Illustrato in commissione Bilancio il ricorso sulla delibera della Corte dei Conti
La commissione Bilancio, presieduta oggi dal consigliere anziano Elpidio Capasso, ha oggi nuovamente esaminatola delibera n. 240 della sezione regionale di controllo della Campania della Corte dei Conti sulla rimodulazione del Piano di riequilibrio del Comune che sarà oggetto dell'informativa e del dibattito del Consiglio il prossimo 20 novembre. L'assessore al Bilancio Enrico Panini e il direttore generale Attilio Auricchio hanno in particolare illustrato i contenuti del ricorso del Comune presentato alle sezioni riunite della Corte.
In una precedente riunione (8 novembre) la commissione Bilancio aveva esaminato con i responsabili degli uffici finanziari gli accertamenti e le disposizioni contenute nella delibera della sezione regionale della Corte dei Conti relativi alla riformulazione e rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale del Comune. Oggi, sono stati approfonditi gli ultimi due punti della delibera della sezione regionale della Corte, l'elusione del Patto di stabilità 2014 e l'elusione del Saldo di finanza pubblica 2016. Questi due punti sono l'oggetto specifico del ricorso presentato dal Comune; come ha spiegato l'assessore Panini: con il ricorso dell'Avvocatura il Comune chiede di sospendere gli effetti che da questi due rilievi deriverebbero, ad esempio l'impossibilità di ricorrere al Credito sportivo per la ristrutturazione del San Paolo o di contrarre il mutuo per il completamento della metropolitana. Nel merito dei rilievi della Corte sugli utili di ABC non incassati ma inseriti in bilancio e sul mancato riconoscimento dei debiti fuori bilancio, in particolare quello relativo al post terremoto dell'80, l'assessore Panini ha riassunto le tesi esposte nel corso delle due udienze pubbliche svoltesi che si rifanno allo sfalsamento dei tempi dei due eventi rispetto alla approvazione del bilancio.
Numerose le domande che sono state fatte dai commissari nel corso della riunione che è iniziata con la protesta del consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) per l'assenza alla riunione dell'Avvocatura che, secondo gli impegni presi dalla maggioranza, avrebbe dovuto illustrare tecnicamente il ricorso presentato; Brambilla ha anche definito grave il fatto che i debiti fuori bilancio non siano stati riconosciuti per ben 2 anni e che, a parte gli errori contabili rilevati dalla Corte, l'amministrazione non tenga conto dei risvolti penali del mancato riconoscimento. Inoltre, è stata del tutto ignorata la richiesta di ABC di mantenere gli utili, ribadita con forza proprio in commissione dall'allora presidente dell'azienda speciale. Il consigliere Moretto (Prima Napoli) si è detto a sua volta rammaricato del fatto che la richiesta di sospendere gli effetti della delibera della Corte non avrà un esito positivo ed ha ricordato che molti dei rilievi della sezione regionale della Corte erano stati anticipati dalle "questioni sospensive della discussione" formulate in Consiglio dalle opposizioni.
Il Direttore Generale Attilio Auricchio ha illustrato alla commissione sia la procedura del ricorso che i suoi contenuti di merito premettendo che siamo ancora di fronte ad una giurisprudenza giovane sul predissesto e sulla vigilanza e monitoraggio dei piani di riequilibrio dei Comuni in predissesto. e' infatti in questo ambito che la Corte dei Conti regionale, dopo due udienze e un accesso diretto alla documentazione del Comune, ha emanato la delibera pervenuta lo scorso 16 ottobre. Dal punto di vista procedurale, il ricorso del Comune può essere considerato un vero e proprio "appello" all'istanza superiore, costituita in questo caso dalle "sezioni riunite della Corte dei Conti in composizione speciale collegiale" alla quale il Comune ricorre contro la delibera della sezione regionale in considerazione del pregiudizio che questa può arrecare a carico delle finanze e dell'organizzazione amministrativa del Comune. Tra le conseguenze più deflagranti, ha spiegato il direttore Auricchio, l'impossibilità di assumere, seppure già autorizzati, dalle graduatorie che scadono alla fine del 2017 e l'impossibilità di indebitarsi per portare a termine importanti opere, peraltro finanziate anche dallo Stato, come il completamento della metropolitana. Da qui deriva la richiesta di sospendere gli effetti della pronuncia relativamente all'elusione del Patto di stabilità 2014 e del Saldo di finanza pubblica 2016, in attesa del giudizio di merito. La sospensione degli effetti potrebbe essere pronunciata dalle sezioni riunite in apertura dell'udienza che il Comune ha richiesto si svolga entro la prima metà di dicembre. Nel merito tecnico del ricorso, poi, il Direttore generale ha spiegato che secondo il Comune il Patto di stabilità 2014 non è stato né eluso né sforato: la sezione regionale della Corte ha utilizzato per i suoi calcoli una documentazione incompleta. Infatti, ha tenuto conto della prima certificazione, provvisoria, del marzo 2015, sul Patto di stabilità interno e non di quella definitiva, pubblicata a giugno sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Anche sul mancato riconoscimento dei Debiti Fuori Bilancio, nel ricorso viene osservato che questi, anche quello relativo al consorzio CR8, sono stati riconosciuti nel lasso di tempo che per prassi è considerato l'anno finanziario che non coincide con l'anno solare; nella fase precedente, sarebbe stato impossibile il riconoscimento in quanto era ancora in corso l'interlocuzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla parte del debito CR8 spettante al Comune che comunque lo ha pagato per 19 milioni, la maggior cifra possibile di "accollo" rispetto a quella addebitabile allo Stato.
