Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione Russa, recentemente definito dalla rivista Forbes come il più potente al mondo, nonostante i macigni che il mondo occidentale gli scaglia addosso, ovviamente per i suoi tornaconti inconfessabili, è uno dei pochi a difendere l'ordine naturale e cristiano. Un paladino della cristianità, che ha già inncontrato Sua Santità, Francesco I°Bergoglio. La madre, Maria Ivanovna Shelomova, era una devota cristiana ortodossa, che provvide a battezzare il piccolo
Ma" l'Orso", non è poi così brutto e cattivo, come venga dipinto, anzi
Domenico Salvatore
Parla mo oggi di Vladimir, Vladimirovic Putin (e 'l'alter ego', Dmitrij Medvedev), il pupillo di Boris Eltsin, successore di Mikhail Gorbaciov, primo ministro e presidente. Un cristiano benemerito, che al confronto di tante patacche e tarocchi oscuri e nebulosi, che popolano il mondo, brilla come la Stella Polare. Ma prima, dobbiamo fare un giretto vizioso. In premessa ricordiamo che l'Europa (i Francesci di Napoleone ed i Tedeschi di Hitler), abbia tentato per ben due volte, se non tre di annettersi la Russia; conquista miseramente fallita. Questa è storia, non chiacchiere di bizolo, del bar degli amici, crocicchio del Corso, del lungomare a tarda sera o di bèttola. Scripta manent, verba volant. Ai tempi della "Guerra fredda" Kennedy-Kruscev, l'URSS, era la nazione più potente del mondo, assieme agli Stati Uniti. Sia dal punto di vista economico, che da quello bellico. Ai tempi dell'imperialismo russo-americano, degli Anni '50, '60 e '70….Aleksej Kossygin, Jurij Andropov, Aleksandr Nikolaevič Jakovlev, Josif Stalin, Georgij Malenkov, Nikita Chruščëv, Leonid Brežnev, Yury Andropov, Nikolaj Aleksandrovič Bulganin, Georgy Konstantinovich Zhukov, Lavrentij Pavlovič Berija, Georgij Maksimilianovič Malenkov, Constantine Chernenko, Lazar' Moiseevič Kaganovič, Egor Ligaciov, Michail Gorbačëv, Anastas Mikojan, Nikolaj Podgornyj, Andrej Gromyko…La democrazia contro la dittatura del proletariato. Democratici, repubblicani , (Harry Truman Dwight D. Eisenhower John Fitzgerald Kennedy Lyndon B. Johnson, Richard M. Nixon, Gerald Ford, Jimmy Carter Ronald Reagan, George H. W. Bush ), bolscevichi, menscevichi. Gulag (campi di lavoro forzato) e di altri crimini efferati contro i cittadini sovietici; Pravda, Tass…
Poi venne la perestrojka e la glasnost. Memoria minuitur nisi eam exerceas. Il pianeta, dicono gli esperti, è ricco, sebbene l'uomo sia riuscito ad esplorare solo una parte delle sue immense ricchezze. L'Africa, è il continente meno setacciato e più ricco. Non solo. Alcuni studiosi insistono nel dire che il Continente Nero, sia molto più grande di quanto sia stato cartografato sin'ora Ecco il perché di tantissimi appetiti, focolai, guerre e guerriglie che ora si spengono ed ora si accendono, da qualche parte. Da Tunisi a Città del Capo e dalle Maurizio alle Canarie; combattute per il controllo di quei tesori. E c'è chi spende e spande in armamenti per alimentarle. Miliardi di dollari. Ma le conquiste costano. Il gioco vale la candela… Petrolio, oro, minerali, legno, cobalto, metalli nobili ( platino, palladio, rodio, rutenio, iridio, osmio e diamanti). Lo sconvolgimento politico, culturale, sociale, etnico ed economico provoca diaspore. Popolazioni in fuga in Sierra Leone, nei due Congo, in Angola, in Uganda, in Ruanda, in Sudan .
Ideologie e tribalismi sono la scusa per attizzare il fuoco dell' odio da parte di chi tenta di impadronirsi dei filoni d' oro, dei campi di diamanti, dei giacimenti di petrolio, delle miniere di rame, di stagno, di cobalto, di uranio...ed altre ricchezze, come l'acqua, il suolo, le foreste; risorse energetiche quali il petrolio, il carbone, il gas naturale; e risorse minerarie: sia minerali metallici, sia minerali non metallici; risorse vegetali quali il legno, il cotone, il tabacco, il cacao, le derrate alimentari in generale, risorse animali per alimentazione (carne e pesce), per vestiti e suppellettili (pellicce, scarpe, cinture, oggettistica), o anche animali domestici. La domanda di molti metalli: rame, alluminio, zinco, nickel, piombo, cobalto e di conseguenza sono aumentati anche i loro valori di mercato è aumentata. Il coltan, un composto da colombite e tantalite, da cui si estrae il tantalio, è divenuto un elemento metallico indispensabile per fabbricare i microcondensatori, che sono utilizzati nei computer, nei palmari, nei cellulari e perfino nella Play Station della Sony. Ora, fonte www.saverianibrescia.com, l'aumento del prezzo del coltan che è passato da 65 dollari al Kg nel 1998 a 375 nel 2004 ha scatenato all'improvviso, una corsa all'estrazione del minerale nel Congo, diventando uno degli elementi economici più significativi nella guerra, che ha insanguinato il Paese dopo il 1996. Il discorso vale anche per il cobalto, fondamentale per le produzioni dell'elettronica (trasformatori, trasduttori, testine di registrazione e hard disk) e dell'aeronautica (leghe strutturali), o per il rame, usato per le installazioni elettriche e per costruire le reti di telecomunicazioni (fili e cavi elettrici, fibre ottiche ecc.).
