Il Gran Consiglio del Canton Ticino , con un voto positivo di PLR, PPD,PS ed altri, ma sofferto, per l'opposizione di Lega, UDC e di alcuni Verdi, ha approvato la concessione di un credito di 3,5 milioni di F.Sv. per la partecipazione del Cantone a EXPO2015.
Commenta l'Editore Luganese-milanese Giampiero Casagrande:
« Il vero impegno inizia ora sulla scelta dei progetti. Si tratta di una valutazione ardua perche' necessita anche e non solo di un'approfondita conoscenza del pubblico e delle aree che si vogliono interessare; ma anche per le ovvie difficoltà di fissare obiettivi per trasmettere messaggi che possano veramente portare beneficio alla immagine e alla economia ticinesi.
Seguo costantemente i media italiani, in particolare la stampa. Interpretare fra le righe le problematiche che logicamente sorgono attorno a questa ciclopica impresa, condizionata anche dal ritardo accumulato, non è facile.
Un esempio: il rischio della caotica circolazione che in quei 6 mesi a Milano ( da maggio ad ottobre 2015 n.d.r. ) e in tutta la Lombardia coinvolgerà anche noi sulla tratta che dal Ticino porta nell'area Rho-Metropoli lombarda.
Significativo l'articolo di ieri di Andrea Kerbaker sul Corriere della Sera che, prendendo lo spunto dal fiume di persone che ha invaso Milano durante il recente 'salone del mobile', anticipa l'idea del probabile 'gigantesco' ingorgo.
Un particolare impegno lo dovrà assumere il settore del trasporto ferroviario ( cioè le FFS, il TiLo in collaborazione con le FS e TreNord ) che dovra' peraltro organizzare un adeguato servizio di informazione del pubblico.»
Foto: Il presidente dell'Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici con il Console Generale di Svizzera Massimo Baggi
Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute
Commenta l'Editore Luganese-milanese Giampiero Casagrande:
« Il vero impegno inizia ora sulla scelta dei progetti. Si tratta di una valutazione ardua perche' necessita anche e non solo di un'approfondita conoscenza del pubblico e delle aree che si vogliono interessare; ma anche per le ovvie difficoltà di fissare obiettivi per trasmettere messaggi che possano veramente portare beneficio alla immagine e alla economia ticinesi.
Seguo costantemente i media italiani, in particolare la stampa. Interpretare fra le righe le problematiche che logicamente sorgono attorno a questa ciclopica impresa, condizionata anche dal ritardo accumulato, non è facile.
Un esempio: il rischio della caotica circolazione che in quei 6 mesi a Milano ( da maggio ad ottobre 2015 n.d.r. ) e in tutta la Lombardia coinvolgerà anche noi sulla tratta che dal Ticino porta nell'area Rho-Metropoli lombarda.
Significativo l'articolo di ieri di Andrea Kerbaker sul Corriere della Sera che, prendendo lo spunto dal fiume di persone che ha invaso Milano durante il recente 'salone del mobile', anticipa l'idea del probabile 'gigantesco' ingorgo.
Un particolare impegno lo dovrà assumere il settore del trasporto ferroviario ( cioè le FFS, il TiLo in collaborazione con le FS e TreNord ) che dovra' peraltro organizzare un adeguato servizio di informazione del pubblico.»
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Istituto Europa Asia
IEA
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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