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L’evoluzione degli sport: l’affermarsi del poker sportivo in Italia

L’evoluzione degli sport, nel corso degli ultimi anni, ha portato all’attenzione del grande pubblico numerose nuove discipline. Ma c’è né una che nonostante l’importante passato alle spalle è stata riconosciuta solo di recente per la sua vera natura: il poker sportivo. Un contesto meritocratico, dominato dalla bravura del giocatore e che ha conquistato, anche nel nostro Paese, il riconoscimento di associazioni sportive di primo piano.

               Chris Moneymaker, uomo simbolo del poker sportivo

Il percorso che ha portato a questo risultato è il frutto di un mutamento nella percezione del poker sportivo da parte dell’opinione pubblica. Si tratta di un trend giunto d’oltreoceano, lanciato dal player Chris Moneymaker nel 2003, un perfetto sconosciuto che è arrivato a vincere le World Series of Poker, la principale rassegna internazionale dedicata al tavolo verde, dopo aver vinto numerose sessioni di qualificazioni. La sua vittoria fece così scalpore da scatenare in tutto il mondo la curiosità verso questa disciplina e conseguentemente ha contribuito all’evoluzione del poker online. In Italia è stato infatti regolamentato negli anni successivi il mercato del poker virtuale, divenuto finalmente legale e gestito dai Monopoli di Stato. Dal canto suo Moneymaker ha poi siglato una sponsorship con PokerStars, che continua tuttora grazie anche ai suoi risultati positivi nel corso degli anni.

Molti giovani si sono così messi alla prova davanti agli schermi per cercare di portare a segno un risultato nei diversi tornei che assiepano il calendario italiano. Progressivamente tanti giocatori hanno acquisito una fama internazionale. A ciò si sono aggiunti i riconoscimenti formali del poker sportivo in quanto “skill game”, ovvero “gioco d’abilità”, una realtà dove, a dispetto di superficiali e infondati convincimenti, è la capacità dell’individuo, e non la fortuna, a determinare il successo nel lungo periodo. Status affermato, in più di una istanza, persino da parte della Suprema Corte di Cassazione.

Negli ultimi mesi, inoltre, è giunta una nuova attestazione, ad opera, questa volta, di uno dei più grandi e autorevoli enti di promozione del Coni. È infatti da poco sorta la Lega Italiana Poker Sportivo, frutto dell’impegno dell’Associazione Centri Sportivi Italiani (Acsi), che nel dicembre dello scorso anno, attraverso una delibera del consiglio direttivo, ha decretato la definizione del primo settore nazionale di poker sportivo in Italia.

Contrariamente ai precedenti, non siamo di fronte all’avvio di un percorso di affiliazione al Coni. Si tratta piuttosto di un ente di promozione sportiva italiano, già riconosciuto dal Coni, che inaugura, al suo interno, un settore nazionale ufficiale in grado di fornire tutela e assistenza a ogni realtà territoriale coinvolta nel campo del poker sportivo. Non solo. La Lega Italiana Poker Sportivo interverrà in ogni sede istituzionale interessata alla tutale degli sport. Il suo obiettivo portante è realizzare un progetto di federazione unico che coinvolga tutti gli enti e le organizzazioni che si rivedono in questo scopo. Un organismo nato per aggregare anzitutto i giocatori italiani che amano il poker sportivo nonché fornire un’assistenza puntale alle associazioni del settore.


Quali saranno i prossimi sviluppi del poker sportivo in Italia? Una storia recente eppure capace di rapidi sviluppi, che lascia supporre un nuovo quadro normativo e formale anche per il poker live. 

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