Questa premessa è indispensabile e più sotto la collegheremo. Nuovi modelli di sviluppo e di gestione, modernizzazione, riforme, insieme all'altra voce (globalizzazione) sembrano essere i termini più gettonati dell'economia mondiale e della politica. Oggi, amici lettori sovrani, intendiamo occuparci un po' più da vicino, di Vladimir Vladimirovič Putin, alternato primo ministro e presidente della Russia. Perché? Intanto fa parte del BRICS. Una formula che vuol dire Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica un acronimo, utilizzato in economia internazionale, che individua cinque paesi (Brasile Russia, India, Cina e Sudafrica) accomunati da alcune caratteristiche simili, tra le quali: la condizione di economie in via di sviluppo, una popolazione numerosa, un vasto territorio, abbondanti risorse naturali strategiche e sono stati caratterizzati, nell'ultimo decennio, da una forte crescita del PIL e della quota nel commercio mondiale.
I paesi del BRICS comprendono oggi oltre il 42% della popolazione mondiale, il 25% della totale estensione della Terra, il 20% del PIL mondiale, e circa il 16% del commercio internazionale. dominato l'economia mondiale del secolo appena iniziato e risultava dunque necessario inglobarle nell'economia mondiale egemonizzata dal sistema occidentale. Il primo incontro, a livello di Capi di Stato e di governo dei paesi BRICS, si è invece svolto a Toyako (Giappone) il 9 luglio 2008, a margine del G8.
Il lancio dell'Ansa…Vladimir Putin ha ordinato la fine delle esercitazioni militari nelle regioni di Rostov, Belgorod e Briansk, al confine con l'Ucraina, e il ritiro delle truppe dislocate in queste aree. Il presidente russo è soddisfatto per l'inizio del dialogo tra le autorità di Kiev e i sostenitori della federalizzazione dell'Ucraina. Lo fa sapere il Cremlino.
Oggi, prima di partire per una visita ufficiale in Cina, Putin ha partecipato a una seduta del Consiglio di sicurezza russo a SochiMosca torna a chiedere al governo ucraino di mettere fine all'operazione militare contro gli insorti filorussi armati nelle regioni orientali di Donetsk e Lugansk. "La Russia - ha detto un portavoce del Cremlino citato dall'agenzia Interfax - chiede la fine immediata dell'operazione punitiva e della violenza, il ritiro delle truppe e la risoluzione di tutti i problemi attraverso il dialogo pacifico".Lavrov: La crisi in Ucraina porterà la Russia a "un serio ripensamento" delle proprie relazioni con l'Unione europea e con la NatoContinuano intanto i combattimenti a Sloviansk dove un soldato ucraino è morto e tre sono rimasti feriti sotto il fuoco dei mortai dei filorussi sul monte Karachun, dove sorge una torre di trasmissione tv contesa dai ribelli e dalle truppe di Kiev. 19 MAG - Russia e Cina prevedono di firmare un accordo trentennale per il gas dal valore di 456 miliardi di dollari durante la visita a Shanghai di domani e dopodomani del leader del Cremlino Vladimir Putin. Lo fa sapere la tv Russia Today. Secondo l'accordo, Mosca dovrebbe vendere a Pechino ogni anno 38 miliardi di metri cubi di metano a partire dal 2018.
Russia e Cina prevedono di firmare un accordo trentennale per il gas dal valore di 456 miliardi di dollari durante la visita a Shanghai di domani e dopodomani del leader del Cremlino Vladimir Putin. Lo fa sapere la tv Russia Today. Secondo l'accordo, Mosca dovrebbe vendere a Pechino ogni anno 38 miliardi di metri cubi di metano a partire dal 2018. Si terrà il prossimo 26 maggio il secondo incontro trilaterale tra Russia, Ucraina e Ue sulla questione delle forniture di gas e del debito di Kiev. Lo ha dichiarato alla stampa il ministro dell'Energia di Mosca, Aleksandr Novak, Ucraina. Qui, nel corso dei secoli si sono stratificate etnie su etnie. Si va dai tartari (o tatari che dir si voglia), a polacchi, lituani, ebrei e, ovviamente, russi, che rappresentano l'etnia più corposa. Ma poi ci sono anche enclave di armeni, rumeni, bulgari e ungheresi. Infine, c'è il popolo degli "invisibili", e che non sono né ucraini né russi. La presenza di Putin in Crimea è stata contestata con ancor più vigore da Nato e Stati Uniti. «Consideriamo la visita di Putin in Crimea inopportuna», ha detto il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen in una conferenza stampa all'università di Tallin. «Per noi l'annessione della Russia è illegale e illegittima, e per noi la Crimea è territorio dell'Ucraina - ha aggiunto Rasmussen -. Le autorità ucraine non hanno invitato Putin, quindi la sua visita è inopportuna». La visita di Putin «non farà che esacerbare le tensioni nell'area», ha dichiarato invece un portavoce della Casa Bianca.La visita di Putin è stata criticata anche dal presidente della Commissione parlamentare Esteri Elmar Brok (Cdu): «Putin dimostra al mondo in che considerazione tiene le proteste contro la sua violazione del diritto internazionale in Crimea». Secondo Brok, si tratta di un gesto di «incoraggiamento ai separatisti filorussi dell'est».
