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Il Futsal Melito di calcio a 5 femminile, vola in serie A, ma la stampa nazionale e locale"buca"e oscura la notizia

La squadra allenata da mister Oliveri ha superato il Futsal Cosenza nella finale di Vibo Valentia. Risultato finale 5 a 4 per il Futsal Melito. Per le melitesi tripletta di Agostino e goal di Crea e Vadalà.Grande soddisfazione per i presidente Gianluca Borruto e Carmelo Laganà, per il general manager Domenico Oliveri e tutti gli altri appassionati dirigenti

 IL FUTSAL MELITO CONTINUA A SBALORDIRE, DOPO LA COPPA REGIONALE, UN ALTRO FANTASTICO TRIONFO: È STATO PROMOSSO IN SERIE A? ECHISSENEFREGAAAAAAA!!!!!!!!!!!!

Clamoroso tonfo della stampa nazionale e soprattutto locale, che ha snobbato se non oscurato la notizia. Nonostante il tam tam della comunicazione on line. Gioia e dolore per lo storico trionfo. L'amarezza e la delusione di non poter giocare a Melito per mancanza della struttura

Domenico Salvatore


VIBO VALENTIA-Tre metri sopra il cielo! Apoteosi di un trionfo in  terra vibonese, ancora favorevole ai colori del Tuccio. Anni fa una squadra delle rive del Tuccio, il Bagaladi del compianto generale Angelo Ciancia e del dottor Giovanni Maesano, allenata dal melitese Domenico Tripodi, vinse uno spareggio storico contro il Brancaleone. Segnò al 120° minuto, Domenico Nastasi. Promoveatur ut amoveatur? Il rischio c'è, Gli hooligans ed I wariors sperano che non si debba arrivare alla cession del titolo.Siamo stati facili profeti e ce ne dogliamo. A suo tempo, scrivemmo, scripta manent, verba volant, che nemmeno se fosse stata promossa in serie B, avrebbe potuto giocare a Melito Porto Salvo (RC), cittadina di provenienza del calcetto femminile, le gare interne. E così è stato. Il 'Botteghelle' diventò il regno del Futsal Melito. Sia pure con alterne vicende il Futsal maschile è rimasto in serie B e continua a disputare le sue gare interne, sempre a Reggio Calabria. Poco dopo è toccato al calcio femminile tentare la scalata ed a centrare la serie A, nientemeno. Troppa grazia Sant'Antonio. Domanda retorica:ed ora? Si aprono due strade. Una, continuare a fare sacrifici economici, fisici, spirituali, psicologici e morali, che equivale a dire, "giocare" sempre e comunque in trasferta. Due, vendere il titolo al miglior offerente e sparire dalla carta geografica. Dejà vu! Anche la Melitese ci provò a disputare la serie D.

 

Un bel pennacchio storico si dirà. Ma poi, finì male. Malissimo. Cancellata con un colpo di spugna, dopo la ben nota vicenda giudiziaria, di cui parlarono tutti i giornali, stavolta anche quelli nazionali, sempre alla ricerca del sensazionalismo 'calabrese'(una palata di fango in faccia, non si nega a nessuno) per diverso tempo. Sparì dalla carta geografica del calcio calabrese a livello dilettantistico, anche il Bagaladi, Omega, Vallata San Lorenzo. Tre, (ma ci sarà?), ripartire daccapo con una società nuova, in attesa che i Commissari o il nuovo Sindaco risolvano una volta per tutte la spinosa questione del Palazzetto dello sport. Quattro, le nostre chiacchiere di bizolo finiscono al vento. Gli amministratori, ordinari o straordinari, con un colpo di bacchetta magica, sbloccano tutto e realizzano a tempo di record una struttura fantastica. Si gioca a Melitooooooo!!!!!!! Il passato e tragico, il presente è drammatico, meno male che…non c'è futuro!Ma lasciamo stare il fantacalcio. Parliamo del presente reale. Una pagina storica memorabile. Nessuno si offenderà speriamo se il nostro primo pensiero vada al leggendario Mimmo Franco, giocatore, capitano, allenatore (anche in serie A maschile), presidente, menager. Quando disse anni fa dopo essere stato la bandiera del calcio melitoto…"Voglio mettermi in discussione.

