'NDRANGHETA: VICE COMANDANTE ROS, COLONIZZA PAESI STRANIERI - REGGIO CALABRIA, 20 novembre 2013 - «La 'ndrangheta ha approfittato dei flussi migratori italiani per gettare le sue promanazioni all'interno di diversi Paesi stranieri, avviando così un processo di colonizzazione criminale». Lo ha detto il Vice Comandante del Ros, colonnello Pasquale Angelosanto, nel corso di una conferenza sulle economie illegali svoltasi nella Camera di commercio di Reggio Calabria. «La maggior concentrazione dei »locali« di 'ndrangheta - ha aggiunto - si registra proprio nei tre Lander più ricchi della Germania: la ricchezza si conferma come una condizione determinante per la »colonizzazione« della 'ndrangheta, che trova giustificazione anche nella esigenza di riciclare i proventi illeciti. L'Australia ha subito una silenziosa ma capillare »infiltrazione«, essendo divisa in zone d'influenza paragonabili alle odierne »province« di Reggio Calabria. Il quadro globale è dunque di difficile aggressione, specie per la sottrazione delle ricchezze della 'ndrangheta, che ha strategicamente investito all'estero, ove le sue articolazioni agiscono, negli ordinamenti giuridici di riferimento, con una certa disinvoltura. Non è infrequente, infatti, imbattersi in attività d'impresa o in proprietà intestate direttamente agli stessi associati o a loro familiari (com'è il caso di molti ristoranti in Germania)». «A questo punto, non resta - ha concluso Angelosanto - che utilizzare al meglio gli strumenti che l'ordinamento ci mette a disposizione e orientare in modo più efficace il contrasto »a monte«, cioè in Italia».
ALLUVIONE SARDEGNA: SEMPRE IN AZIONE UOMINI E MEZZI ESERCITO - ROMA, 20 NOV - Sono proseguite per tutta la giornata le operazioni dei militari della brigata «Sassari» in Sardegna. In particolare, grazie all'impiego dei mezzi speciali del Genio del 5/o reggimento di Macomer si stanno ancora liberando le abitazioni e le strade dai detriti, che vengono accumulati presso le discariche di stoccaggio alla periferia di Olbia. Con le pompe idrovore sono stati liberati le cantine, i garage di molte case in centro città, oltre che dell'ospedale civile, già da ieri. Quest'operazione è continuata per tutta la scorsa notte grazie all'impiego di torri-faro che hanno illuminato le aree rimaste senza energia elettrica e che hanno consentito di liberare dall'acqua alcune cabine elettriche inondate, che così sono tornate a funzionare. Inoltre, i militari dell'Esercito hanno visitato decine di abitazioni di persone anziane ed isolate alle quali sono stati portati generi di conforti oltre che materassi e coperte con cui affrontare la notte.
ALLUVIONE SARDEGNA: CAPPELLACCI,ORA CONTA DANNI E INDENNIZZI Il punto con Gabrielli in Prefettura a Oristano - ORISTANO, 20 NOV - Valutazione dei danni in tempi brevi e procedimenti di indennizzo che garantiscano efficienza e rapidità. Sono le priorità sottolineate dal presidente della Regione Ugo Cappellacci durante la riunione in Prefettura a Oristano con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e i sindaci dei Comuni interessati dall'alluvione. Il governatore ha ricordato i cinque milioni stanziati dalla Giunta per far fronte all'emergenza in aggiunta ai venti deliberati dal Governo nazionale e ha ribadito la richiesta che la spesa di questi fondi sia slegata dai vincoli del patto di stabilità. Ha inoltre annunciato che solleciterà una rimodulazione dei fondi comunitari perchè possano essere utilizzati al meglio e l'adozione di un provvedimento di legge regionale che permetta di coprire tutti quei danni subiti dai privati per i quali la normativa nazionale non prevede invece alcuna copertura. «Come abbiamo visto nel corso dei sopralluoghi - ha spiegato ancora Cappellacci - si tratta di beni indispensabili per la vita quotidiana delle persone».