Agli smemorati, superficiali, pressapochisti, qualunquisti, scemi del villaggio, utili idioti ed altra fauna similare come gli allocchi, i gonzi, i creduloni e paesanotti, ricordiamo pure l'imperialismo sovietico e quello americano, che spaccarono il mondo in due…Occidente ed Oriente. Con la potenza dei loro armamenti bellici che comprendevano anche missili terra-aria, terra-acqua e terra-terra intercontinentali, per non parlare dei missili aria-acqua. aria-terra ed aria-aria ed ancora acqua-terra, acqua-aria ed acqua-acqua, da basi fisse, mobili e semoventi, ma anche da navi portaerei, incrociatori, corazzate ecc.bombe atomiche, all'idrogeno e così via. USA ed URSS sullo sfondo della guerra fredda, del Patto di Varsavia e della NATO, fecero il bello ed il cattivo tempo, in tutti i Continenti. Arraffarono, invasero, conquistarono con la potenza dei loro carri armati, navi, aerei e portarono le loro idee, i loro modi, le loro filosofie e mentalità, ma anche le ideologie. La clava per ingrassare, lucrare, speculare, dominare, arricchirsi. Sino alla caduta del Muro di Berlino, alla privatizzazione, alla fine del Welfare, alla globalizzazione, alla riduzione in schiavitù economica (se non altro) di interi Continenti, all'avanzata del BRICS. Corsi e ricorsi storici. Homo homini lupus. Il Vangelo? Ama il prossimo tuo come te stesso; porgi l'altra guancia; perdona tuo fratello, 70 volte 7…490 volte il giorno. Una 'teoria opinabile'! Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris. Vladimir Putin, nonostante i macigni che il mondo occidentale gli scaglia addosso, ovviamente per i suoi tornaconti inconfessabili, è uno dei pochi a difendere l'ordine naturale e cristiano.
Dio mio come sono remoti i tempi della dittatura del proletariato; della secolarizzazione sovietica; della religione, vista come oppio dei popoli. Ci fa senso che a difendere Cristo e la cristianità sia un ex comunista. Ma è così. Non possiamo e non vogliamo mettere la testa sotto la sabbia per non vedere. Non ci piace la rivoluzione moderna di certi popoli. Anzi di certi governanti che si mettono contro il Cristianesimo ed i suoi incrollabili valori. Stanno distruggendo tutto con il grimaldello dell'euro. Sicuramente, lo Stato nazionale, la famiglia e l'ordine naturale nel mondo. Putin ha sempre tutelato la libertà religiosa, in particolare delle quattro religioni considerate storiche: il cristianesimo ortodosso, il giudaismo, l'islam e il buddismo. Non è perfetto Valadimir Putin, avrà pure i suoi difetti perciò, ma a noi, sta simpatico. Ed anche questa, è la nostra opinione, sic et simpliciter. Non la stiamo spacciando per verità assoluta o contrabbandando per dogma. Ma il canto delle sirene disfattiste, separatiste, anti-cristianesimo, non riuscirà a penetrare attraverso i tappi di cera. Fermo restando il rispetto per le opinioni e le idee degli altri, nel rispetto della libertà e della democrazia. Domenico Salvatore
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VLADIMIR VLADIMIROVIC PUTIN CORRELATO
Vladimir Vladimirovič Putin (in russo: Владимир Владимирович Путин; San Pietroburgo, 7 ottobre 1952) è un politico ed ex agente segreto russo. È stato Primo ministro della Federazione Russa dall'8 agosto 1999 al 7 maggio 2000, su nomina di Boris El'cin. Svolse le funzioni di Capo dello Stato dopo le dimissioni di El'cin, dal 31 dicembre 1999, e poi fu eletto Presidente della Federazione Russa dal 2000, riconfermato in carica nelle elezioni del 14 marzo 2004. Impossibilitato a un terzo mandato per il dettame della Costituzione Russa, ha favorito la vittoria del suo delfino Dmitrij Medvedev, che l'ha nominato nuovamente Primo ministro il giorno stesso del suo insediamento, il 7 maggio 2008. Il 27 maggio 2008 il Presidente della Repubblica Bielorussa lo ha nominato Primo Ministro dell'Unione Russia-Bielorussia. Il 4 marzo 2012 è stato eletto per la terza volta Presidente della Federazione Russa succedendo a Dmitrij Medvedev, il cui mandato è scaduto il 7 maggio 2012. Il settimanale statunitense TIME lo ha eletto Persona dell'anno 2007. Secondo Forbes è la persona più potente del mondo. Giovinezza e carriera nei servizi di sicurezza.
