GAY UCCISO A ROMA: PRESO ASSASSINO, UCCISO DOPO IL SESSO Fermato un tossicodipendente, conosceva vittima da pochi giorni - ROMA, 09 GEN - Una breve relazione, finita nel sangue con la furia omicida del partner dopo l'ultimo rapporto sessuale. Ha confessato il killer del parrucchiere omosessuale di 27 anni, Daniele Fulli, ucciso il 4 gennaio scorso a Roma. La squadra mobile di Roma ha arrestato un tossicodipendente romano di 32, Andrea Troisio, che da pochi giorni frequentava la vittima. Fulli è stato ucciso a colpi di cacciavite utilizzato come un punteruolo, che lo ha trafitto alla testa ed al bacino. Il suo cadavere è stato ritrovato dopo due giorni sullo stesso luogo dell'omicidio in un canneto sugli argini del fiume lungo via Pescaglia, alla Magliana. A denunciarne la scomparsa ai carabinieri della stazione di Villa Bonelli era stata la madre del 27enne, con la quale il giovane viveva. La donna sapeva che negli ultimi tempi il figlio frequentava Troisio e per questo ha fornito indicazioni utili. I due si erano visti per l'ultima volta sulla pista ciclabile lungo il Tevere e dopo aver passato la notte insieme avevano avuto una violenta lite. Fulli sperava in una relazione stabile, ma Troisio voleva probabilmente chiudere quella relazione ed ha reagito scagliando tre fendenti contro di lui. Dopo aver ucciso il giovane parrucchiere era scappato portando via la borsa della vittima. Poi ha gettato via il suo cellulare e quello del 27enne, sperando di non essere rintracciato. Il cadavere verrà ritrovato martedì pomeriggio, con i pantaloni abbassati, da un pescatore romeno che va nel canneto per pescare. I carabinieri, che erano già sulle sue tracce dopo la denuncia della madre, sono riusciti in seguito a rintracciarlo a Villa Maraini, la comunità per tossicodipendenti nel quartiere di Monteverde, dove il killer era in cura. Da lì è stato messo sotto torchio dagli agenti della Mobile, che lo hanno incastrato grazie ai tabulati telefonici da cui emergevano i contatti con la vittima. Troisio, interrogato, alla fine ha ammesso tutto di fronte all'evidenza delle prove. «C'è da sottolineare che a livello di opinione pubblica non può passare il messaggio che Daniele se la sia cercata, che siamo di fronte a fatti normali per chi vive relazioni e rapporti omosessuali - ha commentato Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center -, che ci sia una sorta di destino segnato per chi è gay, che quelli che vengono definiti omicidi maturati in questi ambienti siano frutto di vite minori». Sabato prossimo ci sarà una marcia per deporre un fiore sul luogo dell'omicidio. E oggi il Campidoglio ha rimosso alcuni manifesti di Militia Christi, movimento fortemente conservatore e cattolico, contro «Roma capitale dell'orgoglio omosessuale». Sui manifesti, comparsi nelle ultime ore in città, c'era la foto di Giovanni Paolo II con alcune sue affermazioni sul tema. Dopo la rimozione, l'amministrazione capitolina sta anche valutando di comminare «le dovute sanzioni»
BARISTA CHIEDE AIUTO AI CARABINIERI MA VIENE DENUNCIATO Accusato aver minacciato due clienti che a suo dire disturbavano LECCO, 09 GEN - Chiama i carabinieri chiedendo aiuto per il disturbo arrecato da due clienti nel suo locale ma si ritrova denunciato. È accaduto la scorsa notte a Merate (Lecco). Il barista, un uomo di 51 anni della zona, attorno alle 2 ha chiesto aiuto ai carabinieri. Alla fine è stato però denunciato per minacce aggravate in quanto, secondo l'accusa, prima che arrivassero i militare aveva puntato contro i due avventori una pistola scacciacani alla quale era stato tolto il tappo rosso, per farli allontanare. Uno dei clienti si è recato in caserma per denunciare l'accaduto, la scacciacani è stata poi sequestrata.
SATURÒ CASA DI GAS PER UCCIDERSI, CONDANNATO PER DISASTRO - BERGAMO, 09 GEN - Il 4 agosto scorso saturò di gas il suo appartamento di via Cavagna a Dalmine con l'obiettivo di togliersi la vita, mettendo però a rischio l'incolumità delle 24 famiglie residenti nella stessa palazzina. Oggi il tribunale di Bergamo ha condannato l'uomo, di 66 anni, a un anno di reclusione in abbreviato con l'accusa di disastro colposo. Ad agosto l'allarme scattò proprio dai vicini, che avvertirono carabinieri e vigili del fuoco per il sospetto e intenso odore di gas che sentivano uscire dalla casa dell'uomo, che non rispondeva nè al citofono nè al telefono. Sfondata la porta, i vigili del fuoco lo trovarono incosciente sul letto, mentre sul tavolo c'era un suo biglietto d'addio.