PARLAMENTO UE VARA RIFORMA AGRICOLTURA, A ITALIA 33,4 MLD Un'agricoltura più verde, aperta ai giovani e un pò più equa (di Patrizia Lenzarini) - STRASBURGO, 20 NOV - È un'agricoltura europea più verde, meno burocratica, che guarda ai giovani e un pò più equa, quella che emerge dalla riforma della Politica agricola varata oggi dal Parlamento europeo. Una riforma che tutti riconoscono anche più democratica grazie al valore aggiunto in termini di democrazia e di sintesi, portato dal Parlamento europeo. Ora saranno i ministri dell'agricoltura, il prossimo dicembre, a dare l'imprimatur alla nuova Pac che grazie all'accordo sul bilancio Ue assicurerà all'Italia nei prossimi sette anni 33,4 miliardi di euro di fondi europei, a cui si aggiungeranno quelli nazionali per un ammontare globale di almeno 52 miliardi. «È una buona notizia», ha detto il ministro delle politiche agricole alimentari, Nunzia De Girolamo, secondo cui «questa approvazione è frutto di un lavoro intenso, condotto in modo proficuo congiuntamente con la Commissione e il Parlamento europeo, scaturita nell'accordo che tutti insieme abbiamo raggiunto lo scorso giugno». La riforma sta infatti impegnando le istituzioni europee da quasi tre anni per l'alta posta in gioco che rappresenta non solo per gli agricoltori, ma anche per i cittadini europei preoccupati per la qualità del loro cibo e la sostenibilità dei metodi di produzione agricola. Alla fine, spiega il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, «abbiamo ottenuto una Pac più equa e legittima, che garantirà un migliore equilibrio tra la sicurezza alimentare e la tutela dell'ambiente, e preparerà meglio gli agricoltori ad affrontare le sfide del futuro». Certo - ammette De Castro rispondendo al fronte del no, formato da Verdi, Lega Nord e Fratelli d'Italia - questa non è la riforma che avremmo voluto, ma grazie alle modifiche apportate la abbiamo sostanzialmente migliorata e continueremo a farlo con la revisione del 2017, voluta dal Parlamento«. Giovanni La Via, relatore della riforma, aggiunge: »il risultato ottenuto è merito anche del lavoro che abbiamo svolto in questi anni«. La nuova Pac sarà quindi più verde in quanto introduce pratiche agricole più rispettose dell'ambiente e quasi un terzo dei pagamenti diretti che l'Ue versa agli agricoltori saranno subordinati a misure ecologiche obbligatorie. La nuova Pac apre ai giovani produttori (fino a 40 anni) che si insediano per la prima volta, a cui andrà un incremento del 25% dei pagamenti Ue per i primi 25-90 ettari. L'agricoltura sarà anche più equa in quanto i finanziamenti andranno solo agli agricoltori 'attivì, coloro che coltivano la terra. Per la prima volta poi, le aziende che ricevono più di 150.000 euro, vedranno i loro contributi che superano tale soglia ridotti di almeno il 5%. Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane, ritiene che per arrivare a questo risultato »sia stato determinante l'impegno del mondo agricolo e del Parlamento«, mentre Coldiretti chiede di definire al più presto la figura dell'agricoltura attivo per orientare e non disperdere le risorse disponibili.