Nato a Leningrado, visse, secondo la sua biografia От Первого Лица (in italiano: In prima persona, stampata per la campagna presidenziale del 2000) un'infanzia povera, trascorsa in una kommunalka. Il nonno paterno, Spiridon Putin, lavorò come cuoco in una dacia al servizio di Stalin e Lenin. La madre, Maria Ivanovna Putina (1911-1998), era un'operaia mentre il padre, Vladimir Spiridonovič Putin (1911-1999), all'inizio degli anni trenta fu sommergibilista nella Marina Militare Sovietica. Durante la seconda guerra mondiale, suo padre fu arruolato dal NKVD in un gruppo di sabotatori. Due fratelli più anziani nacquero negli anni trenta; uno morì nei primi mesi di vita; il secondo morì di difterite durante l'assedio di Leningrado. Putin, si è laureato in Diritto Internazionale alla Facoltà di Legge dell'Università Statale di Leningrado nel 1975. Membro del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, fu arruolato alla fine degli studi nel KGB. Durante la sua carriera come membro e quindi dirigente dell'organizzazione segreta, ufficiale dei servizi segreti comunisti con il grado di Colonnello del KGB, durata dal 1975 al 1991, ha vissuto per cinque anni a Dresda, fonte Wikipedia, nella Repubblica Democratica Tedesca ha operato presso la STASI (i servizi segreti comunisti della Germania dell'est)
Dopo il collasso del regime della Germania Est, Putin fu richiamato in Unione Sovietica e fece ritorno a Leningrado, dove, da giugno del 1991, fu inserito nella sezione Affari internazionali dell'Università Statale, sottoposto al Vice Direttore Juri Molčanov. Nella sua nuova posizione, rinsaldò i rapporti con Anatolj Sobčak, l'allora Sindaco di Leningrado: Sobčak aveva lavorato come professore assistente durante gli anni di università di Putin ed era stato un suo relatore. Il futuro Presidente rassegnò le proprie dimissioni dai servizi di sicurezza il 20 agosto 1991 durante il fallito colpo di Stato, supportato dal KGB, contro Gorbačëv.L'ingresso in politica. Putin quando era nel KGB. Putin nel mese di maggio 1990 fu nominato Consigliere del Sindaco di San Pietroburgo per gli Affari Internazionali. Dal 28 giugno 1991 fu posto alla direzione del comitato per le relazioni esterne della città, con il compito di promuovere i rapporti internazionali e attirare gli investimenti stranieri. Il comitato fu inoltre incaricato di registrare le imprese estere presenti a San Pietroburgo. Nello stesso periodo in cui Putin lo dirigeva, nell'organo lavorava anche Aleksej Miller, l'attuale CEO di Gazprom, (15 dicembre 1991 - 1996), nonché un elevato numero di politici e businessman.
Dopo un anno di direzione, l'operato di Putin fu messo sotto esame da una commissione del consiglio legislativo della città. Nella propria relazione finale tale organo rilevò che i prezzi applicati dal comitato nei confronti degli imprenditori esteri erano eccessivamente bassi e che questi aveva concesso delle licenze per l'esportazione dei metalli non ferrosi (per un valore stimato in 93 milioni di dollari) in cambio di aiuti alimentari che non giunsero mai nella città. La proposta di immediata revoca della carica non sortì tuttavia alcun effetto: Putin rimase a capo del comitato per le relazioni esterne fino al 1996.Vladimir Putin, direttore del FSB (1998).Dal 1992 al marzo 2000 gli fu inoltre affidata la direzione del St. Petersburg Immobilien und Beteiligungs AG (SPAG), una agenzia immobiliare tedesca, finita sotto inchiesta in Germania per riciclaggio di denaro sporco. Nel 1994 venne nominato deputato alle elezioni supplementari della città di San Pietroburgo. Dal 1995 fino al giugno del 1997 Putin guidò la delegazione pro-governo della città nel partito politico, La nostra casa è la Russia; durante questo stesso periodo, fu inoltre a capo del Gruppo editoriale del giornale Sankt-Peterburgskie Vedomosti di JSC. Nel 1996 Anatolij Sobčak perse le elezioni della città di San Pietroburgo a favore del rivale Vladimir Jakovlev.
Il futuro Presidente russo, venne allora chiamato a Mosca e, nel giugno 1996, divenne capo delegato del Dipartimento per la Gestione della Proprietà Presidenziale (carica che occuperà fino al 1998), alle dipendenze di Pavel Borodin. Occuperà questa posizione fino a marzo del 1997. Il 26 marzo 1997, il Presidente Boris Nikolaevič El'cin lo nominò delegato capo del Personale Presidenziale, carica che occupò fino a maggio 1998.Il 27 giugno 1997 Putin conseguì il Master in economia, primo livello post laurea, all'Istituto Minerario di San Pietroburgo con una relazione dal titolo La progettazione strategica delle risorse regionali sotto la formazione dei rapporti del mercato. Secondo Clifford, G. Gaddy, un collega dell'Istituto "Brookings", 16 delle 20 pagine che aprono una sezione chiave del lavoro di Putin erano copiate parola per parola da uno studio dell'amministrazione, La Progettazione Strategica e la Politica, scritte del professor William King degli Stati Uniti e da David Cleland. Lo studio è stato tradotto in russo da un istituto vicino al KGB all'inizio degli anni novanta. Il 25 maggio 1998, fu nominato Primo Delegato Capo del Personale Presidenziale per le Regioni, (sostituendo Viktorija Mitina) e il 15 luglio dello stesso anno divenne Presidente della Commissione per la Preparazione degli Accordi sulla limitazione del potere alle Regioni (in cui sostituisce Sergeij Šachraj).
Dopo l'arrivo di Putin, la commissione non ha completato tali accordi, anche se durante il mandato di Šachraj ne erano già stati conclusi 46. Il 25 luglio 1998 El'cin nominò Vladimir Putin capo del FSB (una delle agenzie che succedettero al KGB), ruolo che quest'ultimo occuperà fino all'agosto del 1999.Divenne un membro permanente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa il 1º ottobre 1998 e suo responsabile il 29 marzo 1999. Nel mese di aprile del 1999, Vladimir Putin e il Ministro dell'interno Sergej Stepašin tennero una conferenza stampa televisiva in cui mostrarono un video rappresentante un uomo nudo, molto simile al Procuratore generale della Russia, Juri Skuratov, a letto insieme a due giovani donne. Putin sostenne che dall'analisi degli esperti del FSB sarebbe risultato che l'uomo sul nastro fosse proprio Skuratov e che l'orgia gli fosse stata offerta da ricchi criminali russi. Skuratov era stato in passato avversario del Presidente El'cin e aveva denunciato la corruzione del suo Governo. Rapporti con gli Stati post-sovietici.Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e Vladimir Putin nel 2002. Nonostante una serie di dispute economiche a metà degli anni 2000, la Bielorussia è rimasta una dei più stretti alleati della Russia.
