73 eurodeputati da eleggere, massimo 3 preferenze, 5 circoscrizioni, soglia di sbarramento al 4% su base nazionale: questi i numeri delle prossime elezioni Europee che si svolgeranno in Italia il prossimo 25 maggio 2014.Quando si vota? I seggi resteranno aperti solo domenica 25 maggio dalle ore 7,00 alle ore 23,00, mentre le liste elettorali dovevano essere consegnate entro il prossimo 16 aprile. Circoscrizioni. Sono cinque, fonte internet, le circoscrizioni elettorali nazionali: Nord-Ovest 20 seggi (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia), Nord-Est 14 seggi (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna), Centro 14 seggi (Toscana, Umbria, Marche, Lazio), Sud 17 seggi (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), Isole 8 seggi (Sicilia e Sardegna).Ciascuna circoscrizione elegge un numero di deputati proporzionale al numero di abitanti risultante dall'ultimo censimento della popolazione. L'assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni è effettuata, con decreto del Presidente della Repubblica da emanarsi contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi elettorali.
ELEZIONI EUROPEE 2014, MA CI SONO CITTADINI DI QUESTO PAESE, CHE NEPPURE LO SANNO, ALTRI CHE NON ANDRANNO A VOTARE PERCHÉ NON LE "SENTONO", QUALCHE ALTRO PER PIGRIZIA E PROTESTA, MA IL VERO NEMICO È L'ASTENSIONISMO
Chi vota? Saranno chiamati alle consultazioni elettorali tutti i cittadini aventi diritto al voto di tutti gli stati membri dell'Unione Europea. Sarà l'ottava elezione dell'Unione europea per eleggere i rappresentanti del Parlamento Europeo, dalle prime elezioni che si sono tenute nel 1979. A questa tornata elettorale partecipa anche la Croazia.Possono votare tutti i cittadini che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e siano iscritti nelle liste elettorali. Sono altresì elettori i cittadini di altri Paesi membri dell'Ue iscritti nell'apposita lista elettorale del comune italiano di residenza.I cittadini italiani residenti all'estero e regolarmente iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) possono esercitare il diritto di voto nel luogo di residenza.Occorre avere compiuto i 25 anni di età per poter essere eletti al Parlamento europeo. Sono eleggibili in Italia anche i cittadini di altri Stati membri dell'Ue che risultino in possesso dei requisiti di eleggibilità al PE previsti dall'ordinamento italiano e da quello dello Stato membro di origine.
Domenico Salvatore
Reggio Calabria-Due big della politica nazionale, Giovanni Alemanno ex sindaco di Roma e Giuseppe Scopelliti governatore della Calabria, dimissionario, un tempo correvano sotto la stessa bandiera con Gianfranco Fini, Renato Meduri, Raffaele Valenzise, Natino Aloi, Ciccio Franco, Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri, Alessandra Mussolini, Pino Rauti, Publio Fiori, Domenico Fisichella, Altero Matteoli, Francesco Storace, Daniela Santanchè, Italo Bocchino, Giorgia Meloni, Mirko Tremaglia, tanto per fare dei nomi e via di seguito. Dopo la fusione e la confusione con Forza Italia e Popolo delle Libertà, se non la scissione, venne… "Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale" e dal 24 febbraio 2014, "Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale". Ritorno al passato od al futuro? Ignazio La Russa (presidente del partito), Giorgia Meloni (capogruppo alla Camera) Guido Crosetto (Coordinatore Nazionale) anche Adriana Poli Bortone, con il suo movimento Io Sud, ha aderito a Fratelli d'Italia…Propone altresì l'uscita dall'euro, la revisione del Trattato di Lisbona e del fiscal compact. E Maurizio Gasparri? È rimasto con Silvio Berlusconi a…Forza Italia, vice-presidente del Senato. Come dire, da… uniti e compatti a divisi e sparpagliati. Ma il futuro, è sulle ginocchia di Giove. L'Unione europea (UE) è un partenariato economico e politico, unico nel suo genere, tra 28 paesi che coprono buona parte del continente.La costruzione europea è nata sulle rovine della II Guerra mondiale con l'obiettivo di promuovere innanzitutto la cooperazione economica tra i paesi, partendo dal principio che il commercio produce un'interdipendenza che riduce i rischi di conflitti. Nel 1958 è stata così creata la Comunità economica europea (CEE), che ha intensificato la cooperazione economica tra sei paesi: Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi. Da allora, è stato creato un grande mercato unico, che continua a svilupparsi per realizzare appieno le sue potenzialità. Dall'unione economica a quella politica.