PD: RICCI, D'ALEMA CONTRO RENZI È DISCO ROTTO, SI RASSEGNI Cambiamento non si può arrestare - PESARO, 20 NOV - «Quello di D'Alema è ormai un disco rotto. Prima profetizzava che a Renzi non interessava il partito, ora che il sindaco di Firenze vuole veramente cambiare il Pd per cambiare l'Italia D'Alema non ha più argomenti convincenti per attaccarlo. Si rassegni, il cambiamento in atto nel partito e nel Paese non si può più arrestare». Lo afferma Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro Urbino e componente del Comitato nazionale per Renzi. «I dirigenti del Pd - aggiunge - devono capire che la leadership di Matteo Renzi sarà una leadership nuova. Sarà un segretario che non starà sempre nelle chiuse stanze romane, ma manterrà un contatto diretto con i cittadini e le cittadine. Un'empatia che solo un sindaco può avere». «Questo - conclude Ricci - è il nuovo modello di leadership che Renzi interpreta e che vivrà anche attraverso la proposta di nuova legge elettorale che verrà presentata a breve».
CANCELLIERI: CIVATI, PAGINA BRUTTA, MA CASO NON È CHIUSO - ROMA, 20 NOV - «È stata una pagina brutta per tutti, per il Pd sicuramente»: così Pippo Civati a Zapping su Radiouno sul caso Cancellieri, caso che - ha detto - «purtroppo per noi non è chiuso».
LONDRA SEMPRE PIÙ INACCESSIBILE, UN «INCUBO» PER I GIOVANI Studio britannico: troppo cara, e studenti preferiscono Parigi (di Alessandro Carlini) - LONDRA, 20 NOV - Il sogno di abitare a Londra si sta trasformando per sempre più giovani in una sorta di incubo, a causa degli affitti esorbitanti e di un costo della vita a misura di ricco. A dirlo è il Financial Times, che dedica un'inchiesta alle difficoltà che incontrano i neolaureati a trovare un alloggio abbordabile nella capitale britannica. Il quotidiano della City ha fatto i conti in tasca al giovane medio, che ha appena finito gli studi e vuole entrare nel mondo del lavoro. Anche se a Londra non è difficile come altrove trovare un posto, i problemi iniziano quando si deve sopravvivere con un salario medio calcolato per i neoassunti intorno alle 22.400 sterline l'anno. Soldi che possono facilmente «volatilizzarsi» in una città con il costo della vita fra i più alti al mondo. Il vero ostacolo è l'affitto. Secondo il Financial Times, infatti, con lo stipendio medio un giovane non può permettersi di pagare una casa indipendente in nessun quartiere della capitale. I ventenni sono quindi obbligati a condividere l'alloggio con altri coetanei, in abitazioni sempre più affollate. Non solo: si calcola che almeno un terzo del reddito finisca nel pagamento dell'affitto. I giovani, prosegue il giornale, sono comunque disposti a grandi sacrifici pur di vivere nella capitale. Anche perchè in molti casi non conviene spostarsi fuori da Londra, pagando costosi trasporti pubblici. La condivisione della casa spinge anche molte coppie ad accelerare i tempi per andare a convivere. Sempre più ventenni che preferirebbero aspettare alla fine scelgono di condividere una casa col proprio ragazzo o ragazza per evitare di finire in un appartamento con degli estranei. La situazione è molto simile anche per gli studenti. Nella classifica annuale QS Best Student Cities sulle migliori città universitarie, Londra si deve accontentare del secondo posto, preceduta da Parigi. Anche in questo caso le condizioni economiche hanno influito sul punteggio della capitale britannica. A soffrire non sono solo i giovani ma tutto il ceto medio. Una classifica elaborata dal think tank Demos ha rivelato infatti che la qualità delle vita nella capitale è considerata come una delle più basse del Regno. Costi e inaccessibilità dei servizi spingono molti ad andare altrove, in particolare se vogliono avere una famiglia. Intanto però le fila dei ricchi, fra oligarchi e tycoon arabi, si ingrossano. E il sindaco della capitale, Boris Johnson, li ha difesi strenuamente nei giorni scorsi, definendoli come «eroi delle tasse» e che «andrebbero protetti come una minoranza».