Nell'agosto 2008, il presidente georgiano Mikheil Saakashvili tentò di ripristinare il controllo sulla separatista Ossezia del Sud, dichiarando che questa azione era in risposta ai continui attacchi oltre confine da parte dell'Ossezia sui georgiani e di raggruppamenti di forze non di pace russe. I peacekeepers russi di stanza nel paese vennero attaccati durante l'invasione e combatterono al fianco degli Osseziani del Sud quando le truppe georgiane entrarono nella provincia e catturarono gran parte della capitale Tskhinvali.Tuttavia, i militari georgiani furono rapidamente sconfitti nella Guerra in Ossezia dopo che le forze regolari russe vennero inviate in Ossezia del Sud aprendo un secondo fronte nell'altra provincia separatista georgiana dell'Abkhazia insieme alle forze abcazie. Durante questo conflitto, secondo l'alto diplomatico francese Jean-David Levitte, Putin cercò di deporre il presidente georgiano Mikheil Saakashvili e dichiarò: "Ho intenzione di appendere Saakashvili per le palle".Famiglia e vita privata. Il 28 luglio 1983 Putin sposò Ljudmila Škrebneva, al tempo una studentessa di Filologia spagnola all'Università Statale di San Pietroburgo, nata a Kaliningrad il 6 gennaio 1958. La coppia ha due figlie, Marija Putina, nata nel 1985, ed Ekaterina (Katia) Putina, nata nel 1986 a Dresda. Le due studiarono alla Scuola Tedesca di Mosca (Deutsche Schule Moskau) fino a che il padre fu nominato Primo Ministro.
Dopo che molte voci erano corse sul deterioramento della relazione, Putin e Ljudmila hanno annunciato pubblicamente all'inizio di giugno 2013 la fine del loro matrimonio.Dal 1992, Putin possiede una dacia di circa 7 000 metri quadrati a Solovjovka, nel distretto Priozerskij dell'Oblast' di Leningrado, situata sulla costa orientale del lago Komsomol'skoije sull'Istmo careliano, non lontano da San Pietroburgo. I suoi vicini sono Vladimir Jakunin, Andrej Fursenko, Sergej Fursenko, Jurij Kovalčuk, Viktor Mjačin, Vladimir Smirnov e Nikolaj Šamalov. Il 10 novembre 1996 insieme costituirono la società cooperativa Ozero (il Lago) che ebbe come effetto l'unione delle loro proprietà. Questo è stato confermato dalla dichiarazione dei redditi e delle proprietà di Putin al momento della candidatura presidenziale del 2000. Tuttavia, tale immobile non era elencato nella sua successiva dichiarazione relativa al quadriennio 1998 - 2002, presentata prima delle elezioni del 2004 (Testo della dichiarazione in russo: .doc).Il padre di Putin fu un "comunista modello, che credeva genuinamente nei propri ideali cercando di metterli in pratica nella propria vita.". Con tale attestazione diventò segretario del Partito nell'officina ove lavorava e successivamente entrò nella presidenza del Partito della propria fabbrica. Anche se il padre era un "militante ateo", la madre di Putin "era una devota credente ortodossa". Anche se non aveva icone dentro la propria casa, frequentava regolarmente la Chiesa (nonostante le persecuzioni governative nei confronti dei fedeli della Chiesa Ortodossa russa ). Dichiarò che Putin fu segretamente battezzato da bambino e che era solita portarlo con lei in chiesa. Il padre era a conoscenza della cosa ma non si opponeva alle decisioni della consorte. Putin oggi è un membro praticante della Chiesa Ortodossa russa: la sua "conversione" ebbe luogo dopo un grave incidente stradale che coinvolse la moglie nel 1993 e divenne ancora più devoto dopo che nell'agosto 1996 la sua dacia prese fuoco rischiando di uccidere gli occupanti. Poco prima di una visita ufficiale in Israele sua madre gli consegnò la propria croce battesimale benedicendolo: «Feci come mi chiese e quindi mi mise la croce al collo. Da allora non l'ho mai tolta.».
Per il Patriarca Alessio II della Chiesa Ortodossa russa il ruolo di Putin è stato determinante nel ricomporre lo scisma, che perdurava ormai da ottant'anni, con la Chiesa Ortodossa fuori dalla Russia nel maggio 2007. Putin parla ottimamente il tedesco; parla discretamente anche l'inglese, ma è solito utilizzare interpreti quando conversa con interlocutori madrelingua. Da una ricerca del Moskovskij Komsomolets, è emerso che Putin abbia origini vicentine: secondo il quotidiano il suo trisavolo, originario di Costabissara sarebbe emigrato in Russia per lavorare alla costruzione della Ferrovia Transiberiana.Uno degli sport preferiti da Putin è l'arte marziale del judo. Putin iniziò ad allenarsi nel sambo (un'arte marziale originaria dell'Unione Sovietica) all'età di 14 anni, prima di passare allo judo, che continua a praticare tutt'oggi. Putin ha vinto le competizioni nella sua città natale Leningrado (oggi San Pietroburgo), incluso il campionato seniores a Leningrado in entrambi: sambo e judo. Egli è il Presidente del Dojo Yawara, lo stesso dojo a San Pietroburgo, dove praticò quand'era giovane. Putin è co-autore di un libro sul suo sport preferito, pubblicato in russo come Judo con Vladimir Putin ed in inglese con il titolo Judo: History, Theory, Practice (2004).