 

Voglio tentare la scalata alla massima serie partendo da zero,"non furono pochi, quelli che gli risero in faccia, nonostante il blasone ed il rango del campione. Sembrava impossibile. Creò una piccola, invisibile società ed una squadretta che definire dell'oratorio, con tutto il rispetto, potrebbe apparire riduttivo. Pochi palloni, poche divise, struttura del Liceo Classico a fasi alterne, ma tanta passione. Lo zio Benjo (Pulitanò) altra figura mitica dei tempi d'oro, che nessuno ha dimenticato, con sua moglie e le figlie, diedero il 'là'. Poi vennero le altre, amiche, parenti e conoscenti. Si formò un bel gruppo amalgamato, compatto, unito. Tutti per uno ed uno per tutti. Questo è stato ed è il vero segreto del successo. I trionfi si costruiscono nello spogliatoio. Abbiamo scoperto l'acqua calda! I pivelli, se non 'matricola', pagarono inizialmente lo scotto del noviziato. "Cappotti" o carrettate di palloni da portare a casa. Grimilde, la strega di Biancaneve, avvelenava tutte le mele. Poi piano piano, giorno dopo giorno, mese, dopo mese, anno dopo anni, iniziò la scalata. Le splendide (come la Sirenetta di Copenaghen) atlete del Futsal Melito calzarono gli stivali delle sette leghe e volarono meglio del "Gatto" fiabesco. Cenerentola diventò principessa. Il nostro secondo pensiero, vola a Davide Oliveri…"Sei piccolo, dove vuoi arrivare" sibilarono i gufi quella volta al Ciccarello.

 

Ma "don Vincenzo Perpiglia" leggendario personaggio, originario di Bagaladi, tuonò…."Non capisci niente di pallone. Questo 'scugnizzo', diventerà un campione perché ha la stoffa. Si vede già come si muove, senza pallone, il tocco e la padronanza nel palleggio; il brutto anatroccolo diventerà cigno reale…". Or bene, Davide Oliveri, bomber del calcio a 5 di serie A e B, non solo calcò le scene dei più importanti stadi d'Italia, ma diventò pure allenatore. Ed i trionfi fioccarono come la neve a Madonna di Campiglio, Cortina D'Ampezzo e Courmayeur. Le soddisfazioni come le ciliegie:una chiama l'altra. Terzo pensiero…" Va, pensiero, sull'ali dorate;/Va, ti posa sui clivi, sui colli,/Ove olezzano tepide e molli/L'aure dolci del suolo natal!/…" alla dirigenza, che in questi anni ha fatto grandi sacrifici. Spesso snobbati dalla stampa locale e nazionale e soprattutto dagli amministratori locali. Ma al sindaco Peppe Iaria, va dato atto di averle tentate tutte. Almeno se non altro, ha soddisfatto le esigenze ed accontentato i ben più numerosi amanti del calcio a 11, ristrutturando il vecchio e glorioso "Marosimone", intitolato al compianto presidente "Saverio Spinella", tragicamente scomparso sul ponte di Prunella.

 

