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Fossato (e Saline) piangono la scomparsa dell'ex assessore Morabito Michele Giuseppe, noto commerciante di mobili

Fossato Jonico, scompare anche Michele Giuseppe Morabito. Un altro "compagno" di "Bandiera Rossa che trionferà…" dopo Nicola Briguglio e Nino Stillittano, si è congedato da questo mondo. Viveva a Saline Joniche con moglie, figli e nipoti, dove aveva impiantato un fiorente commercio di mobili. Poi si era concesso il meritato riposo del guerriero; l'agognata  pensione
FOSSATO JONICO (RC), ANCHE L'EX ASSESSORE E CONSIGLIERE COMUNALE "PEPPI 'I MICHELI" SE N'É ANDATO
Le spoglie mortali del pensionato, commerciante e politico locale, riposeranno a Saline Joniche, nella cappella di famiglia. I funerali sono stati celebrati a Saline, nella chiesa del Santissimo Salvatore dal parroco don Paolo Ielo; ha concelebrato il quasi nonuagenario parroco emerito, don Rocco De Franco
Domenico Salvatore

FOSSATO JONICO (RC)Uno alla volta si nasce; uno alla volta si muore. Sorella morte, ha 'piluccato' un altro 'fossatoto'. Sebbene, vivesse con moglie, figli e nipoti nella frazione marina di Saline Joniche. Molti ricorderanno i famosi "Mobili Morabito'. La gigantesca scritta sul tetto del palazzo, che si vedeva a chilometri di distanza. Il simbolo di un'azienda di mobili solida e rinomata. Il riscatto sociale, economico e morale di una famiglia contadina, uscita dagli angusti ambiti paesani e dalle ristrettezze. Papà Michele e mamma Carmelina Cannizzaro (all'origine, erano tredici figli a due genitori, ma nonostante gli orrori della guerra e la povertà non si moriva di fame, nella cultura contadina)avevano allevato la prole secondo i canoni della tradizione cattolica. Negli Anni Sessanta, Michele Giuseppe Morabito con il fratello ed una sorella, se la memoria non c'inganni, avevano impiantato due botteghe di generi alimentari e diversi ed abbigliamento; in zona "Borgo". Per sbarcare il lunario, ma anche per progredire economicamente e socialmente. Intanto, nel primo dopoguerra, frequentava la sezione del PCI (erano i tempi di Palmiro Togliatti). Un giovane, intraprendente, commerciante di provate capacità, di bella presenza e con belle vedute ed una discreta esperienza di vita. Un ciuffo rubacuori, agile, snello, scattante. 

Le ragazzine se lo 'mangiavano' con gli occhi. I responsabili della sezione del PCI puntarono su di lui. Eccolo consigliere ed assessore. Quando Fossato Jonico contava cinquemila abitanti e aveva una forza politico-contrattuale decisiva per la formazione del Consiglio e della Giunta. Ma ancora non per il Sindaco. Solamente due volte in era repubblicana, la "frazione" Fossato, ha espresso questa carica con Giuseppe Gullì e Giuseppe Sgrò. Diversamente dal 1840, allorquando, essendo comune a sé stante, con il titolo di Fossato Calabro o di Calabria, scripta manent, verba volant, poteva eleggersi tutte le cariche e distribuire gl'incarichi. C'era pure, una Compagnia di carabinieri a cavallo. Ai tempi dei Baroni Piromallo Capece Piscicelli; anche, Conti di Montebello, Marchesi di Saline e Duchi di Capracotta. Beneficiati fattori dei Borboni di Napoli; ed avevano un castello per ogni località. Imparentati attraverso matrimoni d'interesse ed incrociati, con le altre famiglie della nobiltà locale, Ramirez, Guarna, Manti, Mazzacuva, Clemente, Sacco e via dicendo." Peppi 'i Micheli" affrontò serie questioni sociali in difesa del Comun e di Montebello; ed in modo speciale per la "sua" Fossato non più Calabro, di cui rivendicava l'autonomia persa; per decenni rimpallata. Ma non si può mistificare la Storia; come chiarì lo storico dottor Franco Arillotta in un famoso convegno, al quale partecipò anche lo scrivente; tra Fossato e Montebello vi fu alternanza di titolo; Montebello e Fossato, Fossato e Montebello. Fino al Decreto Regio di cui forniamo uno fotocopia di sapore storico. Giuseppe Michele Morabito, nell'immaginario collettivo; non era uno qualunque, ma una persona speciale. Nel suo piccolo propugnava la lotta di classe. 