La commissione Bilancio, presieduta oggi dal consigliere anziano Elpidio Capasso, ha oggi nuovamente esaminatola delibera n. 240 della sezione regionale di controllo della Campania della Corte dei Conti sulla rimodulazione del Piano di riequilibrio del Comune che sarà oggetto dell'informativa e del dibattito del Consiglio il prossimo 20 novembre. L'assessore al Bilancio Enrico Panini e il direttore generale Attilio Auricchio hanno in particolare illustrato i contenuti del ricorso del Comune presentato alle sezioni riunite della Corte.
In una precedente riunione (8 novembre) la commissione Bilancio aveva esaminato con i responsabili degli uffici finanziari gli accertamenti e le disposizioni contenute nella delibera della sezione regionale della Corte dei Conti relativi alla riformulazione e rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale del Comune. Oggi, sono stati approfonditi gli ultimi due punti della delibera della sezione regionale della Corte, l'elusione del Patto di stabilità 2014 e l'elusione del Saldo di finanza pubblica 2016. Questi due punti sono l'oggetto specifico del ricorso presentato dal Comune; come ha spiegato l'assessore Panini: con il ricorso dell'Avvocatura il Comune chiede di sospendere gli effetti che da questi due rilievi deriverebbero, ad esempio l'impossibilità di ricorrere al Credito sportivo per la ristrutturazione del San Paolo o di contrarre il mutuo per il completamento della metropolitana. Nel merito dei rilievi della Corte sugli utili di ABC non incassati ma inseriti in bilancio e sul mancato riconoscimento dei debiti fuori bilancio, in particolare quello relativo al post terremoto dell'80, l'assessore Panini ha riassunto le tesi esposte nel corso delle due udienze pubbliche svoltesi che si rifanno allo sfalsamento dei tempi dei due eventi rispetto alla approvazione del bilancio.
Numerose le domande che sono state fatte dai commissari nel corso della riunione che è iniziata con la protesta del consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) per l'assenza alla riunione dell'Avvocatura che, secondo gli impegni presi dalla maggioranza, avrebbe dovuto illustrare tecnicamente il ricorso presentato; Brambilla ha anche definito grave il fatto che i debiti fuori bilancio non siano stati riconosciuti per ben 2 anni e che, a parte gli errori contabili rilevati dalla Corte, l'amministrazione non tenga conto dei risvolti penali del mancato riconoscimento. Inoltre, è stata del tutto ignorata la richiesta di ABC di mantenere gli utili, ribadita con forza proprio in commissione dall'allora presidente dell'azienda speciale. Il consigliere Moretto (Prima Napoli) si è detto a sua volta rammaricato del fatto che la richiesta di sospendere gli effetti della delibera della Corte non avrà un esito positivo ed ha ricordato che molti dei rilievi della sezione regionale della Corte erano stati anticipati dalle "questioni sospensive della discussione" formulate in Consiglio dalle opposizioni.
Il Direttore Generale Attilio Auricchio ha illustrato alla commissione sia la procedura del ricorso che i suoi contenuti di merito premettendo che siamo ancora di fronte ad una giurisprudenza giovane sul predissesto e sulla vigilanza e monitoraggio dei piani di riequilibrio dei Comuni in predissesto. e' infatti in questo ambito che la Corte dei Conti regionale, dopo due udienze e un accesso diretto alla documentazione del Comune, ha emanato la delibera pervenuta lo scorso 16 ottobre. Dal punto di vista procedurale, il ricorso del Comune può essere considerato un vero e proprio "appello" all'istanza superiore, costituita in questo caso dalle "sezioni riunite della Corte dei Conti in composizione speciale collegiale" alla quale il Comune ricorre contro la delibera della sezione regionale in considerazione del pregiudizio che questa può arrecare a carico delle finanze e dell'organizzazione amministrativa del Comune. Tra le conseguenze più deflagranti, ha spiegato il direttore Auricchio, l'impossibilità di assumere, seppure già autorizzati, dalle graduatorie che scadono alla fine del 2017 e l'impossibilità di indebitarsi per portare a termine importanti opere, peraltro finanziate anche dallo Stato, come il completamento della metropolitana. Da qui deriva la richiesta di sospendere gli effetti della pronuncia relativamente all'elusione del Patto di stabilità 2014 e del Saldo di finanza pubblica 2016, in attesa del giudizio di merito. La sospensione degli effetti potrebbe essere pronunciata dalle sezioni riunite in apertura dell'udienza che il Comune ha richiesto si svolga entro la prima metà di dicembre. Nel merito tecnico del ricorso, poi, il Direttore generale ha spiegato che secondo il Comune il Patto di stabilità 2014 non è stato né eluso né sforato: la sezione regionale della Corte ha utilizzato per i suoi calcoli una documentazione incompleta. Infatti, ha tenuto conto della prima certificazione, provvisoria, del marzo 2015, sul Patto di stabilità interno e non di quella definitiva, pubblicata a giugno sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Anche sul mancato riconoscimento dei Debiti Fuori Bilancio, nel ricorso viene osservato che questi, anche quello relativo al consorzio CR8, sono stati riconosciuti nel lasso di tempo che per prassi è considerato l'anno finanziario che non coincide con l'anno solare; nella fase precedente, sarebbe stato impossibile il riconoscimento in quanto era ancora in corso l'interlocuzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla parte del debito CR8 spettante al Comune che comunque lo ha pagato per 19 milioni, la maggior cifra possibile di "accollo" rispetto a quella addebitabile allo Stato.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di OnlyNews.Info
Cell.: +39 338 10 30 287
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