Senza dimenticare, le atlete. Se si potesse, diremmo che il merito maggiore vada a loro, che hanno saputo far tesoro delle sconfitte; capire gli errori e rimediare. Last no least, i peones e campesinos, che avviticchiati come l'edera, non si sono mai scollati. Il tifo è importante. Il general manager Mimmo Oliveri, che incontriamo spesso all'edicola fa i complimenti a tutti. Uno per uno, senza tralasciare nessuno. Un elenco ben lungo. Ma non mancano le battute al vetriolo, se non condite con succo di cicuta e oleandro. Ce l'ha con lo scandaloso comportamento degli amministratori di ogni tempo, con i dovuti 'distinguo'. Bravi nel fare promesse, quasi quanto Matteo Renzi, Enrico Letta e Pieluigi Bersani. Ma Silvio Berlusconi, non scherza nemmeno, a dire il vero. Governanti, soonooo! Sullo strano e misterioso silenzio della stampa cartacea, stende un manto pietoso…Vedremo domani o domani l'altro…Agganciamo telefonicamente Davide Oliveri…Auguri e complimenti mister…"Grazie di cuore! Ho giocato in serie A, ma allenare la squadra femminile e vincere al primo colpo è stato davvero straordinario, fantastico, favoloso. Un sogno. La fortuna ci ha assistiti (unusquisque faber est fortunae suae), ma noi siamo stati diligenti e predisposti al sacrificio. Ora ce la godiamo tutta perché ce la siamo meritata. Poi penseremo al da farsi".

 

 

La campionessa Elena Agostino, autrice di una tripletta da incorniciare nell'album di famiglia, ha continuato a sbalordire le platee calabresi con le sue sgroppate, i suoi takles, le scivolate, le sberle, le girate e le saette. Goleador si nasce. Tanti gli appetiti delle squadre, che vanno per la maggiore e magari anche della Nazionale. Lo meriterebbe, per i goal a grappoli e per la serietà personale e professionale. Ma le altre atlete sono preziose ed impagabili. Amore per la disciplina, ma anche attaccamento ai colori sociali, alla città di Melito, di cui portano la bandiera in giro per il Bruzio, issata sul pennone più alto. Sic stantibus rebus spetterebbe ai Commissari muovere un dito ma…Domenico Salvatore

 

Il tabellino (RELATA REFERO)

 

Cus Cosenza- Melito   4 – 5  (Pt 1- 4)

Cus Cosenza:  Barini, Pellegrini , Mollame , Postorino, Marigliano , Rigitano, Candreva , Plateroti, De Robertis, Cuello, Apa.  

All. Postorino

Melito:  Ceravolo,  Giordano, Sorrenti, Agostino , Campolo, Candito, Pulitanó, Pittelli, Meduri Crea, Vadalá, Iaria.  

All. Davide Olivieri

Arbitri:  Sapia di Rossano e Guerra di Catanzaro

Marcatrici: 1′ pt Postorino (C), 9′ pt Agostino (M); 12′pt Crea (M), 21′ pt Agostino (M), 31′ pt Vadalà  (M), 18′ st

 

Agostino (M), 21′ st Pellegrini (C), 24′ st Mollame (C), 27′ st Marigliano (C)  

 

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Le due squadre si sono incontrate diverse volte. Una in semifinale di Coppa a Melito, a cui si riferiscono il tabellino e le immagini

Il tabellino di dosa

FUTSAL MELITO-CUS COSENZA 5-1
FUTSAL MELITO: Ceravolo 7, Pugliese 8, Candito 8, Agostino 10, Sorrenti 8 Florio 9, Meduri 9, Crea 8, 5 Nucera 8, Pulitanò 10, Iaria Nastasi 8.

Allenatore Davide Oliveri 10
Presidente, Gianluca Borruto s.v.
CUS COSENZA: Aprile 5, Postorino 6 , Marigliano 5, Mollame 5, Colace 5, Pellegrini 5,5 Fiume 5, Barini 5,  Imbrogna 5, 5.

Allenatore Postorino Giovanna 5,5
Presidente: Arcangelo Violo s.v.
Marcatori: Agostino (2), Pulitanò (2), Nucera per il Futsal Melito; Postorino per il Cus Cosenza Arbitro, Roberto Cantafio di Lamezia Terme 8,5Campo di gioco in ottime condizioni di gioco, spettatori un centinaio, angoli 3-5, rimesse laterali 9-5, punizioni 5-4

Arbitro, Roberto Cantafio di Lamezia Terme 8,5
Campo di gioco in ottime condizioni di gioco, spettatori un centinaio, angoli 3-5, rimesse laterali 9-5, punizioni 5-4


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