KILLER EVASO: DIRETTORE CARCERE MARASSI RITORNA 'Ho mille progettì. Dap, su di lui azione disciplinare in corso - GENOVA, 9 GEN - È stata Radiocarcere a sapere per certo la notizia del ritorno alla casa circondariale di Marassi del suo direttore Salvatore Mazzeo. Un ritorno che ha posto fine alle voci secondo cui Mazzeo rischiasse il trasferimento per alcune dichiarazioni considerate 'improvvidè dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri all'indomani dell'evasione di un serial killer. Aveva detto, in sostanza, di non sapere che l'evaso avesse precedenti per omicidio. Così Mazzeo, al rientro dalle ferie, è stato accolto con applausi e con la 'battiturà delle porte delle celle da quegli stessi detenuti che avevano minacciato lo sciopero della fame se il Guardasigilli l'avesse trasferito. È contento Mazzeo e ringrazia il ministro Cancellieri. «Ha apprezzato il mio lavoro. Sono un operativo e non avrei mai voluto ruolo diverso. E poi qui ci sono un sacco di progetti da portare avanti: il teatro, l'area verde per i bimbi figli di detenuti, il laboratorio per gli eco-detergenti». Tra le tante attestazioni di stima, Mazzeo tiene cara la lettera di un recluso che adesso si trova in un'altra casa circondariale. Un uomo che starà ancora per tanto tempo in carcere e che gli scrive di aver protestato contro l'annunciato trasferimento «rinunciando all'ora d'aria». Ma Mazzeo non è stato mai rimosso e dunque non c'è stato alcun reintegro: semplicemente torna al lavoro dalle ferie. Lo afferma ancora una volta il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria: «Al direttore non è mai arrivata una lettera di trasferimento, azione per la quale non ci sarebbero stati gli estremi - si legge in una nota del Dap -. Nei suoi confronti è stata avviata un'azione disciplinare che prevede che il dipendente debba essere ascoltato, si possa difendere e contempla una serie di sanzioni: dalla censura alla sospensione fino all'eventuale destituzione in casi ritenuti particolarmente gravi, certo diversi da quello in questione». La procedura disciplinare dovrebbe concludersi in circa un mese e mezzo. La vicenda di Mazzeo «ha avuto la sua naturale e logica soluzione - scrive il sindacato della Pentenziaria Sappe -, e cioè che resta titolare dell'istituto genovese. È stata avviata un'azione disciplinare e Mazzeo potrà chiarirsi e difendersi dai rilievi che gli saranno mossi. Ma oggi il dato certo è che resta alla guida di Marassi». Mazzeo non commenta. Ma racconta di quando stamani ha varcato la porta blindata dell'Istituto. «Ho incrociato alcuni detenuti avviati al lavoro esterno - e si commuove -. Mi hanno circondato e mi hanno voluto stringere la mano».
CALCIO: ZINGARETTI, AUGURI A SS LAZIO = Roma, 9 gen. - - «114 anni fa nasceva la Polisportiva S.S. Lazio. Una bella storia di sport che attraverso oltre un secolo ha saputo far crescere la passione in tanti tifosi. Voglio esprimere i migliori auguri al Presidente Lotito, tutta la società e i suoi tesserati, ma soprattutto ai tifosi e agli appassionati che nel mondo sostengono i colori biancocelesti». Lo afferma in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
OMICIDIO IN SALA GIOCHI NEL BARESE, IN AULA VIDEO SU DELITTO Presunti assassini ripresi da telecamere interne locale - BARI, 9 GEN - Le fasi dell'omicidio di Giuseppe Amodio, il pregiudicato 35enne ucciso a Mola di Bari il 24 agosto 2012 durante un litigio in una sala giochi, sono contenute in un video della durata di 20 minuti circa. Nella prima udienza del processo per il delitto, in corso dinanzi alla Corte di Assise di Bari, è stato mostrato infatti il filmato ripreso dalle quattro telecamere a circuito chiuso del locale. Con l'accusa di omicidio volontario in concorso sono imputati il gestore del locale, Michele Brandonisio, e il cittadino romeno Constantin Gruia. Nel video c'è l'intera sequenza dei fatti. La vittima entrò nella sala giochi e dopo un breve scambio di battute con Brandonisio gli scaraventò addosso un pc. Quindi la reazione di Gruia, che lavorava nel locale, e dello stesso Brandonisio. Per alcuni minuti, quando già la vittima era stesa sul pavimento senza reagire, i due colpirono Amodio ripetutamente con calci, pugni e ginocchiate sulla testa e sulla schiena. Ad assistere ai primi istanti dell'aggressione anche una bambina, subito portata fuori dalla sala giochi. Videro tutto, invece, tre giovani che tuttavia non intervennero per fermare gli aggressori e che, secondo la Procura di Bari, in un primo momento avrebbero mentito ai carabinieri sulla dinamica dei fatti. I tre saranno sentiti nella prossima udienza del 10 febbraio come testi assistiti, indagati cioè in un procedimento connesso. Nei loro confronti, infatti, il pm Chiara Giordano ha aperto un fascicolo d'inchiesta per favoreggiamento personale.