Difendeva i poveri, le vedove, gli orfani. Morabito, mentre infuriava la crisi economica detestava le divisioni sociali, la disuguaglianza, l'oppressione della classe contadina.  Aveva capito che  potere, ricchezza e prestigio fossero sempre scarse e  che la loro domanda superasse l'offerta.  Chi controlla queste risorse riesce a proteggere i   suoi interessi a spese degli altri. Il proletariato contro il capitalismo. A Fossato, nel primo dopoguerra, il dualismo fu anche stridente. Il Morabito, ha arredato le case di tantissime coppie, con mobili moderni ed antichi, ma anche in stile, (non mancava mai ai matrimoni e regalava sempre un consistente  elettrodomestico agli sposi) quando convertitosi al mobilificio, abbandònò la bottega di abbigliamento e scarpe " 'O Purtuni", vittima pure di un incendio nella notte, che distrusse tutto. Ricordiamo le lacrime dei contadini, sinceramente addolorati, che dovevano recarsi a Montebello, a Melito se non a Reggio per gli acquisti necessari. Era orgoglioso della sua famiglia. Quando Marcella vince il "Festival degli Ulivi", fece grandi feste. A Saline ovviamente, l'esposizione dei mobili e lampadari,  in coppia assieme al defunto fratello 'Nato'con tutte quelle vetrine e la via Nazionale che passava davanti, ebbe ben altra fortuna. Gli affari andarono a gonfie vele. Il fantasma della crisi economica era di là da venire. I clienti, arrivavano anche da fuori zona. La qualità del prodotto era eccellente; le modalità di pagamento dilazionate nel tempo erano più che favorevoli. 

Le banche, non erano così pignole nel concedere i prestiti; a tassi, davvero irrisori. Ce n'era per tutti:feste di piazza, associazioni, sport, cultura, pubblicità e pure qualche 'extra', che non manca mai. Poi vennero giorni meno felici, con la scomparsa di tante persone care e nella tarda età, la salute non era più di ferro. I primi acciacchi senili, la malattia, il calvario di Bergamo. In politica era un moderato di sinistra. In economia, un capitano d'industria. Quando ha 'appeso le scarpe al chiodo', ha indossato gli abiti del pensionato. Nel nostro immaginario lo ricordiamo così. Distribuito fra famiglia, figli, nipoti, giardino, Fossato ed il caffè al bar Foti sulla via Nazionale; sprofondato nella sedia con l'immancabile giornale in mano. Aveva le sue idee, ma non disprezzava quelle degli altri. Privilegiava il dialogo ed il confronto….." In Paradiso ti accompagnino gli angeli,/al tuo arrivo ti accolgano i martiri,/e ti conducano nella santa Gerusalemme./Ti accolga il coro degli angeli,/e con Lazzaro povero in terra/tu possa godere il riposo eterno nel cielo./Io sono la risurrezione e la vita./Chi crede in me anche se muore vivrà;/e chiunque vive e crede in me,/non morrà in eterno./Apritemi le porte della giustizia:/entrerò e renderò grazie al Signore./Questa è la porta del Signore/per essa entrano i giusti./Celebrate il Signore, perché è buono;/perché eterna è la sua misericordia./. Aut…Nelle tue mani, Padre clementissimo, /consegniamo l'anima del-la nostro-a  fratello-sorella / con la sicura speranza che risorgerà nell'ultimo giorno/insieme a tutti i morti in Cristo./Ti rendiamo grazie, o Signore,/per tutti i benefici che gli hai dato in questa vita,(come segno della tua bontà/e della comunione dei santi in Cristo./Nella tua misericordia senza limiti,/aprigli le porte del paradiso;/e a noi che restiamo quaggiù/dona la tua consolazione con le parole della fede,/fino al giorno in cui, tutti riuniti in Cristo,/potremo vivere sempre con te nella gioia eterna./Per Cristo nostro Signore./". Melitoonline-Mnews.it esprime cordoglio e vicinanza ai parenti e familiari".
Domenico Salvatore

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1 Commenti

  1. Da genero non posso dire altro che ho perso un padre.Mi dispiace per mia moglie e le mie figlie il nonno aveva tante cose da insegnarvi.

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