EDITORIA: GOOGLE APRE A NEWS A PAGAMENTO SUI TABLET Edicola virtuale con 1900 testate, ma quotidiani attendono altro (di Michele Cassano) (ANSA) - ROMA, 20 NOV - Non è certo la svolta che gli editori attendono con ansia, ma quantomeno un'opportunità in più. Google apre alle notizie a pagamento, dando la possibilità a giornali e periodici di offrire i propri contenuti anche in abbonamento su una nuova edicola virtuale per tablet e smartphone: Google Play Newsstand. Finora, nelle precedenti versioni dell'applicazione, l'unica forma di guadagno per gli editori era la pubblicità raccolta con i click. Ora gli introiti, se la risposta degli utenti sarà positiva, potranno crescere. Da Big G, in realtà, gli editori (e con loro i broadcaster) attendono ben altro. Chiedono che Google dia un contributo per l'utilizzo che fa dei contenuti attraverso i motori di ricerca. La questione è arrivata all'attenzione della Commissione europea, dopo l'avvio di una procedura antitrust per abuso di posizione dominante aperta ormai da tre anni. Una contesa ancora tutta aperta, perchè le concessioni del gigante di Mountain View sono ritenute del tutto insufficienti dagli editori europei e dagli altri concorrenti che operano sul digitale. Per gli editori è la sfida per la sopravvivenza, perchè a livello globale la crescita della pubblicità on line non riesce a compensare la perdita degli introiti che derivano dalle fonti tradizionali. I modelli premium o freemium (in parte gratuiti e in parte a pagamento) utilizzati dai quotidiani per l'offerta Internet finora hanno sortito risultati insoddisfacenti (se si escludono casi come il New York Times), anche in Italia. Google dà ora la possibilità di usare la propria edicola per attirare utenti, anche facendo leva sulla maggiore propensione alla spesa da mobile. La app, disponibile per i dispositivi Android, ingloba le precedenti versioni Currents e Play Magazines e consente di accedere alle notizie utilizzando un'unica interfaccia che ottimizza il contenuto per i dispositivi mobili. Tra le novità la possibilità di accedere agli articoli anche da offline o inserire un segnalibro per rimandare la lettura. L'edicola offre complessivamente più di 1.900 pubblicazioni, gratuite e a pagamento. Tra queste, per esempio, il contenuto completo di quotidiani come Financial Times, Los Angeles Times, The National Post, The New York Times and The Wall Street Journal. I periodici per il momento saranno disponibili solo negli Stati Uniti, in Canada, Gran Bretagna e Australia. L'opzione abbonamento, non contemplata nella passata versione della app, non è ancora disponibile in Italia e verrà attivata solo dopo la prima fase di test. L'applicazione di Google è la risposta all'omonima applicazione per iPhone e iPad di Apple: anche l'azienda di Cupertino avrebbe in serbo novità per la propria edicola.
ALLUVIONE SARDEGNA: SEMPRE IN AZIONE UOMINI E MEZZI ESERCITO - ROMA, 20 NOV - Sono proseguite per tutta la giornata le operazioni dei militari della brigata «Sassari» in Sardegna. In particolare, grazie all'impiego dei mezzi speciali del Genio del 5/o reggimento di Macomer si stanno ancora liberando le abitazioni e le strade dai detriti, che vengono accumulati presso le discariche di stoccaggio alla periferia di Olbia. Con le pompe idrovore sono stati liberati le cantine, i garage di molte case in centro città, oltre che dell'ospedale civile, già da ieri. Quest'operazione è continuata per tutta la scorsa notte grazie all'impiego di torri-faro che hanno illuminato le aree rimaste senza energia elettrica e che hanno consentito di liberare dall'acqua alcune cabine elettriche inondate, che così sono tornate a funzionare. Inoltre, i militari dell'Esercito hanno visitato decine di abitazioni di persone anziane ed isolate alle quali sono stati portati generi di conforti oltre che materassi e coperte con cui affrontare la notte.
