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Dead migrants, a Città Studi la prima conferenza internazionale

Secondo Fortress Europe, dal 1988 sono circa 19.400 le persone morte lungo le frontiere europee, senza dimenticare l'impossibilità di identificare le migliaia di cadaveri recuperati in acque italiane e internazionali.


È al tema dei dead migrants e delle possibili soluzioni di gestione e identificazione dei cadaveri che è dedicata la conferenza del 22 e 23 novembre, promossa dal Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense) della Sezione di Medicina legale del dipartimento di Scienze biomediche per la salute, Croce Rossa Italiana e con il Comitato Internazionale di Croce Rossa.


La conferenza è il primo appuntamento internazionale a riunire politici e medici legali per proporre soluzioni al problema a partire dai paesi più direttamente coinvolti come Italia, Francia, Portogallo, Malta, Grecia e Spagna.


La conferenza è in lingua inglese
22-23 novembre, Aula Magna della Sezione di Medicina legale, via Mangiagalli 37

DEAD MIGRANTS, A CITTÀ STUDI LA PRIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE 

È in assoluto il primo evento dedicato a un tema di scottante attualità: l'identificazione dei deceduti e, in particolare, dei migranti, con un preciso riferimento all'esperienza dei Paesi mediterranei. "First Conference on the management and identification of unidentified decedents, with an emphasis on dead migrants: the experience of European Mediterranean countries" è il titolo del congresso, che si terrà il 22 e 23 novembre presso l'Università degli Studi di Milano in via Mangiagalli 37. Tra gli organizzatori figura la Sezione di Medicina Legale/LABANOF del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute (Università, insieme ad altri due partner che hanno autorevole voce in capitolo: il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Croce Rossa Italiana, con l'Ufficio Tracing, Restoring Family Links e Protezione Umanitaria del Comitato Regionale lombardo. Il suo compito è ristabilire i contatti tra le famiglie e i sopravvissuti, e dare supporto all'identificazione dei dispersi. Si tratta di un'attività strettamente correlata a quella delle autorità competenti in materia di indagini scientifiche e medicina legale, come le forze di polizia o i laboratori universitari.

Uno degli obiettivi dell'evento è proprio quello di incoraggiare la comunicazione e la cooperazione tra le forze in campo, per fronteggiare sempre più adeguatamente la tragedia dei deceduti non identificati. La ricerca di standard comuni di lavoro, l'individuazione delle pratiche migliori nella gestione e identificazione dei corpi e la condivisione di informazioni ed esperienze sono tra i risultati attesi dal congresso. Per questo, verrà presa in esame la situazione dei Paesi più coinvolti (Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Malta e Italia) e interverranno organizzazioni internazionali come L'Interpol, il Consiglio d'Europa e Frontex. 22-23 novembre 2013 Aula Magna, Sezione di Medicina Legale Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute Università degli Studi di Milano Via Mangiagalli 37, Milano Per interviste: Gabriella Gerosa Resp. staff comunicazione Comitato Provinciale di Milano Croce Rossa Italiana cell. 338 9522526 / 320 1807203 Milano, 20 novembre 2013

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