FIRENZE, 9 gennaio 2014 - Circa 120 detenuti del carcere fiorentino di Sollicciano hanno occupato stamani un locale adibito a spazio comune. Secondo quanto appreso, a scatenare la protesta, nel corso della quale sono stati spintonati alcuni agenti di polizia penitenziaria, sarebbe stata la mancata consegna della spesa acquistata dai detenuti all'esterno. «La spesa - spiega il vicesegretario del Sappe Toscana Francesco Falchi - consente ai detenuti di acquistare carne fresca, pesce, bombolette di gas, a volte anche quello che l'amministrazione non è in grado di fornire, come il detersivo per pulire le celle». Da alcune settimane, secondo quanto denunciato dal sindacato, il sistema informatico che gestisce gli acquisti dei detenuti è andato in blocco. La protesta, durata alcune ore, è terminata dopo la promessa da parte della direzione di effettuare la consegna della spesa per la giornata di domani. «Se domani la spesa non arriverà - afferma Falchi - non so che cosa potrà accadere. La protesta di oggi non è stata una manifestazione che può dirsi pacifica, perchè sono stati spintonati degli agenti. Ormai a Sollicciano si vive alla giornata».
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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