Gesualdo Costantino, ex sindaco di Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria), è stato dichiarato incandidabile dal Tribunale Civile di Reggio Calabria, presieduto dal giudice Rodolfo Palermo. Costantino quindi non si potrà ricandidare alle prossime elezioni elettorali, ma la decisione ancora non è immediatamente esecutiva; sarà infatti eventualmente la Corte di Cassazione a dichiarare incandidabile, o meno, con sentenza passata in giudicato l'ex politico di sinistra. I guai con la giustizia di Costantino nascono infatti nel febbraio del 2013 quando è stato arrestato per associazione mafiosa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nell'ambito della mega-operazione denominata "A.D.A" condotta contro presunti appartenenti alla potente famiglia mafiosa Iamonte operante a Melito Porto Salvo e territori limitrofi. E a pesare proprio sulla decisione del Tribunale Civile è stata sicuramente l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari in quanto accusato di 416 bis.
"Costantino Gesualdo è espressione della cosca Iamonte- così scriveva il gip nell'ordinanza di custodia cautelare- e l'azione amministrativa che egli, neo sindaco del comune di Melito di Porto Salvo, conduce è risultata essere improntata al clientelismo e tesa a tutelare gli interessi del sodalizio mafioso che, anche in occasione delle consultazione del 2012, ne ha appoggiato la candidatura e favorito l'elezione. Il monopolio esercitato sia da Iaria Giuseppe ( ex sindaco di Melito Porto Salvo che successivamente verrà indagato e posto agli arresti domiciliari nell'ambito dell'operazione Sipario ndr) che da Costantino Gesualdo, padroni incontrastati della scena politica della città di Melito di Porto Salvo, è da attribuire al legame che essi hanno stretto con la cosca Iamonte che ne ha sostenuto l'elezione nel corso delle varie competizioni elettorali". Attualmente l'ex sindaco di Melito Porto Salvo è sotto processo dinnanzi al Tribunale penale di Reggio Calabria.
"Costantino Gesualdo è espressione della cosca Iamonte- così scriveva il gip nell'ordinanza di custodia cautelare- e l'azione amministrativa che egli, neo sindaco del comune di Melito di Porto Salvo, conduce è risultata essere improntata al clientelismo e tesa a tutelare gli interessi del sodalizio mafioso che, anche in occasione delle consultazione del 2012, ne ha appoggiato la candidatura e favorito l'elezione. Il monopolio esercitato sia da Iaria Giuseppe ( ex sindaco di Melito Porto Salvo che successivamente verrà indagato e posto agli arresti domiciliari nell'ambito dell'operazione Sipario ndr) che da Costantino Gesualdo, padroni incontrastati della scena politica della città di Melito di Porto Salvo, è da attribuire al legame che essi hanno stretto con la cosca Iamonte che ne ha sostenuto l'elezione nel corso delle varie competizioni elettorali". Attualmente l'ex sindaco di Melito Porto Salvo è sotto processo dinnanzi al Tribunale penale di Reggio Calabria.
Angela Panzera
Fonte: Strill.it
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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