ALLUVIONE SARDEGNA: CAPPELLACCI,ORA CONTA DANNI E INDENNIZZI Il punto con Gabrielli in Prefettura a Oristano - ORISTANO, 20 NOV - Valutazione dei danni in tempi brevi e procedimenti di indennizzo che garantiscano efficienza e rapidità. Sono le priorità sottolineate dal presidente della Regione Ugo Cappellacci durante la riunione in Prefettura a Oristano con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e i sindaci dei Comuni interessati dall'alluvione. Il governatore ha ricordato i cinque milioni stanziati dalla Giunta per far fronte all'emergenza in aggiunta ai venti deliberati dal Governo nazionale e ha ribadito la richiesta che la spesa di questi fondi sia slegata dai vincoli del patto di stabilità. Ha inoltre annunciato che solleciterà una rimodulazione dei fondi comunitari perchè possano essere utilizzati al meglio e l'adozione di un provvedimento di legge regionale che permetta di coprire tutti quei danni subiti dai privati per i quali la normativa nazionale non prevede invece alcuna copertura. «Come abbiamo visto nel corso dei sopralluoghi - ha spiegato ancora Cappellacci - si tratta di beni indispensabili per la vita quotidiana delle persone».
PARLAMENTO UE VARA RIFORMA AGRICOLTURA, A ITALIA 33,4 MLD Un'agricoltura più verde, aperta ai giovani e un pò più equa (di Patrizia Lenzarini) - STRASBURGO, 20 NOV - È un'agricoltura europea più verde, meno burocratica, che guarda ai giovani e un pò più equa, quella che emerge dalla riforma della Politica agricola varata oggi dal Parlamento europeo. Una riforma che tutti riconoscono anche più democratica grazie al valore aggiunto in termini di democrazia e di sintesi, portato dal Parlamento europeo. Ora saranno i ministri dell'agricoltura, il prossimo dicembre, a dare l'imprimatur alla nuova Pac che grazie all'accordo sul bilancio Ue assicurerà all'Italia nei prossimi sette anni 33,4 miliardi di euro di fondi europei, a cui si aggiungeranno quelli nazionali per un ammontare globale di almeno 52 miliardi. «È una buona notizia», ha detto il ministro delle politiche agricole alimentari, Nunzia De Girolamo, secondo cui «questa approvazione è frutto di un lavoro intenso, condotto in modo proficuo congiuntamente con la Commissione e il Parlamento europeo, scaturita nell'accordo che tutti insieme abbiamo raggiunto lo scorso giugno». La riforma sta infatti impegnando le istituzioni europee da quasi tre anni per l'alta posta in gioco che rappresenta non solo per gli agricoltori, ma anche per i cittadini europei preoccupati per la qualità del loro cibo e la sostenibilità dei metodi di produzione agricola. Alla fine, spiega il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, «abbiamo ottenuto una Pac più equa e legittima, che garantirà un migliore equilibrio tra la sicurezza alimentare e la tutela dell'ambiente, e preparerà meglio gli agricoltori ad affrontare le sfide del futuro». Certo - ammette De Castro rispondendo al fronte del no, formato da Verdi, Lega Nord e Fratelli d'Italia - questa non è la riforma che avremmo voluto, ma grazie alle modifiche apportate la abbiamo sostanzialmente migliorata e continueremo a farlo con la revisione del 2017, voluta dal Parlamento«. Giovanni La Via, relatore della riforma, aggiunge: »il risultato ottenuto è merito anche del lavoro che abbiamo svolto in questi anni«. La nuova Pac sarà quindi più verde in quanto introduce pratiche agricole più rispettose dell'ambiente e quasi un terzo dei pagamenti diretti che l'Ue versa agli agricoltori saranno subordinati a misure ecologiche obbligatorie. La nuova Pac apre ai giovani produttori (fino a 40 anni) che si insediano per la prima volta, a cui andrà un incremento del 25% dei pagamenti Ue per i primi 25-90 ettari. L'agricoltura sarà anche più equa in quanto i finanziamenti andranno solo agli agricoltori 'attivì, coloro che coltivano la terra. Per la prima volta poi, le aziende che ricevono più di 150.000 euro, vedranno i loro contributi che superano tale soglia ridotti di almeno il 5%. Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane, ritiene che per arrivare a questo risultato »sia stato determinante l'impegno del mondo agricolo e del Parlamento«, mentre Coldiretti chiede di definire al più presto la figura dell'agricoltura attivo per orientare e non disperdere le risorse disponibili.
