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Sicurezza e integrazione per il 'nuovo modello Caserta'

Lo ha annunciato nella prefettura della città campana il ministro Alfano dopo aver presieduto il comitato nazionale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica. Confermato il contingente aggiuntivo di Forze di polizia, oltre 4 milioni a progetti per l'infanzia


«Il contingente aggiuntivo delle Forze di polizia resta in queste zone, la missione resta prorogata, e c'è l'impegno dei vertici delle Forze dell'ordine a trovare ulteriori unità oltre al rafforzamento già effettuato». Lo ha annunciato questa mattina il ministro dell'Interno Angelino Alfano nella prefettura di Caserta durante la conferenza stampa organizzata al termine della seduta del comitato nazionale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, riunito per esaminare la situazione sul territorio dopo i due giorni di scontri tra immigrati e residenti italiani avvenuti il 13 e il 14 luglio a Pescopagano dopo il ferimento di due cittadini ivoriani.


La risposta dello Stato, secondo il ministro, non può essere però solo sul piano della sicurezza: «Occorre che uno Stato forte si faccia vivo promuovendo lo sviluppo della società» e sostenendo gli enti locali. «Per questo annuncio con piacere il finanziamento di un blocco di progetti per l'infanzia nel casertano per un totale di 4,1 milioni di euro», ha proseguito Alfano spiegando di aver dato mandato in questo senso ai propri uffici dopo l'incontro al Viminale con i sindaci di Caserta e Mondragone, altro comune dove è alta la concentrazione di immigrati dall'Africa. L'investimento, ha detto il ministro, si tradurrà in 642 posti per asili nido e servizi integrativi come spazi-bimbo o ludoteche.

Inoltre, ha annunciato ancora Alfano, una task force 'dedicata', guidata dal prefetto di Caserta Carmela Pagano, redigerà i progetti dei comuni casertani per l'accesso ai fondi europei della programmazione 2014-2020. Molteplici gli obiettivi: tra questi, portare fino a 30 milioni l'impegno dei fondi per il Programma operativo nazionale (Pon) Legalità e realizzare opere pubbliche per lo sviluppo del litorale domizio, come il porto turistico di Castelvolturno e il recupero della sua pineta comunale.


L'intenzione è quella di «puntare su un nuovo 'modello Caserta', che da un lato contrasti l'immigrazione irregolare e dall'altro favorisca l'integrazione tra le comunità'. 'Massimo rispetto per i diritti di tutti', ha dichiarato Alfano, 'ma vengono prima i diritti degli italiani, dei cittadini di Castel Volturno, di Mondragone, di Caserta''. L'approccio, però, è diverso: 'Mentre prima c'era la fase finalizzata alla repressione della criminalità, ora da un lato approfondiremo l'emergenza degli immigrati irregolari sul territorio, dall'altro l'integrazione dei regolari', ha dichiarato il ministro.

Alla riunione erano presenti anche il capo di gabinetto del ministro Alfano Luciana Lamorgese e il capo del dipartimento Libertà civili e Immigrazione del ministero Mario Morcone, il prefetto di Caserta Carmela Pagano, i vertici delle Forze dell'ordine - il capo della Polizia Alessandro Pansa, il comandante generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli e quello della Guardia di Finanza Saverio Capolupo, i sindaci di Caserta Pio Del Gaudio, Castelvolturno Dimitri Russo e Mondragone Giovanni Schiappa, e i procuratori di Napoli Giovanni Colangelo e Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo.