Il Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, interviene con delle considerazioni personali, espresse attraverso Facebook, in seguito all'incontro tenutosi quest'oggi con Gianluca Callipo, che a qualcuno ha provocato risentimento e "mal di pancia".
Un possibile candidato alla Presidenza della Regione Calabria chiede incontrare, legittimamente, un'Amministrazione Comunale che per dovere, garbo e cortesia lo riceve e si confronta apertamente sulle criticità del territorio.
Mi sembra che in tutto ciò non ci sia nulla di scandaloso, ma solo un modo giusto, chiaro e trasparente di interpretare la politica.
Quando altri possibili o probabili candidati ci chiederanno un incontro saremo pronti e disponibili a riceverli ed ascoltarli.
Quando ci proporranno un progetto serio, valido e concreto di sviluppo per la locride non avremo alcuna difficoltà a valutarlo e sposarlo.
Noi siamo qui. Gli incontri li facciamo in Comune e non come "altri" nelle montagne o nelle case con doppia entrata ed uscita per non farsi vedere o non dare nell'occhio.
A coloro i quali oggi mi additano e gridano alo scandalo vorrei chiedere dove si trovavano quando il sottoscritto, in solitudine a destra e nel silenzio della sinistra, criticava scelte politiche sbagliate e deleterie del governo regionale, responsabile di aver affossato la locride, smantellato l'Ospedale ed impedito lo sviluppo?
Io e la mia Amministrazione siamo persone libere e ci confrontiamo con tutti coloro i quali vogliono contribuire al cambiamento ed allo sviluppo del nostro territorio che non sarà mai più, per quel che ci riguarda, il serbatoio elettorale di evidenti fannulloni della politica.
Giovanni Calabrese
Orgogliosamente Uomo di destra ed Uomo libero di pensare e di scegliere e di portare avanti una Rivoluzione Democratica
Locri, 02.10.2014
--Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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1 Commenti
Primarie, Callipo replica ai comitati pro Oliverio: «Il sindaco di Locri esempio di fiera opposizione a Scopelliti e al centrodestra»
RispondiEliminaDichiarazione di Gianluca Callipo:
«Leggo con un certo stupore la polemica messa repentinamente in piedi dai sostenitori del mio avversario alle primarie del 5 ottobre, in seguito alla dichiarazione di sostegno ricevuta dal sindaco di Locri, Giovanni Calabrese. Mi pare, questa, un sintomo di evidente nervosismo in vista dell’appuntamento con le urne di domenica. Il sindaco di Locri, dopo essersi apertamente e pubblicamente dissociato dall’operato della giunta regionale di centrodestra, è stato nel corso dell’ultimo anno uno dei più fieri oppositori di Scopelliti, denunciando a chiare lettere tutti i guasti creati dal governo regionale nella Locride. Tra l’altro il nostro incontro, pubblico e alla luce del sole, è avvenuto alla presenza del segretario cittadino del Pd, Giuseppe Fortugno. Calabrese, eletto a suo tempo a capo di una lista civica, ha più volte dimostrato di non aver nulla a che spartire con il centrodestra. Inoltre, è il sindaco che più di altri sta portando avanti una strenua battaglia contro l’assenteismo negli enti pubblici con grande risalto anche sulla stampa nazionale, divenendo uno dei principali interlocutori, in tema di lotta all’assenteismo, del ministro della Pubblica amministrazione (ministro del Pd), Marianna Madia. Calabrese è dunque un sindaco da ammirare e non da additare a pietra dello scandalo. Un sindaco cui tutti noi dovremmo essere grati non solo per la sua strenua battaglia di civiltà, ma anche per la sua coraggiosa opposizione alla giunta regionale di centrodestra. Dovremmo solo apprezzare quanti, provenendo dal centrodestra, hanno preso apertamente le distanze dall’operato della giunta Scopelliti, decidendo di abbracciare un nuovo progetto di cambiamento per la Calabria. È quello che ci auguriamo faccia la maggior parte dei calabresi. Ma questo progetto di rinnovamento, posso capirlo, non è argomento che possa interessare a Oliverio e ai suoi sostenitori, che ancora oggi si guardano bene dall’usare toni forti contro quella politica, di destra e di sinistra, che da trent’anni ha ridotto la Calabria in questo stato».