PD: RICCI, D'ALEMA CONTRO RENZI È DISCO ROTTO, SI RASSEGNI Cambiamento non si può arrestare - PESARO, 20 NOV - «Quello di D'Alema è ormai un disco rotto. Prima profetizzava che a Renzi non interessava il partito, ora che il sindaco di Firenze vuole veramente cambiare il Pd per cambiare l'Italia D'Alema non ha più argomenti convincenti per attaccarlo. Si rassegni, il cambiamento in atto nel partito e nel Paese non si può più arrestare». Lo afferma Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro Urbino e componente del Comitato nazionale per Renzi. «I dirigenti del Pd - aggiunge - devono capire che la leadership di Matteo Renzi sarà una leadership nuova. Sarà un segretario che non starà sempre nelle chiuse stanze romane, ma manterrà un contatto diretto con i cittadini e le cittadine. Un'empatia che solo un sindaco può avere». «Questo - conclude Ricci - è il nuovo modello di leadership che Renzi interpreta e che vivrà anche attraverso la proposta di nuova legge elettorale che verrà presentata a breve».
CANCELLIERI: CIVATI, PAGINA BRUTTA, MA CASO NON È CHIUSO - ROMA, 20 NOV - «È stata una pagina brutta per tutti, per il Pd sicuramente»: così Pippo Civati a Zapping su Radiouno sul caso Cancellieri, caso che - ha detto - «purtroppo per noi non è chiuso».
LONDRA SEMPRE PIÙ INACCESSIBILE, UN «INCUBO» PER I GIOVANI Studio britannico: troppo cara, e studenti preferiscono Parigi (di Alessandro Carlini) - LONDRA, 20 NOV - Il sogno di abitare a Londra si sta trasformando per sempre più giovani in una sorta di incubo, a causa degli affitti esorbitanti e di un costo della vita a misura di ricco. A dirlo è il Financial Times, che dedica un'inchiesta alle difficoltà che incontrano i neolaureati a trovare un alloggio abbordabile nella capitale britannica. Il quotidiano della City ha fatto i conti in tasca al giovane medio, che ha appena finito gli studi e vuole entrare nel mondo del lavoro. Anche se a Londra non è difficile come altrove trovare un posto, i problemi iniziano quando si deve sopravvivere con un salario medio calcolato per i neoassunti intorno alle 22.400 sterline l'anno. Soldi che possono facilmente «volatilizzarsi» in una città con il costo della vita fra i più alti al mondo. Il vero ostacolo è l'affitto. Secondo il Financial Times, infatti, con lo stipendio medio un giovane non può permettersi di pagare una casa indipendente in nessun quartiere della capitale. I ventenni sono quindi obbligati a condividere l'alloggio con altri coetanei, in abitazioni sempre più affollate. Non solo: si calcola che almeno un terzo del reddito finisca nel pagamento dell'affitto. I giovani, prosegue il giornale, sono comunque disposti a grandi sacrifici pur di vivere nella capitale. Anche perchè in molti casi non conviene spostarsi fuori da Londra, pagando costosi trasporti pubblici. La condivisione della casa spinge anche molte coppie ad accelerare i tempi per andare a convivere. Sempre più ventenni che preferirebbero aspettare alla fine scelgono di condividere una casa col proprio ragazzo o ragazza per evitare di finire in un appartamento con degli estranei. La situazione è molto simile anche per gli studenti. Nella classifica annuale QS Best Student Cities sulle migliori città universitarie, Londra si deve accontentare del secondo posto, preceduta da Parigi. Anche in questo caso le condizioni economiche hanno influito sul punteggio della capitale britannica. A soffrire non sono solo i giovani ma tutto il ceto medio. Una classifica elaborata dal think tank Demos ha rivelato infatti che la qualità delle vita nella capitale è considerata come una delle più basse del Regno. Costi e inaccessibilità dei servizi spingono molti ad andare altrove, in particolare se vogliono avere una famiglia. Intanto però le fila dei ricchi, fra oligarchi e tycoon arabi, si ingrossano. E il sindaco della capitale, Boris Johnson, li ha difesi strenuamente nei giorni scorsi, definendoli come «eroi delle tasse» e che «andrebbero protetti come una minoranza».
