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PASSAPAROLA. «NON LASCIARSI SCORAGGIARE»

PASSAPAROLA. «NON LASCIARSI SCORAGGIARE»


Sono parole semplici, quelle del passaparola di oggi, ma racchiudono in sé una grande ricchezza.

Alla luce del Vangelo, le parole «non lasciarsi scoraggiare» non ci invitano a fingere che nella nostra vita non esistano il dolore, la fatica o le delusioni: sono realtà presenti, eccome! Gesù stesso ha conosciuto lo scoraggiamento, l’angoscia e persino la sensazione di essere abbandonato dal Padre.

Per questo, «non lasciarsi scoraggiare» è un forte invito a prendere coscienza del fatto che, nonostante tutte le difficoltà della vita, non dobbiamo mai permettere che lo scoraggiamento sia l’ultima parola del nostro cammino di fede.

La speranza cristiana, infatti, non si fonda su un semplice ottimismo umano, ma sulla certezza che Dio non ci lascia mai soli. Per questo non dobbiamo considerare le cadute e i momenti di buio che possiamo incontrare lungo il cammino della vita come un fallimento, bensì come uno spazio nel quale la grazia di Dio può operare.

Ecco perché, quando ci sentiamo fragili, la Parola di Dio ci invita a ricordare e a vivere le parole di Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza».

Noi cristiani, dunque, non dobbiamo mai avere paura, perché Dio è sempre qui, vicino a noi.

Mi pare inoltre importante sottolineare che il nostro cammino di fede non è qualcosa di perfetto e lineare, ma un vero pellegrinaggio.

La figura di Gesù che cade sotto il peso della croce e si rialza ci insegna che la maturità spirituale e la santità non consistono nel non cadere mai, ma nel non lasciarsi abbattere dalle cadute e nel trovare, confidando nella grazia, la forza di rialzarsi e di affidarsi alla misericordia di Dio.

Inoltre — e questo è davvero fondamentale — dobbiamo comprendere che la fede, per essere autentica e solida, deve essere sempre vissuta nella comunione. Solo così i nostri sforzi, le nostre preghiere personali e i sacramenti diventano ancore concrete, capaci di sostenerci nei momenti di debolezza, quando la luce della fede sembra vacillare e quasi spegnersi.

Non lasciamoci mai scoraggiare, allora, e impegniamoci a vivere sempre più pienamente la comunione tra noi: è questo il segreto divino che non fallisce mai, perché, proprio in quanto divino, non può che farci risorgere.

Avanti, allora… insieme!

Don Nino Carta
5 agosto 2026

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