Quella che era nata come un'unione puramente economica è diventata col tempo un'organizzazione attiva in tutta una serie di settori, che vanno dagli aiuti allo sviluppo alla politica ambientale. Per riflettere questo cambiamento, nel 1993 il nome CEE è stato sostituito da Unione europea (UE).L'Unione europea si fonda sul principio dello stato di diritto: tutti i suoi poteri riposano cioè sui trattati europei, sottoscritti volontariamente e democraticamente dai paesi membri. Questi accordi vincolanti fissano anche gli obiettivi dell'UE nei suoi numerosi settori di attività. Mobilità, crescita, stabilità e una moneta unica. Fattore di pace, stabilità e prosperità da mezzo secolo, l'UE ha contribuito ad innalzare il tenore di vita e introdotto una moneta unica europea, l'euro. Grazie all'abolizione dei controlli alle frontiere tra i paesi membri, le persone possono ora circolare liberamente in quasi tutto il continente. È diventato inoltre molto più facile vivere e lavorare in un altro paese dell'UE.Il mercato unico o mercato interno, che permette la libera circolazione di beni, servizi, capitali e persone, è il principale motore economico dell'UE. Uno dei suoi obiettivi fondamentali è sviluppare questa immensa risorsa per consentire ai cittadini europei di beneficiarne pienamente. Diritti umani ed uguaglianza. Uno dei principali obiettivi dell'UE è la protezione dei diritti umani, sia al suo interno che nel resto del mondo. Dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e rispetto dei diritti umani sono i valori fondamentali dell'UE. Dalla firma del trattato di Lisbona, fonte Wikipedia, nel 2009, la Carta dei diritti fondamentali sancisce tutti questi diritti insieme.
Le istituzioni dell'UE hanno l'obbligo giuridico di difenderli, e altrettanto sono tenuti a fare i paesi membri quando applicano la legislazione europea. Istituzioni trasparenti e democratiche. Mentre continua ad accogliere nuovi paesi, l'UE è impegnata a rendere le sue istituzioni più trasparenti e democratiche. Il Parlamento europeo, eletto a suffragio universale diretto, dispone ora di maggiori poteri, mentre i parlamenti nazionali assumono un ruolo più importante, affiancando le istituzioni europee nella loro attività. A loro volta, i cittadini europei dispongono di sempre maggiori opportunità per partecipare al processo di elaborazione delle politiche. La Carta dei diritti fondamentali comprende un preambolo introduttivo e 54 articoli, suddivisi in sette capi: capo I: dignità (dignità umana, diritto alla vita, diritto all'integrità della persona, proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, proibizione della schiavitù e del lavoro forzato);capo II: libertà (diritto alla libertà e alla sicurezza, rispetto della vita privata e della vita familiare, protezione dei dati di carattere personale, diritto di sposarsi e di costituire una famiglia, libertà di pensiero, di coscienza e di religione, libertà di espressione e d'informazione,
libertà di riunione e di associazione, libertà delle arti e delle scienze, diritto all'istruzione, libertà professionale e diritto di lavorare, libertà d'impresa, diritto di proprietà, diritto di asilo, protezione in caso di allontanamento, di espulsione e di estradizione); capo III: uguaglianza (uguaglianza davanti alla legge, non discriminazione, diversità culturale, religiose e linguistica, parità tra uomini e donne, diritti del bambino, diritti degli anziani, inserimento dei disabili); capo IV: solidarietà (diritto dei lavoratori all'informazione e alla consultazione nell'ambito dell'impresa, diritto di negoziazione e di azioni collettive, diritto di accesso ai servizi di collocamento, tutela in caso di licenziamento ingiustificato, condizioni di lavoro giuste ed eque, divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro, vita familiare e vita professionale, sicurezza sociale e assistenza sociale, protezione della salute, accesso ai servizi d'interesse economico generale, tutela dell'ambiente, protezione dei consumatori);capo V: cittadinanza (diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali, diritto ad una buona amministrazione, diritto d'accesso ai documenti, Mediatore europeo, diritto di petizione, libertà di circolazione e di soggiorno, tutela diplomatica e consolare);
capo VI: giustizia (diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, presunzione di innocenza e diritti della difesa, principi della legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene, diritto di non essere giudicato o punito due volte per lo stesso reato);capo VII: disposizioni generali.Sistema elettorale. Gli elettori italiani eleggono 73 deputati al Parlamento europeo. L'elezione avviene con sistema proporzionale ed è possibile esprimere il voto di preferenza per singoli candidati.Come si vota? L'elettore, all'atto della votazione, riceverà un'unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste è iscritto. Si traccia un segno sul partito prescelto e si possono esprimere anche voti di preferenza, non più di tre, scrivendo nome e cognome del deputato nelle righe previste accanto al simbolo.Soglia di sbarramento. Il sistema è proporzionale con una soglia di sbarramento al 4% su base nazionale. I 73 seggi del Parlamento europeo assegnati all'Italia sono ripartiti su base nazionale con metodo proporzionale dei quoziente interi e più alti resti, tra liste concorrenti, che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi.Riparto nazionale. Si procede, in primo luogo, al riparto nazionale dei seggi tra le liste ammesse, dividendo il totale nazionale dei voti validi, cioè la somma dei voti ottenuti dalle medesime liste nelle cinque circoscrizioni, per 73.
