Reggio Calabria - Si conclude con lo spettacolo "Cabareggio" la rassegna comica ideata dall'Associazione Culturale Arte e Spettacolo "Calabria dietro le quinte" con la collaborazione del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria.
Dopo i 4 Gusti da Palermo (vincitori del Festival Facce da Bronzi) e il famoso attore comico catanzarese Piero Procopio, sul palco del DLF in un doppio appuntamento (10 e 17 maggio) si sono esibiti giovani comici e cabarettisti reggini in uno spettacolo dal titolo "Cabareggio".
Un inedito laboratorio comico a cielo o dove i comici hanno potuto sperimentare e mettere in scena, davanti un numeroso pubblico, pezzi inediti e di repertorio, divertenti sketch musicali e coinvolgenti numeri di magia. Con una comicità esilarante basato in gran parte sulla battuta veloce e il dialetto calabrese. Un successo di critica e di pubblico per un prodottoi nteramente reggino. In scena i "Non ti regoli" (al secolo Giuseppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza) che hanno divertito il pubblico, parodiando sia il grande attore Antonio Banderas (protagonista di sponsor di una nota marca di biscotti), sia i collaboratori ecologici alle prese con la spazzatura reggina, nel tentativo anche di sensibilizzare i presenti sull'uso responsabile dei rifiuti domestici.
E poi Aldo Zumbo, in arte Jo Kattolo, che col suo vernacolo ha dato ragione della toponomastica cittadina e delle abitudini dei reggini, dai modi di fare alle espressioni, con la cover "Il Calabrese come fa". E se Ciccio Deluxe ha stupido e divertito con le sue imitazioni dei versi degli animali, per altro parodiando il Dalai Lama, e l'idea dei tibetani che ciascun essere vivente si reincarni dopo la morte, Giorgio Casella e Danilo Minuto, con una base di canzoni italiane sapientemente mixate, hanno messo sul palcoscenico uno sketch sensazionale di un giovane al bar assistito da un cameriere principante. Davvero difficile stare al tempo dei brani selezionali e interpretarli con la giusta dose di ironia. Nella comicità del Cabareggio, non poteva mancare la turista sprovveduta, che sosta a Reggio perché scesa alla stazione sbagliata, col sul linguaggio strampalato che fa scattare la risata per le parole storpiate e le espressioni dialettali.
Fantastica in questa interpretazione l'unica donna cabarettista della serata: Pina Mafrici. Anche magia, sul palco del dopolavoro con Corrado Gangemi, in arte MAgo Mefai, bravissimo nel regalare al pubblico i simpatici numeri di magia, coinvolgendo alcuni spettatori e motteggiando sulla loro semplicità e stupore. E poi, Alvin Tripodi, con le sue entrate fugaci nel ruolo di Samara di The Ring, esprime le sue capacità comiche in una singolare parodia del cantante Rocco Huntinterpretando il brano Nu iuornu Bonu in chiave calabrese.A guidare la serata il poliedrico Benvenuto Marra e la brillante Nina Longordo da radio Touring104, che oltre a presentare gli artisti sono stati coinvolti in esilaranti sketch durante il corso dello spettacolo. Non è mancata la musica con le suggestive coreografie della scuola Crazies for Dance di Pasquale Lona e Mariella Alati e le esibizioni canore del rapper Mad Simon e della cantante reggina Simona Veltre. E si pensa già all'estate con un tour di spettacoli nelle piazze calabresi e tante altre novità targate "Calabria dietro le quinte".
Un inedito laboratorio comico a cielo o dove i comici hanno potuto sperimentare e mettere in scena, davanti un numeroso pubblico, pezzi inediti e di repertorio, divertenti sketch musicali e coinvolgenti numeri di magia. Con una comicità esilarante basato in gran parte sulla battuta veloce e il dialetto calabrese. Un successo di critica e di pubblico per un prodottoi nteramente reggino. In scena i "Non ti regoli" (al secolo Giuseppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza) che hanno divertito il pubblico, parodiando sia il grande attore Antonio Banderas (protagonista di sponsor di una nota marca di biscotti), sia i collaboratori ecologici alle prese con la spazzatura reggina, nel tentativo anche di sensibilizzare i presenti sull'uso responsabile dei rifiuti domestici.
E poi Aldo Zumbo, in arte Jo Kattolo, che col suo vernacolo ha dato ragione della toponomastica cittadina e delle abitudini dei reggini, dai modi di fare alle espressioni, con la cover "Il Calabrese come fa". E se Ciccio Deluxe ha stupido e divertito con le sue imitazioni dei versi degli animali, per altro parodiando il Dalai Lama, e l'idea dei tibetani che ciascun essere vivente si reincarni dopo la morte, Giorgio Casella e Danilo Minuto, con una base di canzoni italiane sapientemente mixate, hanno messo sul palcoscenico uno sketch sensazionale di un giovane al bar assistito da un cameriere principante. Davvero difficile stare al tempo dei brani selezionali e interpretarli con la giusta dose di ironia. Nella comicità del Cabareggio, non poteva mancare la turista sprovveduta, che sosta a Reggio perché scesa alla stazione sbagliata, col sul linguaggio strampalato che fa scattare la risata per le parole storpiate e le espressioni dialettali.
Fantastica in questa interpretazione l'unica donna cabarettista della serata: Pina Mafrici. Anche magia, sul palco del dopolavoro con Corrado Gangemi, in arte MAgo Mefai, bravissimo nel regalare al pubblico i simpatici numeri di magia, coinvolgendo alcuni spettatori e motteggiando sulla loro semplicità e stupore. E poi, Alvin Tripodi, con le sue entrate fugaci nel ruolo di Samara di The Ring, esprime le sue capacità comiche in una singolare parodia del cantante Rocco Huntinterpretando il brano Nu iuornu Bonu in chiave calabrese.A guidare la serata il poliedrico Benvenuto Marra e la brillante Nina Longordo da radio Touring104, che oltre a presentare gli artisti sono stati coinvolti in esilaranti sketch durante il corso dello spettacolo. Non è mancata la musica con le suggestive coreografie della scuola Crazies for Dance di Pasquale Lona e Mariella Alati e le esibizioni canore del rapper Mad Simon e della cantante reggina Simona Veltre. E si pensa già all'estate con un tour di spettacoli nelle piazze calabresi e tante altre novità targate "Calabria dietro le quinte".



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