Anche se non è il primo leader mondiale a praticare judo, Putin è il primo leader ad aver raggiunto dei livelli avanzati. Attualmente, detiene il 6° dan (cintura rossa/bianca) ed è maggiormente conosciuto per la sua Harai Goshi. Nel 2013, Putin reintrodusse il programma di allenamento psicofisico GTO in Russia con l'aiuto di Steven Seagal.[Primo Ministro (1999).Il presidente Boris Yeltsin consegna la copia presidenziale della Costituzione russa a Vladimir Putin il 31 dicembre 1999. Il 9 agosto 1999 Vladimir Putin fu nominato Primo Deputato, carica che gli permetterà quello stesso giorno, dopo la caduta del precedente Governo guidato da Sergei Stepašin, di essere insignito dell'incarico di Primo Ministro della Federazione Russa dal Presidente Boris El'cin.[ El'cin dichiarò inoltre che avrebbe desiderato che Putin diventasse il proprio successore. Poco dopo tale augurio, il nuovo Primo Ministro dichiarò la propria intenzione di correre per la Presidenza. Il 16 agosto, la Duma ratificò la sua nomina a Primo Ministro con 233 voti a favore (contro 84 contrari e 17 astenuti), facendo di lui il quinto Capo di Governo in meno di diciotto mesi. In tale carica Putin, pur essendo pressoché sconosciuto all'opinione pubblica, durerà di più dei propri predecessori.
I maggiori oppositori di El'cin e aspiranti alla Presidenza, il Sindaco di Mosca Jurij Mikhailovič Lužkov e l'ex Primo Ministro Evgenij Primakov, stavano già cercando di rimpiazzare il Presidente uscente, e contrastarono duramente Putin quale nuovo concorrente. L'immagine di Putin come uomo d'ordine e il suo deciso approccio alla seconda guerra cecena riuscirono tuttavia ad aumentarne la popolarità tra le masse, e gli permise di superare i propri rivali.
La nomina di Putin coincise infatti con l'improvvisa recrudescenza del conflitto nel Caucaso settentrionale: i separatisti Ceceni si riorganizzarono e invasero il vicino Daghestan. Sia in Russia sia all'estero, l'immagine pubblica di Putin fu forgiata dal suo approccio aggressivo al conflitto. Uno dei primi atti che compì diventando Presidente ad interim, il 31 dicembre 1999, fu quello di fare visita alle truppe russe in Cecenia. Nel 2003 in tale regione si tenne un referendum che sancì l'adozione di una nuova costituzione e l'appartenenza della Repubblica alla Federazione Russa. La situazione è in seguito venuta a stabilizzarsi dopo le elezioni parlamentari e l'istituzione di un governo regionale.
Pur non essendo formalmente iscritto a nessun partito, Putin diede il proprio appoggio al neonato Partito di Unità russo, che ottenne nel voto popolare per la Duma, tenuto nel dicembre 1999, la seconda percentuale più alta di consensi (23,32%). Dopo tale successo Putin apparve il favorito tra i candidati alla presidenza in vista delle elezioni che si sarebbero svolte l'estate successiva. Presidente (2000-2008). Bush e Putin. Primo mandato. La sua ascesa alla più alta carica della Russia si dimostrò persino più rapida: il 31 dicembre 1999, inaspettatamente, El'cin rassegnò le proprie dimissioni e, come previsto dalla Costituzione, Putin divenne Presidente ad interim della Federazione Russa. Il primo Decreto che Putin sottoscrisse quello stesso giorno fu quello titolato "Sulle garanzie riguardanti il precedente presidente della Federazione Russa e per i membri della sua famiglia". Francobollo azero commemorativo dell'incontro tra Vladimir Putin e Heydar Aliyev avvenuto nel 2001.Mentre i suoi oppositori si stavano preparando a un'elezione da svolgersi nel giugno dell'anno successivo, le dimissioni di El'cin fecero sì che le stesse dovessero essere effettuate entro tre mesi, in marzo. Le Elezioni presidenziali russe si svolsero il 26 marzo 2000: Putin vinse alla prima tornata. Vladimir Putin giurò come Presidente il 7 maggio 2000. Dopo aver annunciato la propria intenzione di consolidare il potere presidenziale nel Paese, durante il maggio 2000 emanò un decreto che suddivideva gli 89 soggetti federali della Russia tra 7 Distretti Federali diretti da suoi rappresentanti allo scopo di facilitare l'amministrazione federale.
Nel luglio 2000, così come disponeva una Legge proposta da lui e approvata dal Parlamento, Putin acquisì il diritto di revocare il mandato ai capi di tali soggetti federali. Rispetto alla presidenza El'cin, dove si assistette a un turbinio di Primi ministri succedutisi nell'incarico (5 nel biennio 1998-1999), il presidente Putin impresse una svolta di stabilità alla guida del Governo, retto per quasi tutto il suo quadriennio da Mikhail Kasyanov, che già era stato il primo Vicepremier dello stesso Putin nel 2000. Nel dicembre 2000 il Presidente approvò la Legge modificativa dell'Inno della Federazione Russa.Fino a quel momento quest'ultimo aveva avuto musica di Michail Ivanovič Glinka e nessun testo. Il nuovo Inno riproponeva (con piccole modifiche) la musica di quello sovietico successivo al 1944 di Aleksandrov, con il testo di Sergej Michalkov. Il 12 febbraio 2001, Putin sottoscrisse una Legge federale riguardante le garanzie per i precedenti Presidenti e le loro famiglie che rimpiazzò il Decreto precedente. Dal 1999 El'cin, con alcuni parenti, era sotto inchiesta per riciclaggio di denaro tra Russia e Svizzera.