LETTA AL CONTRATTACCO, 'AL GOVERNO SERVE UN CAMBIO DI PASSÒ TASI, AUT-AUT DI SC. OK UE ALLO JOB ACT, MA GIOVANNINI FRENA 'In 2014 passare dall'emergenza alla riscossà, dice il premier. Ma sale la tensione su casa, lavoro e nozze gay. Sc avverte: 'Tasi cambi o sarà crisì. Allarme dell'Anci. Job act piace al Commissario Ue, ma il ministro del Lavoro avverte: 'Servono troppi soldì. Alfano: 'Se Pd vuole matrimoni gay, Ncd fuorì. ---. DRAGHI, NON SI PUÒ DIRE CHE LA CRISI È SCONFITTA DEFICIT AL 3%. CALA PRESSIONE FISCO, POTERE ACQUISTO GIÙ Peggiorano le prospettive di medio termine per l'inflazione, Eurotower lascia tassi fermi, 'Pronti a intervenirè. Milano chiude positiva dopo Bce. Saccomanni sotto assedio. Coldiretti: 68% ha ridotto spesa e rinviato acquisti. Codacons contro Istat su potere d'acquisto: 'Dati sottostimati. Tagli molto peggiò. ---. STAMINA, PER ESPERTI LE DOSI ADATTE AI TOPI NON ALL'UOMO LORENZIN, CHIAREZZA PER I MALATI E GLI ASPETTI GIUDIZIARI Dai documenti del Comitato scientifico emerge che la quantità di cellule staminali indicata nel protocollo Stamina equivale a quella utilizzata nei trapianti nel topo e non nell'uomo. Il ministro della Salute chiede chiarezza su ciò che sta accadendo ai pazienti. E anche dal punto di vista giudiziario. ---. ABLYAZOV, SÌ DELLA FRANCIA ALL'ESTRADIZIONE IN RUSSIA SEL, ALFANO DICA VERITÀ IN AULA DOPO PAROLE PROCACCINI Via libera dalla Corte d'appello di Aix en Provence all'estradizione in Russia dell'ex oligarca e oppositore del governo kazako Mukhtar Ablyazov. Immediata la reazione della famiglia che presenterà ricorso in Cassazione: 'La Corte lo consegna nelle mani dei persecutorì. Amnesty sollecita Parigi. ---. SCAJOLA E LA CASA A SUA INSAPUTA, PM CHIEDE CONDANNA A 3 ANNI ANCHE MULTA DA 2 MILIONI. L'EX MINISTRO, FATTI INSUSSISTENTI Accusato di finanziamento illecito. Stessa condanna è stata chiesta per l'imprenditore Diego Anemone che avrebbe pagato, attraverso l'architetto Angelo Zampolini, parte della somma versata dall'ex esponente del Pdl. Difesa: nessun riscontro. Ex ministro: richiesta in contrasto con quanto emerso. ---. IL CONSIGLIO DI STATO FERMA DIEUDONNÈ, VIETATO LO SHOW MINISTRO VALLS ESULTA, È UNA VITTORIA PER LA REPUBBLICA Interviene la magistratura di Nantes per vietare l'esibizione di stasera del comico antisemita. ---. TRAFFICO RIFIUTI, 7 ARRESTI. IN MANETTE PATRON DI MALAGROTTA DIFFERENZIATA IN DISCARICA NONOSTANTE MILIONI EURO INCASSATI Gli uomini del Colonnello 'Ultimò hanno scoperchiato il 'sistema Malagrottà gestito dal proprietario della maxidiscarica Manlio Cerroni. Gip: 'Lui era il Supremo, fatti inauditì. Sequestro beni per 18 milioni. Tra i 21 indagati anche Piero Marrazzo: 'Sono estraneo, voglio chiarirè ---. PAKISTAN, QUATTORDICENNE MUORE PER FERMARE KAMIKAZE A SCUOLA DILANIATO DALLA BOMBA MA HA EVITATO LA STRAGE TRA I COMPAGNI Quando ha visto un detonatore uscire dalla tunica di un kamikaze davanti alla sua scuola, non ha esitato: si è lanciato su di lui restando dilaniato dall'esplosione. Il drammatico gesto di Aitazaz, solo 14 anni, ha sventato una strage tra i suoi compagni. Il Pakistan lo celebra con valanghe di tweet.
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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