Reggio Calabria, 31. 01.2014 - “La politica non sta a guardare e, a fronte dell’efferato omicidio del piccolo Cocò, non ha esitato a farsi carico della doverosa esigenza di convocare la Commissione anti ’ndrangheta presso il Comune di Cassano allo Ionio proprio per lasciare un segno tangibile, direttamente sul territorio, ove a vincere non può essere sempre l’anti Stato”.
A dirlo, è il consigliere regionale Aurelio Chizzoniti che ha formalizzato la proposta della riunione itinerante della Commissione presieduta da Salvatore Magarò accolta all’unanimità dai componenti. “Non posso non sottolineare il grande senso di responsabilità di tutti i colleghi che, partecipando ai lavori, non hanno esitato a condividere l’iniziativa che vuole anche essere una risposta ed un incoraggiamento istituzionale alle Forze dell’Ordine ed alla magistratura impegnati in una delicatissima indagine alla cui conclusione guarda l’intera comunità calabrese. Siamo sicuri che i crudeli responsabili dell’eccidio non la faranno franca, restituendo, così, serenità e giustizia al laborioso popolo della Sibaritide”.
__________________________________________________________________
La Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria, presieduta da Salvatore Magarò, ha espresso parere favorevole su entrambi i punti all’ordine del giorno della seduta odierna.
L’organismo consiliare, riunitosi nel pomeriggio nel corso di una giornata intensa che ha visto l’inaugurazione del Polo culturale e la riunione del Consiglio regionale, ha dato il via libera alla proposta di legge che detta norme per l’esenzione dei tributi regionali per le vittime della criminalità organizzata, dell’usura, dei testimoni di giustizia e di coloro che abbiano riportato una invalidità permanente e dei loro superstiti. Disco verde anche alla proposta di legge al Parlamento che introduce norme in materia di contrasto alle organizzazioni criminali.
Inoltre, la Commissione, accogliendo la richiesta avanzata dal consigliere Aurelio Chizzoniti e le sollecitazioni giunte dal consigliere Gianluca Gallo, ha deciso di tenere la prossima seduta a Cassano Ionio, anche a seguito dell’atto criminale perpetrato nei confronti del piccolo Cocò Campolongo, brutalmente ucciso e bruciato nella macchina insieme con due persone.
“Non si tratterà di mera commemorazione: la morte del piccolo Cocò impone risposte e soluzioni serie e concrete- sottolinea il presidente Magarò-. Un atto che ci indigna e ci ferisce da cittadini e da rappresentanti delle Istituzioni che ancor di più hanno il dovere di rapportarsi, con spirito critico ed operativo, a quanto succede nella nostra terra dove il cappio della criminalità è sempre più asfissiante e blocca ogni tentativo di risalita. Oggi ancor più di ieri, in considerazione dell’efferatezza e della crudeltà che la malavita di cui la malavita ha fatto tragicamente sfoggio – dice ancora Magarò – è indispensabile reagire individuando e adottando proposte concrete, capaci di creare le condizioni per lo sviluppo sociale, culturale ed economico attraverso il quale giungere a debellare un male endemico che rischia di ipotecare pesantemente l’avvenire della terra di Calabria”.
“Vogliamo dare un ulteriore e chiaro segnale della presenza delle istituzioni regionali al fianco delle popolazioni locali duramente provate dai recenti, tragici fatti di cronaca- dichiara Gianluca Gallo-. Ed è in quest’ottica che s’inserisce la missione cassanese della Commissione regionale antimafia, che fisseremo agli inizi della settimana entrante e che avrà comunque luogo entro la metà di febbraio”.
__________________________________________________________________________
“Sulla questione di Gioia Tauro e sulle armi chimiche siriane, la Conferenza dei capigruppo non può impedire al Consiglio regionale di discutere e deliberare. Non si può relegare l’Assemblea regionale ad un ruolo di esclusiva tribuna per una informativa deludente e priva di efficacia politica ed istituzionale da parte del presidente della Giunta regionale”.
A dirlo, è il consigliere regionale Carlo Guccione per il quale “alla luce di quanto è successo stasera, sarebbe stato persino più dignitoso se il Consiglio regionale non fosse stato investito di questa problematica”.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
“La dichiarazione stizzosa e inconsistente dell’assessore provinciale Rao sull’istituendo ‘Distretto Agroalimentare di Qualita’ della Piana di Gioia Tauro si commenta da sola. Il tono utilizzato dimostra in modo lapalissiano che la sua è solo una banale polemica politica, frutto di livore generalizzato verso l’intera Amministrazione regionale”.
E’ quanto afferma il Presidente della Commissione “Bilancio, Attività Produttive e Fondi Comunitari” Candeloro Imbalzano, che ricorda come “in questi anni, checché ne pensi il solo Rao, si è sforzato di orientare l’attenzione della Regione con iniziative recepite all’unanimità dal Consiglio regionale, verso l’agricoltura, e non solo, della Piana di Gioia Tauro. Invece di apprezzare il rinnovato impegno verso questa parte del territorio reggino, con l’utilizzo dell’unico, vero strumento legislativo disponibile (Legge regionale 21/2004), e la comune, formale assicurazione con l’assessore Trematerra di destinare consistenti risorse dell’ormai imminente Programmazione Comunitaria (altro che 2020!) ai D.A.Q. regionali e quindi anche a quello annunciato della Piana-Area dello Stretto, egli si abbandona, stranamente, a considerazioni che cozzano frontalmente con i veri interessi della stessa Piana”, aggiunge Imbalzano.
“Forse Rao ha confuso per un qualsiasi convegno quella che era una autorevole conferenza stampa del Comitato promotore e della Regione per presentare un progetto reale, frutto dell’iniziativa, dal basso, del territorio nonché della virtuosa sinergia tra Dipartimento Agricoltura regionale, GAL della Piana, Organizzazioni rappresentative di centinaia di produttori, Ente Parco dell’Aspromonte, associazioni di Categoria, Consorzio di Bonifica di Rosarno e decine di sindaci. Aggiungo – rilancia Imbalzano- che forse Rao, prima di ‘dichiarare’, avrebbe dovuto verificare se l’Ente del quale è assessore, non abbia per caso già aderito, con regolare atto deliberativo, allo stesso Comitato, indicando quale rappresentante il suo collega Giannetta”.
“Se così fosse – e lo invito personalmente a verificarlo – ha perso una ulteriore occasione per non abbandonarsi alle sue ormai ben conosciute ‘esternazioni’, frutto evidentemente di una strana ossessione: quella cioè di considerarsi l’unico vero assessore all’Agricoltura dell’intero Paese. Al contrario, pur rinnovandogli l’invito a una virtuosa collaborazione nell’interesse del territorio, credo che prima o poi dovrà farsi una ragione ben diversa di questa nostra iniziativa”.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT






0 Commenti