Reggio Calabria, Martedì 30 Ottobre 2012 - Il Comitato Regionale del
Coni Calabria e le Associazioni ecclesiali di ispirazione cristiana
insieme per uno sport pulito
Riformiamo lo sport attraverso una nuova Scuola di Pensiero
REGGIO CALABRIA – Presso la sala Monsignor Giovanni Ferro della Curia
metropolitana di Reggio Calabria, si è dato inizio ai lavori della
Scuola di Pensiero "Uno sport per l'uomo aperto all'assoluto",
promosso dall'Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e
sport della Diocesi di Reggio Calabria-Bova, in collaborazione con il
Comitato Regionale Coni Calabria, che ormai da mesi opera fattivamente
alla realizzazione del progetto per attuare la fase territoriale
prevista nel Manifesto dello Sport Educativo, estensione dei lavori in
corso di svolgimento presso la CEI. Erano presenti a questo primo
appuntamento S.E. Monsignor Mondello, il presidente del Coni Calabria
Mimmo Praticò, il presidente provinciale del CSI Reggio Calabria Paolo
Cicciù, il Vicario Generale Don Antonino Iachino, il direttore
dell'Ufficio per la pastorale Turismo, Sport e Tempo Libero Nuccio
Cannizzaro, il direttore dell'Ufficio per la Pastorale Giovanile Don
Mimmo Cartella e la coordinatrice dei lavori Paola Panuccio,
segretaria Ufficio Sport. All'apertura dell'incontro ci si è
soffermati sul perché si ritiene necessaria una Scuola di Pensiero
sullo Sport. E' opportuno, secondo i promotori dell'incontro,
riaffermare e risvegliare l'intenzionalità educativa nella pratica
sportiva, che deve sempre avere come obiettivo primario l'educazione
verso la conoscenza di se stessi e degli altri utilizzando l'esercizio
sportivo solo come mezzo per raggiungere questo obiettivo. Ha aperto
l'incontro S.E. Monsignor Vittorio Mondello che ha salutato i
presenti, esprimendosi poi sulle principali tematiche del convegno.
"Ho accettato con piacere questo invito – afferma Mondello – perché
ritengo vengano trattate tematiche fondamentali per ogni cristiano che
intenda praticare e/o insegnare sport. San Paolo paragona il cammino
della vita cristiana alla vita di uno sportivo, perché, come per uno
sportivo è dura preparare una qualsiasi gara, anche per un cristiano è
costante il richiamo della preparazione alla vita, che ci mette
quotidianamente davanti degli ostacoli da superare". Anche il
presidente del Coni Calabria si è detto entusiasta di questo nuovo
percorso intrapreso. "Vorrei – afferma Praticò – prima di tutto
ringraziare Paola Panuccio e Paolo Cicciù, veri artefici
dell'appuntamento, che stanno svolgendo questo lavoro con grande
dedizione e passione. Non posso esimermi dal ringraziare anche S.E.
Monsignor Mondello, che ha aperto con splendide parole questo
incontro". "Per quanto riguarda i temi del giorno – continua il
presidente – ritengo sempre più necessario educare una persona
attraverso la pratica sportiva, rendendola capace di riuscire a
districarsi dai meandri dell'esistenza, attraverso un appropriato
bagaglio conoscitivo, culturale e relazionale. E' da questo punto di
vista, che lo sport non è finalizzato a se stesso ma alla persona". Il
presidente ha poi aggiunto quanto sia importante il ruolo degli
educatori per raggiungere questi obiettivi. "Bisogna ravvivare la
passione per l'educare, ma per farlo è necessario prima di tutto
formare gli educatori, motivandoli a livello personale e sociale, solo
così si potranno riscoprire i significati dell'impegno educativo".
"Inoltre – prosegue Praticò – vorrei fare un accenno al Manifesto
dello Sport Educativo, che a mio avviso dovrebbe rappresentare una
sorta di carta dei comandamenti per tutti gli sportivi". "Credo ed ho
sempre creduto molto – conclude Praticò – nei valori dello sport, e
non lascerò che una politica becera possa mettere le mani sullo sport
calabrese. Questa politica rischia di far diventare lo sport
un'attività mercificata, quando invece dovrebbe essere solo
un'attività volontaristica, rivolta esclusivamente al bene dei nostri
ragazzi". Anche il presidente Cicciù si è soffermato sui motivi che
hanno spinto il CSI ad organizzare questo corso di formazione.
"Ritengo – afferma Cicciù – che in un momento storico come questo, non
vadano mai persi di vista i veri destinatari dello sport, ovvero i
ragazzi, che hanno un costante bisogno di dirigenti che siano anche
educatori, e che credano realmente nei valori profondi insiti nella
pratica sportiva, senza lasciarsi troppo attrarre dai risultati
sportivi". Anche Paola Panuccio si è soffermata sui temi dello sport
cristiano. "L'attività sportiva – afferma la segretaria dell'Ufficio
Sport – rivela l'uomo, e rivelando l'uomo rivela Dio, aiutando ad
aprirsi alla prospettiva dell'infinito. E' per questo che nasce la
Scuola di Pensiero, come laboratorio di ricerca, aperto a coloro che
sono interessati a rilanciare un progetto di cultura dello sport". "Lo
sport – conclude la Panuccio – appartiene all'uomo cristiano, ed a mio
avviso rappresenta un mezzo per rivelare l'integrità della persona
umana".
Comitato Regionale Coni Calabria

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