All'inizio del luglio 2003 le Autorità russe arrestarono Platon Lebedev, partner di Michail Borisovič Chodorkovskij e secondo più grande azionista della Yukos, sospettato di aver acquisito illegalmente nel 1994 una partecipazione in una società statale, la Apatit. Secondo mandato.Vladimir Putin e Silvio Berlusconi a Villa Certosa (18 aprile 2008)Putin incontra Robert Gates.Il 14 marzo 2004 Putin è stato rieletto Presidente per un secondo mandato, con il 71 percento dei voti. Nel mese di settembre, a seguito degli attacchi terroristici ceceni in Russia, (scuola di Beslan 1º settembre 2004) il presidente Vladimir Putin ha lanciato un'iniziativa per sostituire l'elezione dei Governatori regionali con un sistema per cui sarebbero direttamente nominati dal Presidente e approvati dalle legislature regionali. Gorbačëv ha criticato tali provvedimenti accusando Putin di allontanarsi dalla via democratica. Favorevole a un recupero, sia pure critico, dei valori espressi dal precedente regime comunista, Putin - sul piano della politica internazionale - si è opposto alla Guerra in Iraq del 2003, mostrandosi riluttante anche verso un'immediata abolizione delle sanzioni verso quel Paese una volta terminato il conflitto, condizionandolo al completamento del lavoro delle commissioni ispettive dell'ONU.Anche nel secondo mandato presidenziale di Putin, la comunanza politica fra il Cremlino e la Duma favorisce il formarsi di governi più stabili e duraturi: dal 2004 al 2007 il primo ministro è Mikhail Fradkov, mentre nel 2007-2008 gli succede Viktor Zubkov.
Il primo Vicepremier nel governo Zubkov è Dimitrij Medvedev. Nell'aprile 2005 Putin effettua un viaggio in Medio Oriente, divenendo il primo leader russo in visita ufficiale a Gerusalemme. Nel novembre 2006 Putin è accusato dell'omicidio politico dell'ex colonnello del KGB Aleksandr Litvinenko in un video registrato dalla vittima stessa poco prima della sua morte, dovuta ad avvelenamento da radiazioni di Polonio 210.Alcuni giornali parlano anche di coinvolgimenti del governo russo nella morte della giornalista moscovita Anna Politkovskaja. Prima di morire, Litvinenko ha accusato pubblicamente il Presidente russo Vladimir Putin come responsabile del suo avvelenamento e come mandante dell'omicidio della giornalista Anna Politkovskaja. In un articolo scritto da Litvinenko nel luglio, e pubblicata online su Zakayev's Chechenpress, ha anche affermato che Vladimir Putin è un pedofilo. Altri giornalisti sono stati uccisi e altri costretti a non occuparsi di politica.Tuttavia nessuna prova definitiva è stata prodotta a sostegno di queste accuse. Le indagini sono state subito indirizzate verso organizzazioni criminali legate a frange estremiste dei separatisti ceceni.
Gli enormi proventi derivanti dalla vendita di materie prime, soprattutto petrolio e gas, i cui prezzi sono saliti ai massimi storici dal 2000 in poi, sono tornati a essere destinati prioritariamente come in epoca sovietica al complesso militar/industriale. Sono dell'estate 2007 ripetute entusiastiche dichiarazioni circa la realizzazione di un nuovo missile balistico intercontinentale a testate nucleari multiple e la costruzione di un nuovo caccia Sukhoi. Il 26 aprile 2007, durante il suo ultimo discorso alla Nazione, ha annunciato l'intenzione di porre una moratoria sul trattato NATO contro la proliferazione di armi convenzionali in Europa, almeno fino a che tutti i paesi non lo abbiano ratificato e abbiano cominciato a implementarlo. Ha poi aggiunto: «Se non ci saranno progressi propongo di esaminare la possibilità di uscire dall'accordo e chiedo di sostenere questa mia proposta». Nel dicembre 2007 la Duma ha ratificato l'uscita unilaterale dal Trattato contro la proliferazione di armi convenzionali in Europa.Inoltre, riguardo al cosiddetto scudo spaziale, che gli Stati Uniti hanno intenzione di costruire in Europa, (costituito da un sistema radar in Polonia e Repubblica Ceca), Putin ha proposto che l'OSCE discuta il dislocamento di elementi dello scudo nel continente
: «Per la prima volta in Europa possono spuntare elementi dell'arma strategica americana, e tali piani U.S.A. non sono esclusivamente un problema delle relazioni russo-americane ma riguardano gli interessi di tutti i Paesi europei». La Russia ha ottenuto l'organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2014 che si sono svolte a Soči, ed a capo del cui Comitato organizzatore è stato posto il premier Viktor Alekseevič Zubkov, anche grazie all'intervento dello stesso Putin come presentatore della candidatura della città russa nel corso della 119ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale svoltasi nella Città del Guatemala il 4 luglio 2007.La nuova carica di Primo Ministro (dal 2008 al 2012)Vladimir Putin e Dmitrij Medvedev nel 2008.Con l'insediamento al Cremlino del suo fedelissimo Dmitrij Medvedev il 7 maggio 2008, Vladimir Putin è tornato alla carica di Primo ministro da lui già detenuta prima del mandato presidenziale. Gli analisti internazionali hanno sostenuto che il nuovo ruolo gli abbia permesso di mantenere un ruolo centrale nella vita politica russa.Nel periodo precedente al suo passaggio da Presidente della Federazione a Primo Ministro, Putin ha fatto approvare una serie di provvedimenti che hanno rafforzato notevolmente i poteri del Primo Ministro, a scapito sia del Presidente (in politica estera e nei rapporti con i Governatori locali), sia dei Ministri (ai quali sono state affidate competenze "tecniche" un tempo del Primo Ministro): in questo modo Vladimir Putin, pur cambiando ufficio di governo, ha mantenute intatte anche dal punto di vista formale molte sue competenze.