Il quoziente così ottenuto (quoziente elettorale nazionale), di cui si tralascia l'eventuale parte frazionaria, indica, in sostanza, il numero dei voti necessari per ottenere un seggio. Per conoscere il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista si divide la somma dei voti ottenuti da ogni lista, cioè la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista, per il quoziente elettorale nazionale. Si assegnano così i seggi a quoziente intero.Più alti resti nazionale. I seggi che restano da distribuire sono attribuiti con i più alti resti e, fonte internet, in caso di parità di resti, a quelle liste che abbiano avuto la maggiore cifra elettorale nazionale; a parità di cifra elettorale nazionale si procede a sorteggio. Distribuzione nelle singole circoscrizioni. Dopo aver determinato, a livello nazionale, il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista, si procede alla successiva distribuzione nelle singole circoscrizioni. A tal fine, si divide la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista, per il totale dei seggi ad essa già attribuiti, determinando in tal modo il quoziente elettorale di lista. Quindi, si dividono i voti ottenuti da ogni lista nella singola circoscrizione (cifra elettorale circoscrizionale) per il quoziente elettorale di lista. In tal modo si assegnano i seggi a quoziente intero. Più alti resti per le singole circoscrizioni.
I seggi che eventualmente, rimangono ancora da attribuire sono assegnati alle circoscrizioni per le quali le divisioni hanno dato i maggiori resti e, nel caso di parità di questi ultimi, si prende in considerazione la circoscrizione con il più alto numero di voti; si ricorre al sorteggio nell'ipotesi di ulteriore parità.Se in una circoscrizione ad una lista spettano più seggi di quanti siano i suoi componenti, risultano eletti tutti i candidati della lista e si procede ad un nuovo riparto dei seggi per tutte le altre circoscrizioni sulla base di un secondo quoziente di lista ottenuto dividendo i voti della lista nelle circoscrizioni per il numero dei seggi che sono rimasti da assegnare. Sono proclamati eletti, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. Minoranze linguistiche. Nel caso di liste collegate, qualora non risulti eletto nessuno dei candidati della lista di minoranza linguistica, a tale lista spetta comunque un seggio, purché il candidato abbia ottenuto più di 50.000 preferenze. Elezioni Europee 2009, Popolo della Libertà 35,3% (29 seggi); Partito Democratico 26,1% (21 seggi); Lega Nord 10,2% (9 seggi); Italia dei Valori 8% (7 seggi); Unione di Centro 6,5% (5 seggi); Svp 0,5% (1 seggio), Affluenza 65,1%.
A Palazzo Campanella parrlava il Governatore dimissionario della Calabria, Giuseppe Scopelliti. Nonostante le vicissitudini, fattore scontato ed inevitabile per un politico, la popolarità di "Peppe" Scopelliti è rimasta inalterata. Abbiamo visto de visu più gente di prima, stringersi con cori da stadio, strette di mano, abbracci, pacche, batticinque ecc. e gridare in coro "Peppe, portaci in Europa". In precedenza, Gianni Alemanno, ex ministro, ex sindaco di Roma ("Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale") al Grand Hotel Excelsior sul Lungomare, ha spiegato, (insieme a Orlando Fazzolari, il senatore Francesco Bevilacqua e Fausto De Angelis) ai suoi potenziali elettori le ragioni per cui dovrebbero votarlo. Fra i temi 'toccati', l'euro, la disoccupazione e l'immigrazione. Non è vero che la gente non s'interessi all'Europa. È vero che la comunicazione sull'argomento, funzioni poco e male. Oramai è assurdo ed impossibile avere un sia pur minimo finanziamento per le opere pubbliche, senza passare per l'Europa. L'Italietta, tenta di smarcarsi; di sganciarsi dal ruolino di cenerentola.
Domenico Salvatore
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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