleta caserma “Cantaffio” che dall’ultimo dopoguerra ha ospitato varie strutture della polizia, tra cui, la Celere, il Comando Gruppo Guardie di Ps, la Polstrada, le Volanti, gli alloggi, l’infermeria. La caserma era ubicata in parte della più ampia struttura militare sede del 208° Reggimento fanteria “Taro”.
Il Reggimento, impegnato nel 1940/41 sul fronte greco-albanese dove partecipa all'intero ciclo di operazioni. Da gennaio ad aprile opera in Albania e da giugno a dicembre in Montenegro. Nel 1942, rimane dislocato in Montenegro con compiti di presidio e antiguerriglia.
Verso la fine del 1942 riceve l’odine di trasferimento nella Francia meridionale con il compito di truppa di occupazione, dove l'8 settembre viene sciolto a causa degli avvenimenti che determinarono l'armistizio. La caserma venne intitolata al fante mitragliere medaglia d’oro al valor militare Giuseppe Cantaffio, originario di Gimigliano (Catanzaro), effettivo del 208° Reggimento, caduto eroicamente l’8 aprile del 1941 sul fronte greco.
Pino d'Amico
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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