Nella nuova veste di Capo del Governo, Putin ha gestito personalmente la crisi con la Georgia, sfociata nella seconda guerra in Ossezia del Sud, vinta dalla Russia. Con il riconoscimento dell'indipendenza di Ossezia del Sud e Abcasia (26 agosto 2008), Putin ha utilizzato il caso del riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo come precedente del diritto internazionale, e ha notevolmente rafforzato la posizione militare ed economica russa nel Caucaso e sul Mar Nero.Continuando, seppur dal Governo e non dal Cremlino, a svolgere il ruolo di protagonista assoluto della politica russa, Putin ha gestito in particolare i dossier economici alla luce della crisi iniziatasi nel 2008. Ha inoltre inaugurato una nuova forma di incontri in seno al Governo russo: il Presidum del Governo, che riunisce solo i ministri delegati delle principali responsabilità e cui mai ha partecipato il Presidente Medvedev. Il suo predecessore alla guida del governo, Viktor Zubkov (che era stato ritenuto uno dei possibili candidati presidenziali al posto di Medvedev) rimane nella posizione di più stretto collaboratore di Putin andando a occupare l'ufficio di primo Vicepremier.
Nella politica estera putiniana di questi anni sono stati particolarmente curati i rapporti con gli altri paesi del gruppo dei "BRIC", con la Turchia di Recep Tayyip Erdoğan e con il governo dell'Ucraina di Julija Tymošenko (2007-2010). In Europa, sono stati mantenuti rapporti molto collaborativi con la Germania guidata dalla cancelliera Angela Merkel, mentre ancor più cordiali sono state le relazioni con l'ex premier italiano Silvio Berlusconi. Le relazioni con il Presidente statunitense Barack Obama sono state invece tenute dal Presidente federale Medvedev, anche se la guida della politica estera per tutto il mandato di quest'ultimo è rimasta nelle mani del Ministro degli Esteri Sergej Viktorovič Lavrov, un fedelissimo di Putin.In questi anni di Premierato, Putin ha inoltre lanciato una campagna per la protezione della tigre bianca siberiana e di altre specie artiche in pericolo d'estinzione come la balena bianca, leopardo dell'Amur e l'orso polare. In questo stesso periodo, la Russia ha ottenuto (per la prima volta) l'organizzazione del Campionato mondiale di calcio 2018, mentre è proseguita l'organizzazione dei XXII Giochi olimpici invernali che si sono svolte a Soči nel 2014. Il 24 settembre 2011, Putin e Medvedev annunciano un nuovo scambio di ruoli alla guida della Russia: alle elezioni presidenziali del 2012 è stato candidato Putin, mentre l'attuale Presidente occupa l'incarico di Primo Ministro.
Dopo la riforma costituzionale che ha allungato a sei gli anni di mandato del Presidente federale, per Putin si profilava così un nuovo ritorno al Cremlino per un periodo ancora più lungo, fino al 2018. L'11 ottobre 2011 alla notizia della condanna di Julija Tymošenko da parte di un tribunale ucraino per l'accusa di abuso di potere relativo al contratto decennale di fornitura di gas siglato proprio con Putin, il premier russo esplicita una protesta molto forte. Il 7 maggio 2012 termina il suo mandato da Primo Ministro in quanto eletto Presidente della Federazione russa e il suo posto viene preso da Viktor Zubkov (facente funzioni, per un Premier dell'unione Russia-Bielorussia. Il 27 maggio 2008 Vladimir Putin è stato nominato primo ministro dell'Unione Russia-Bielorussia dal Presidente bielorusso, Aleksandr Lukašenko, o almeno così riferisce l'agenzia di stampa bielorussia BelTa; tuttavia non vi è nessuna conferma da parte russa: questo potrebbe essere il primo passo per il concretizzarsi dell'Unione Russia-Bielorussia prevista da un accordo del 1996 con una progressiva integrazione politica ed economica, mai realizzata finora.Presidente (terzo mandato 2012-)Il 4 marzo 2012 Vladimir Putin viene eletto per la terza volta Presidente della Repubblica federale Russa con oltre il 60% dei consensi contro il 17% raccolto dal candidato comunista Ghennadi Ziuganov, Putin succede a Dmitrij Anatol'evič Medvedev che era Presidente dal 2008.
Controversie. Secondo Freedom House e altre organizzazioni no-profit, oltre che per gli oppositori politici, Putin è un uomo politico autoritario e oligarchico, con contorni dittatoriali. Putin e il suo governo vengono accusati anche di numerose violazioni dei diritti umani, soprattutto in Cecenia, nonché di limitare la libertà d'espressione. La giornalista Elena Tregubova, molto vicina ad ambienti di destra, ha denunciato nei suoi libri l'involuzione anti-liberale avvenuta in Russia durante il governo di Putin.Benché accusato anche di omicidi di dissidenti, Putin ha ribadito più volte la sua contrarietà alla pena di morte anche per gravi crimini, contribuendo alla moratoria e alla sua abolizione - tramite sentenza di illegittimità della Corte costituzionale - nella Federazione Russa. Putin ha sostenuto che non è un efficace deterrente e che è "contrario a ripristinare la pena di morte. Lo stato non può sottrarre a Dio il diritto di togliere la vita".




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