EDITORIA: GOOGLE APRE A NEWS A PAGAMENTO SUI TABLET Edicola virtuale con 1900 testate, ma quotidiani attendono altro (di Michele Cassano) (ANSA) - ROMA, 20 NOV - Non è certo la svolta che gli editori attendono con ansia, ma quantomeno un'opportunità in più. Google apre alle notizie a pagamento, dando la possibilità a giornali e periodici di offrire i propri contenuti anche in abbonamento su una nuova edicola virtuale per tablet e smartphone: Google Play Newsstand. Finora, nelle precedenti versioni dell'applicazione, l'unica forma di guadagno per gli editori era la pubblicità raccolta con i click. Ora gli introiti, se la risposta degli utenti sarà positiva, potranno crescere. Da Big G, in realtà, gli editori (e con loro i broadcaster) attendono ben altro. Chiedono che Google dia un contributo per l'utilizzo che fa dei contenuti attraverso i motori di ricerca. La questione è arrivata all'attenzione della Commissione europea, dopo l'avvio di una procedura antitrust per abuso di posizione dominante aperta ormai da tre anni. Una contesa ancora tutta aperta, perchè le concessioni del gigante di Mountain View sono ritenute del tutto insufficienti dagli editori europei e dagli altri concorrenti che operano sul digitale. Per gli editori è la sfida per la sopravvivenza, perchè a livello globale la crescita della pubblicità on line non riesce a compensare la perdita degli introiti che derivano dalle fonti tradizionali. I modelli premium o freemium (in parte gratuiti e in parte a pagamento) utilizzati dai quotidiani per l'offerta Internet finora hanno sortito risultati insoddisfacenti (se si escludono casi come il New York Times), anche in Italia. Google dà ora la possibilità di usare la propria edicola per attirare utenti, anche facendo leva sulla maggiore propensione alla spesa da mobile. La app, disponibile per i dispositivi Android, ingloba le precedenti versioni Currents e Play Magazines e consente di accedere alle notizie utilizzando un'unica interfaccia che ottimizza il contenuto per i dispositivi mobili. Tra le novità la possibilità di accedere agli articoli anche da offline o inserire un segnalibro per rimandare la lettura. L'edicola offre complessivamente più di 1.900 pubblicazioni, gratuite e a pagamento. Tra queste, per esempio, il contenuto completo di quotidiani come Financial Times, Los Angeles Times, The National Post, The New York Times and The Wall Street Journal. I periodici per il momento saranno disponibili solo negli Stati Uniti, in Canada, Gran Bretagna e Australia. L'opzione abbonamento, non contemplata nella passata versione della app, non è ancora disponibile in Italia e verrà attivata solo dopo la prima fase di test. L'applicazione di Google è la risposta all'omonima applicazione per iPhone e iPad di Apple: anche l'azienda di Cupertino avrebbe in serbo novità per la propria edicola.

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