L'annuncio arriva in Senato nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2019 della Varia di Palmi ed è proprio il senatore a esprimere soddisfazione per un passo importante per tutta la Calabria.
«Un grande esempio di vicinanza del Presidente Antonio Tajani nei confronti delle istanze del Sud e della Calabria in particolare: il recupero della tradizione popolare e delle radici cristiane ci riconcilia con i valori della solidarietà e dell'amore che ci appartengono e ci allontanano dalla cultura dell'odio da cui la maggioranza dei calabresi è lontana. Sono felice di aver dato il mio contributo a far conoscere la Varia di Palmi.
Anche questo gesto serve a far emergere le positività dei nostri territori. L'Europa ha sposato quest'importante manifestazione che può essere promossa e sponsorizzata in un contesto internazionale e che ripaga gli sforzi del comitato, del suo Presidente Petitto e di tutti i cittadini di Palmi. Questa è la dimostrazione che la Calabria unita vince. Questa estate sarò a festeggiare con tutti i palmesi ed i calabresi la Madonna, simbolo di fede e di amore materno».
Grazie all'interessamento del senatore Sicalri prima e del presidente Tajani infine è stata data a Palmi e all'intera comunità un'opportunità importante evidenziata anche dalle parole contenute nella lettera che ha trasmesso a Saverio Petitto, presidente esecutivo del Comitato Varia, il presidente Tajani che si è congratulato «per la 30a edizione di questo evento, che dal 2013 figura nel Patrimonio morale e immateriale dell'Umanità dell'UNESCO.
Il Parlamento europeo ha ribadito, in diverse occasioni, che la cultura ha un impatto dimostrato nel promuovere la coesione sociale oltre che nel miglioramento di soddisfazione e benessere di vita. La cultura e il patrimonio culturale dell'UE svolgono un ruolo fondamentale nelle nostre società ed economie: creano un senso di appartenenza, promuovono la cittadinanza attiva e definiscono la nostra identità nonché i valori fondamentali di libertà, diversità, uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale. Inoltre, la nostra istituzione sottolinea il ruolo che la cultura e il dialogo interculturale possono svolgere nell'emancipazione dei migranti e per facilitare la loro integrazione».
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